Al mare PDF

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Un nuovo titolo tutto da toccare, aiuta lo sviluppo della manualità e incoraggia le prime parole. Con parti in diversi materiali per nuove esperienze tattili. Età di lettura: da 1 anno.

Monterosso al Mare è al centro di un piccolo golfo naturale, protetto da una modesta scogliera artificiale, a levante di Punta Mesco nella Riviera spezzina. Costituisce la parte più occidentale delle Cinque Terre. A ovest del borgo originario, al di là del colle dei Cappuccini, si trova l’abitato di Fegina, naturale espansione relativamente moderna e caratterizzata da un impianto turistico-balneare rispetto al borgo antico che è raggiungibile tramite un tunnel di poche decine di metri. Il borgo di Monterosso fa parte del Parco nazionale delle Cinque Terre ed il mare antistante la sua costa rientra nell’Area marina protetta Cinque Terre. Secondo alcune fonti storiche un primo insediamento umano – denominato Albareto – sorse nelle immediate alture dell’attuale territorio comunale di Monterosso.

Al IX secolo è datato il borgo medievale di Monterosso sorto alle foci del torrente Buranco che probabilmente fu il limite estremo dei possedimenti Obertenghi nella zona del Mesco. Dopo la battaglia dell’anno 1016 il pericolo costituito dalle incursioni saracene andò riducendosi: cominciò così a verificarsi una migrazione di popolazioni dai colli verso il mare e la fondazione dei primi villaggi lungo la costa. Il XIII secolo vide il territorio di Monterosso, così come l’intera zona delle Cinque Terre, diventare terra contesa tra la Repubblica di Genova e quella di Pisa per il suo controllo politico e per quello dei traffici commerciali di questo importante tratto del levante ligure. Consolidati i rapporti e le alleanze con il capoluogo ligure, Monterosso fu eletta al titolo di podesteria all’interno del capitaneato di Levanto.

Come gran parte delle coste italiane Monterosso fu esposto alle razzie dei corsari barbareschi che riuscirono ad occuparlo nel 1545 con dieci vascelli. Il borgo riportò gravissimi danni e in quell’occasione furono rapite donne e bambini, da cui pretendere un riscatto o da vendere come schiavi. Memoria del passato e delle continue lotte sono testimoni il Castello, con la sua allungata cinta muraria che comprende tre torri rotonde, la torre Aurora a picco sul mare e la torre medievale nel centro abitato davanti alla parrocchiale di San Giovanni Battista. La parte più antica del borgo è raccolta sotto il Castello, nella vale del torrente Buranco. Più tardi il paese si è sviluppato sull’altra sponda del torrente e sul piano dell’insenatura, delimitata a levante dalla punta Corone e a ponente dalla scogliera della torre Aurora. Con la dominazione francese, Napoleone Bonaparte incluse il borgo dal 2 dicembre nel Dipartimento del Vara, come capoluogo, all’interno della Repubblica Ligure.

Come tutta la Liguria, Monterosso nel 1815 entrò a far parte del Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente del Regno d’Italia dal 1861. Nel 1863 assunse l’odierna denominazione di “Monterosso al Mare”. Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana della Riviera Spezzina, quest’ultima soppressa con la Legge Regionale nº 24 del 4 luglio 2008. Lo stesso argomento in dettaglio: Alluvione dello Spezzino e della Lunigiana del 25 ottobre 2011.