Beata Imelda Lambertini PDF

Prima comunione, nella religione cattolica, è il momento in cui i fanciulli, ma eventualmente anche persone in età più matura, si accostano per la prima volta al sacramento dell’Eucaristia. La prima comunione viene solitamente preceduta da un itinerario di catechesi volto a portare la persona alla consapevolezza del sacramento che sta per vivere. Fino al pontificato di papa Pio X la prima comunione era conferita beata Imelda Lambertini PDF’età di dodici-quattordici anni, età in cui, terminato il catechismo, il giovane fedele ha una conoscenza della dottrina cristiana. In Italia si registra negli ultimi decenni un calo nelle prime comunioni, dovuto principalmente a fattori demografici.


Författare: Elena Magni.

Imelda Lambertini (1322-1333) era una bambina di nobile famiglia bolognese, vivace e curiosa come tanti suoi coetanei e con un cuore così grande che voleva accostarsi alla Prima Comunione ancora prima di aver raggiunto l’età richiesta. Questa è la sua storia, che ci racconta come il suo profondo desiderio di conoscere Gesù portò la piccola Imelda ad entrare a soli 11 anni nel convento delle Suore Domenicane di Valdipietra, dove il 12 Maggio 1333 riuscì finalmente a coronare il suo sogno di ricevere l’Eucaristia.

Nel mondo invece si verifica il contrario, sia per l’incremento della popolazione mondiale sia per la crescita del cattolicesimo nel Terzo mondo. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 27 nov 2018 alle 13:23. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Poggio Renatico è situato nella pianura ferrarese. Il paese gode di un tipico clima temperato continentale della pianura padana e delle medie latitudini. Il toponimo Poggio deriva dal latino podium che si riferisce a collinette artificiali che emergono dalle acque circostanti.

Un po’ più controversa è l’origine di Renatico, che generalmente viene fatto risalire a reunatico derivato di reuna e che potrebbe essere considerato un equivalente di motta, termine col quale nel 1200 si indicava generalmente una collinetta circondata dall’acqua. Non è possibile definire con sicurezza l’origine di Poggio Renatico. Il feudo è appartenuto alla famiglia Lambertini probabilmente fin dal 972, anche se altre fonti fanno risalire l’investitura della famiglia al XIII secolo. Dopo l’Unità d’Italia il paese entrò a far parte della Provincia di Ferrara ed iniziò il suo sviluppo economico a partire dall’inaugurazione della tratta ferroviaria Bologna-Ferrara del 1862. Poggio Renatico è stato colpito dai terremoti dell’Emilia del 2012. Le scosse sismiche hanno provocato il crollo della torre dell’orologio del Castello Lambertini e il danneggiamento del campanile e della cupola della Chiesa Abbaziale di San Michele Arcangelo, con conseguenze pesanti per il patrimonio artistico locale. Lo stesso argomento in dettaglio: Castello Lambertini.

Il castello, costruito nel medioevo dai Guastavillani come struttura a carattere difensivo, divenne proprietà dei Lambertini nel XV secolo. Nel corso degli anni l’antica costruzione ha subito numerose trasformazioni e rifacimenti: nel 1475 con Egano Lambertini e soprattutto nel 600, la struttura venne trasformata in palazzo signorile, perdendo il rigido carattere di rocca militare. La chiesa venne costruita anteriormente al 1200 ed è una delle più antiche della Diocesi di Bologna. L’edificio, in stile romanico e a navata unica, sorge probabilmente sul sito di un edificio di culto ancora più antico.

Il 21 marzo 1901 la struttura, probabilmente a causa delle infiltrazioni, subì un crollo parziale che ne decretò la sua chiusura al culto. Seguì un periodo di progressivo abbandono della vecchia chiesa, fino ad essere utilizzata dall’esercito tedesco come magazzino durante la seconda guerra mondiale. Nel 2002 venne completamente restaurata ed adibita a sala polivalente fino al crollo del tetto per il terremoto del 2012 che ne ha determinato la chiusura al pubblico. Abbazia di San Michele dopo il terremoto dell’Emilia del 2012. La chiesa, in stile gotico-lombardo del XIV secolo, a tre navate con pianta a croce latina, è stata inaugurata nel 1907 dopo che l’originale Abbazia di San Michele era stata dichiarata inagibile per il crollo del soffitto avvenuto nel 1901. Le ampie vetrate colorate furono in gran parte distrutte dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e furono ricostruite nel dopoguerra con i disegni di Antonio Maria Nardi. Il campanile, costruito nel 1949 ed incompiuto per un cedimento del terreno che ne aveva comportato una lieve inclinazione, è rimasto danneggiato dal terremoto del 2012, tanto da dover essere abbattuto con 120 microcariche di dinamite opportunamente temporizzate per evitare che crollasse sulla chiesa.