A piene mani PDF

L’Iconologia di Cesare Ripa è A piene mani PDF più completo repertorio di immagini allegoriche cui attinsero a piene mani generazioni di artisti e di poeti di tutta Europa. Poi ripubblicata, sempre a Roma, nel 1603, con un ricco corredo di xilografie che, da sempre, furono considerate derivate in gran parte dai disegni di Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d’Arpino, famoso pittore contemporaneo. L’edizione più completa è la monumentale stesura in cinque volumi che ha come titolo: “Iconologia del Cavaliere Cesare Ripa Perugino Notabilmente Accresciuta d’Immagini, di Annotazioni, e di Fatti dall’Abate Cesare Orlandi.


Författare: Alice Serrao.

Alice Serrao approda alla sua prima raccolta poetica in età molto giovane, ma con già alle spalle diversi anni di interesse, pratica e studio della poesia che le consentono una scrittura dotata di originalità e sicura nelle scelte stilistiche. L’intensità passionale della percezione e delle esperienze si riversa nelle tematiche più ricorrenti che si articolano nelle diverse sezioni della raccolta: la tensione affettiva nelle sue diverse espressioni – nel sentimento amoroso, nella sensualità e nei rapporti famigliari in primo luogo, declinando tale tematica nell’intermittenza della relazione, nell’alternarsi di acquisizioni e perdite, ravvicinamenti e separazioni. Domina lo scenario la forte consapevolezza di un Femminile come potenza del sentimento, oppure grazia seduttiva, corporalità vissuta ed espressa senza remore e con capacità sia di abbandono che di orgogliosa rivendicazione. Alice Serrao si aggiunge coraggiosamente e ambiziosamente alle autrici che nella tradizione del Novecento hanno fatto del corpo come entità complessa la sede dell’esperienza e della poesia, da Ada Negri ad Antonia Pozzi ad Alda Merini, aggiungendo ora, in questa valida prova, la lingua dello studio e dell’esperienza di sé e della poesia della contemporaneità fatta di legami famigliari, di sogni potenti, di sentimento assoluto e, d’altra parte, di prime sconfitte, separazioni e prime rinascite. In questo caso tornano non solo i conti dell’amore, ma anche quelli della poesia.”(dalla prefazione di Luigi Cannillo)

Perugia: Stamperia di Piergiovanni Costantini, 1764-67″. Di questa edizione riportiamo qui la serie completa delle 374 immagini, suddivise in cinque pagine. Cliccando su un’immagine o sul suo nome si accede alla versione ad alta definizione. Per una descrizione delle immagini ci si può riferire all’edizione in pdf del 1593. I Djembe sono tamburi di piccole e grandi dimensioni. La pelle viene tesa attraverso due procedure distinte di tiraggio chiamate tiraggio verticale e tiraggio orizzontale.

Il tiraggio verticale si effettua subito dopo il montaggio della pelle e consiste nel far raggiungere una buona tensione alle corde. Il tiraggio orizzontale consiste nell’intrecciare le corde precedentemente tirate utilizzando una terza corda che viene legata in direzione orizzontale al fusto. I djembe tradizionali sono costruiti a partire da un unico pezzo di legno. Il djembe si distingue fra i membranofoni per una gamma di toni particolarmente ampia, che ne consente l’uso come strumento solista oltre che ritmico. Sostanzialmente però, i colpi principali sono tre: lo slap, il tone ed il bass.