Anomalo omicidio PDF

Ramelli anomalo omicidio PDF, si protegge la testa con le mani. Ha il viso scoperto e posso colpirlo al viso. Ma temo di sfregiarlo, di spezzargli i denti. Gli tiro giù le mani e lo colpisco al capo con la chiave inglese.


Författare: Mario Barsotti.

Lui non è stordito, si mette a correre. Si trova il motorino fra i piedi e inciampa. Non so dove: al corpo, alle gambe. Una signora urla: “Basta, lasciatelo stare! Aspettammo dieci minuti, e mi parve un’esistenza.

Guardavo una vetrina, ma non dicevo nulla. Ricordo il ragazzo che arriva e parcheggia il motorino. Marco mi dice: “Eccolo”, oppure mi dà solo una gomitata. Ricordo, davanti a me, un uomo sbilanciato. Ricordo una donna, a un balcone, che grida: “Basta! Pochi minuti dopo l’aggressione, un commesso vide il corpo coperto di sangue e allertò la portinaia del palazzo di via Amadeo dove il giovane abitava.

La morte sopraggiunse 48 giorni dopo l’aggressione, il 29 aprile 1975. Mentre Ramelli si trovava ancora in coma, a Milano continuarono le aggressioni rivolte contro esponenti della destra. Il 16 aprile un gruppo di estremisti di sinistra assalì tre giovani del FUAN che stavano effettuando un volantinaggio. Il 18 aprile il sindacalista della CISNAL Francesco Moratti, ex combattente della RSI e invalido di guerra, fu anch’egli ricoverato in ospedale dopo essere stato picchiato e lasciato in terra mentre i locali in cui si trovava venivano dati alle fiamme. Il 28 aprile, un giorno prima che Ramelli morisse, un gruppetto staccatosi da un corteo della sinistra si recò presso la casa della famiglia Ramelli, dove fece delle scritte sui muri e affisse un manifesto in cui si minacciava il fratello Luigi Ramelli di morte se non fosse sparito entro 48 ore.

I funerali ebbero luogo nella Chiesa dei Santi Nereo e Achilleo. Il feretro di Sergio arrivò in chiesa quasi di nascosto perché le autorità locali avevano vietato il corteo funebre e gli estremisti di sinistra avevano minacciato di usare delle chiavi inglesi contro eventuali partecipanti. Il Presidente della Repubblica Giovanni Leone inviò una corona di fiori. Nel frattempo, dalle finestre delle aule della Facoltà di Medicina che davano su Piazzale Gorini, alcuni giovani con i volti coperti da fazzoletti rossi fotografarono i partecipanti al funerale.