Appunti per una storia di guerra PDF

Questa voce o sezione sull’argomento guerra ha un’ottica geopolitica limitata. I Canti di guerra italiani manifestano non solo una rappresentazione di arte peculiare, ma focalizzano anche una serie di emozioni, sentimenti, ricordi, disperazioni, atteggiamenti, propositi, caratteri individuali e collettivi relativi appunti per una storia di guerra PDF un’epoca.


Författare: Gipi.

C’è una guerra ed è arrivata all’improvviso e forse è la naturale espansione dei conflitti vicini. Questa è la storia di tre ragazzi di diciassette anni, Christian, Stefano (detto ‘Il Killerino’) e Giuliano, che vivono ai margini di questo conflitto e che sono legati da una profonda amicizia, nonostante le differenze sociali. Un giorno però incontrano Felix, un miliziano senza scrupoli, e la loro vita verrà completamente stravolta dalla filosofia di vita che l’uomo gli trasmetterà, fatta di egoismi e attività criminali sempre più spaventose ed estreme. “Appunti per una storia di guerra” torna undici anni dopo in un’edizione completamente rinnovata e arricchita da bozzetti, disegni inediti e appunti di lavorazione che svelano per la prima volta il backstage di una delle storie più amate dell’autore.

Secondo alcune fonti hanno attinenza con eventi politici e militari della guerra. Come ogni forma d’arte, anche i canti di guerra sono passibili di rivisitazioni e di revisioni storiche a seconda del periodo nel quale vengono studiati ed interpretati, spesso le linee melodiche sono arcaiche entrando profondamente nell’ambito dell’etnomusicologia e del canto popolare altre volte le melodie utilizzate sono di origine colta e quindi d’autore. Canti di intrattenimento e di marcia. Canti di dolore, di sofferenza, di angoscia. Canti di contestazione, di derisione e di rabbia. Altre tipologie di canti, spesso trasversali rispetto ai quattro gruppi principali, sono costituite dai canti di prigionia, dai canti di caserma e da quelli satirici.

Sempre nel primo raggruppamento di canti di guerra si sono rintracciati molti collegamenti con i motivi risorgimentali ed il repertorio di quell’epoca. Ovviamente questi collegamenti, coi doverosi riferimenti all’auspicata e alla riuscita unità d’Italia si intensificarono nei momenti più critici, come dopo Caporetto. Questi tipi di canti erano utilizzati soprattutto per tenere alto il morale delle truppe durante i faticosi trasferimenti o per rendere meno problematica l’attesa dentro le trincee, quindi il loro scopo principale era di allontanare la paura, le fatiche ed i rimpianti. Spesso sui campi di battaglia e durante le marce veniva diffuso un volantino recante la scritta Canta che ti passa e le innumerevoli motivazioni che avrebbero dovuto spingere il militare a canticchiare. Altri canti popolari furono il Bandiera nera che venne ripreso anche durante la Seconda guerra mondiale dagli alpini della Julia che lo convertirono in Sul ponte di Perati.