Alberto Burri PDF

Influenzato dall’hobby del padre e dalla frequentazione dello studio del pittore Domenico Quattrociocchi nonché della bottega del pittore di carri Emilio Murdolo, il giovane Renato incominciò appena tredicenne a datare e firmare i propri quadri. Renato Guttuso nacque il giorno di santo Stefano del 1911 nella alberto Burri PDF siciliana di Bagheria.


Författare: Vittorio Brandi Rubiu.

Renato Guttuso ai Littoriali di Palermo in divisa del GUF. A Palermo, e nella stessa Bagheria, vide in completa decadenza la nobiltà delle splendide ville settecentesche, coi loro mostri famosi e l’avanzare di un vero massacro urbanistico e di lotte di potere all’interno del comune, che scossero il temperamento di Guttuso, mentre la famiglia era segnata da ristrettezze economiche a causa dell’ostilità di clericali e fascisti nei confronti del padre di Renato. La sua formazione si modellò sulle correnti figurative europee, da Courbet a Van Gogh a Picasso e lo portò a Milano e a viaggiare per l’Europa. Tornato a Palermo, aprì uno studio in Corso Pisani e con la pittrice Lia Pasqualino Noto e gli scultori Giovanni Barbera e Nino Franchina formò il “Gruppo dei Quattro”. Nel 1933 abbandonò definitivamente gli studi universitari per dedicarsi alla sola pittura e si trasferì a Roma. Nel 1935 a Milano per il servizio militare conobbe Manzù, Birolli, Fontana, Antonio Banfi.

L’artista non cesserà mai di lavorare in anni difficili come quelli della guerra e alternava, specie nelle nature morte, gli oggetti delle case umili della sua terra, a squarci di paesaggio del golfo di Palermo a una collezione di disegni intitolata Massacri, che circolarono clandestinamente, dato che ritraevano le repressioni naziste, come quello dedicato alle Fosse Ardeatine. Conobbe e sposò quella che sarà la sua fedele compagna e confidente Mimise, che ritrasse nel ’47. Le figure di dieci operai emergono bianche sui mattoni bianchi il mezzogiorno è d’estate. Ma le carni umiliate fanno ombra: e lo scomposto ordine dei bianchi è fedelmente seguito dai neri. Collezione Mosaici Moderni della Pinacoteca di Ravenna. Nel 1963 una sua opera viene esposta alla mostra Contemporary Italian Paintings, allestita in alcune città australiane. Del 1968 è Le figlie di Loth, dipinto a sfondo erotico in due diverse versioni, ispirato all’episodio biblico dell’involontario incesto di Lot con le due figlie.

Nel 1971 disegnò il drappellone del Palio di Siena del 16 agosto, mentre nel 1972 dipinse I funerali di Togliatti, che diverrà opera-manifesto della pittura comunista e antifascista del secondo dopoguerra. Del 1974 è invece il celebre dipinto dedicato alla Vucciria di Palermo. Un bassorilievo su metallo argentato dal titolo Volto di donna e una scultura in ottone smaltato dal titolo L’Edicola sono esposte presso il Museo Fortunato Calleri di Catania. Il simbolo del PCI, disegnato da Renato Guttuso su incarico del partito.

Alle elezioni politiche del 20 giugno 1976 fu eletto al Senato della Repubblica per il PCI nel collegio di Sciacca, raccogliendo 29. Fu confermato alle elezioni politiche del 3 giugno 1979 al Senato della Repubblica per il PCI nel collegio di Lucera, raccogliendo 29. Nel 1982 dipinse il francobollo da 1. 000 lire, raffigurante la Coppa FIFA sollevata da Dino Zoff durante la premiazione dei mondiali di calcio in Spagna dell 1982, che divenne un cult per i collezionisti di memorabilia calcistica e filatelia. Guttuso si spense malinconicamente, in isolamento, dopo la morte della moglie. L’allora arcivescovo Fiorenzo Angelini, suo amico personale, subito dopo il decesso riferì in un’intervista della religiosità del pittore e della sua assistenza spirituale. Alla morte donò alla città natale, Bagheria, molte opere che sono state raccolte nel locale museo di Villa Cattolica dove egli stesso venne sepolto.