Bibliometria e scienze del libro: internazionalizzazione e vitalità degli studi italiani PDF

Antichi bibliometria e scienze del libro: internazionalizzazione e vitalità degli studi italiani PDF rilegati ed usurati nella biblioteca del Merton College a Oxford. Un libro è costituito da un insieme di fogli, stampati oppure manoscritti, delle stesse dimensioni, rilegati insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina.


Författare: Simona Turbanti.

La vitalità di un settore scientifico è normalmente attestata dalla ricaduta che le ricerche e le pubblicazioni hanno sulla comunità degli studiosi che la praticano e, quindi, sullo sviluppo della disciplina stessa e delle sue metodologie. Il grado di “salute” di un campo di studio, nonché la sua capacità di uscire fuori dalla propria nicchia di studiosi e di vedere riconosciuta la propria validità, si valuta, infatti, analizzando se e in quale misura i lavori vengano letti, commentati, citati da studiosi di altri contesti geografici e/o di altri rami scientifici. Nel volume viene descritta una ricerca incentrata sull’analisi del livello di internazionalizzazione e di vitalità degli studi italiani nelle discipline del libro e del documento, condotta attraverso una serie di indagini parallele di tipo bibliometrico (interrogazione dei database citazionali, ricerche in Google scholar, applicazione di metriche alternative, library catalog analysis). Presentazione di Giovanni Di Domenico.

Il libro è il veicolo più diffuso del sapere. L’insieme delle opere stampate, inclusi i libri, è detto letteratura. I libri sono pertanto opere letterarie. Un negozio che vende libri è detto libreria, termine che in italiano indica anche il mobile usato per conservare i libri. La biblioteca è il luogo usato per conservare e consultare i libri. La parola italiana libro deriva dal latino liber. Livelli di produzione libraria europea dal 500 al 1800.

L’evento chiave fu l’invenzione della stampa a caratteri mobili di Gutenberg nel XV secolo. La storia del libro segue una serie di innovazioni tecnologiche che hanno migliorato la qualità di conservazione del testo e l’accesso alle informazioni, la portabilità e il costo di produzione. Essa è strettamente legata alle contingenze economiche e politiche nella storia delle idee e delle religioni. Dall’invenzione nel 1456 della stampa a caratteri mobili di Gutenberg, per più di quattro secoli l’unico vero medium di massa è stata la parola stampata. La scrittura è la condizione per l’esistenza del testo e del libro. La scrittura, un sistema di segni durevoli che permette di trasmettere e conservare le informazioni, ha cominciato a svilupparsi tra il VII e il IV millennio a. Quando i sistemi di scrittura furono inventati furono utilizzati quei materiali che permettevano la registrazione di informazioni sotto forma scritta: pietra, argilla, corteccia d’albero, lamiere di metallo.

Lo studio di queste iscrizioni è conosciuto come epigrafia. Una tavoletta può esser definita come un mezzo fisicamente robusto adatto al trasporto e alla scrittura. Le tavolette di argilla furono ciò che il nome implica: pezzi di argilla secca appiattiti e facili da trasportare, con iscrizioni fatte per mezzo di uno stilo possibilmente inumidito per consentire impronte scritte. Le tavolette di cera erano assicelle di legno ricoperte da uno strato abbastanza spesso di cera che veniva incisa da uno stilo. Servivano da materiale normale di scrittura nelle scuole, in contabilità, e per prendere appunti.