Ballata del tempo sottile PDF

Questa voce o ballata del tempo sottile PDF sull’argomento album discografici è ritenuta da controllare. L’edizione rimasterizzata su CD è del 23 dicembre 2008 e il 29 gennaio 2010 viene ristampata su LP in vinile rosso e nero a tiratura limitata. Pubblicato tre anni dopo l’ultimo lavoro di inediti, doveva inizialmente intitolarsi Ligabue, esattamente come il primo album del cantautore, a simboleggiare un ritorno delle sonorità tipiche degli inizi della sua carriera. In realtà con l’album si ricercano nuove sonorità, più originali rispetto al precedente album studio Fuori come va?


Författare: Mauro Maggiorani.

C’è una linea d’ombra che separa ciò che è stato da ciò che è: una cortina incerta e provvisoria in cui, talvolta, il passato può rivivere nel presente. Bologna, primavera 2006: Niccolò Leonardi, il giovane storico protagonista del racconto, è immerso nelle sue inquietudini quando irrompe sulla sua strada Leandro Zaniboni, un tipografo sessantenne tormentato da alcune domande: chi uccise suo nonno nel 1945? Cosa successe a lui, bambino, dopo quella morte? Qual è la sua vera identità? Muovendo da questi interrogativi si dipana il romanzo che, combinando differenti piani temporali e di memoria, conduce il lettore in un viaggio dall’Italia all’Irlanda: sarà nella cittadina di Cork che il tempo (in un costante gioco di rimandi tra gli anni del fascismo e la contemporaneità) si ricongiungerà dando un senso alla vicenda umana di Leandro ma contribuendo, anche, a liberare Niccolò dai suoi assilli. Benché la struttura richiami il giallo storico, il testo si arricchisce del diario esistenziale del protagonista, spingendosi ben oltre i confini di un solo genere narrativo.

Ridotti gli interventi del chitarrista Federico Poggipollini e scartata l’ipotesi di registrare col solo Mel Previte, si aggiunge alla Banda il giovane chitarrista emiliano Niccolò Bossini, cui viene affidato l’arrangiamento della parte di chitarra nella maggioranza delle canzoni. Poggipollini, passionale ex Litfiba e storico chitarrista di Ligabue che raccolse il testimone di Max Cottafavi a metà degli anni 90, appare nella traccia Le donne lo sanno ed in Vivere a orecchio. Il confermato bassista ‘Rigo’ Righetti dimostra un grande desiderio di sperimentazione, in linea con lo spirito che accomuna tutto l’album, componendo i giri di basso più ricercati del suo stile e riaffermando la sua importanza all’interno della base ritmica dei pezzi. Il titolo dell’album deriva da un verso dell’ultima traccia, Sono qui per l’amore, e vuole manifestare una certa attinenza con la vita e gli alti e bassi del suo stesso autore, che spesso ha definito il disco una sorta di “autoritratto” o di “autoscatto dell’anima”. Nei testi non si ritrova il Ligabue crudo, diretto e spontaneo dei primi album, e nemmeno quello disilluso, realista e un po’ visionario di Buon compleanno Elvis e Miss Mondo, piuttosto un artista riflessivo, romantico e legato ai temi della quotidianità e al rapporto sentimentale con l’altro sesso.

L’accoglienza del pubblico è calorosa, nel 2005 l’album entra direttamente al primo posto nelle classifiche italiane, mantenendolo per 3 settimane consecutive e con 250. 000 copie vendute solo nella prima. Alla fine di luglio 2006, dopo 45 settimane di presenza in classifica, torna nuovamente in vetta. Come più volte capitato nei precedenti album di Ligabue, anche in questo è presente un pezzo strumentale che fa da ouverture alla canzone successiva. Il preambolo de Il giorno dei giorni è un crescendo di organo Hammond ed archi che porta all’inizio del pezzo successivo. Singolo d’esordio dell’album, ha un testo che rappresenta il desiderio dell’artista di vivere ogni momento della propria vita al massimo, come più volte manifestato dallo stesso Ligabue.

Dal punto di vista musicale, le sonorità sono tipiche del rock del cantante, pur con l’utilizzo di chitarre dal suono meno melodico e più graffiante. Uno dei pezzi più rock, con abbondante uso dei riff di chitarra di Niccolò Bossini. Il testo ironizza sul fatto che esistano persone che, con i dicono che e la celebrazione dell’esibizionismo, condizionano l’esistenza degli altri fino al punto di porre lo status di “star” come obiettivo e aspirazione primaria della propria vita. Tutto questo fenomeno si rivelerebbe però una fallimentare bolla di sapone. Dopo un inizio grintoso arriva questa ballata, il cui testo narra delle riflessioni sul rapporto tra due ex qualche tempo dopo la loro separazione, ripensando a quel che è stato in positivo.

Probabile il riferimento autobiografico alle vicende sentimentali del cantante precedenti la pubblicazione del disco. Musicalmente una ballata non troppo lenta, in cui gli strumenti lasciano il passo alla voce del solista. Brano che parla del come nei momenti difficili ci sia sempre qualcuno che consoli dicendo che non vale la pena abbattersi. Nella melodia si fa grande uso della chitarra elettrica dalla seconda strofa in poi, preceduta da un’introduzione in distorto, a cui si arriva dopo una prima parte di canzone dai ritmi morbidi.