Bioetica ambiente rischio PDF

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Författare: Carlo Petrini.

Testimone delle evidenze, delle problematiche aperte, irrisolte o controverse, l’autore analizza leggi, norme, dichiarazioni di organismi nazionali e internazionali e come esse siano recepite o anticipate nella deontologia delle professioni coinvolte.

A loro offro qualche spunto, più che un prodotto confezionato e bell’e pronto all’uso. Quando ero studente me la cavavo abbastanza bene negli scritti di italiano, per cui metto a disposizione degli altri questa mia “abilità” presunta. A loro rischio e pericolo, s’intende. Iacopo del Cassero, Buonconte di Montefeltro, Pia dei Tolomei.

Chiare, fresche e dolci acque di F. Chi avesse qualche altro argomento interessante da proporre, può scrivermi. Ringrazio quanti lo hanno già fatto. Vi prego di astenervi dal richiedere temi “personalizzati”.

Tutto il materiale viene reso pubblico sul sito. NB: questo spazio e la sezione “Scuola” del sito sono a disposizione di quanti volessero far dono di temi, recensioni, schede-libro, traduzioni, appunti e qualsivoglia altro “degno” lavoro scolastico. Manomix: Prima prova di maturità – Il tema di attualità 2017. Il grande libro dei temi di attualità. Nuovissime tesine svolte multidisciplinari con mappe concettuali. Nuovissima raccolta di temi svolti guidati. Con schede di guida alla scrittura.

Nuovissima raccolta di testi svolti, esercizi e giochi didattici. Inventa e componi per la scuola media. Nuovissima raccolta di temi svolti guidati per imparare a scrivere. NB:I prezzi riportati possono subire modificazioni, stabilite dal venditore. La sicurezza dei pazienti e la gestione del rischio clinico sono punti critici per tutti i sistemi sanitari, impegnati nella definizione delle politiche e delle strategie, e rappresentano elementi centrali sia per la promozione sia per la realizzazione delle politiche di governo clinico nonché della qualità nei servizi sanitari. Al pari di altri sistemi quali le centrali nucleari, l’aviazione, la difesa, anche quello sanitario è un sistema complesso e può essere esposto a rischi correlati alle attività che vi vengono svolte. In ogni organizzazione sanitaria caratterizzata da un alto grado di complessità possono verificarsi errori potenzialmente dannosi per il paziente.

Sono state proposte diverse classificazioni dell’errore in sanità, con l’intento di definire e condividere un lessico che consenta di individuare, in modo preciso e inequivocabile, il tipo di insufficienza manifestatasi nel sistema. La maggior parte degli errori viene intercettata e non comporta il verificarsi di un evento avverso, il quale è il frutto della concatenazione di circostanze che portano a superare tutte le difese poste in atto nel sistema. Vanno pertanto progettati specifici modelli di controllo del rischio clinico, con l’obiettivo di prevenire il verificarsi di un errore e, qualora questo accada, contenerne le conseguenze. La gestione del rischio clinico, quale dimensione fondamentale della qualità dell’assistenza sanitaria, è un processo sistematico che comprende sia la dimensione clinica sia quella gestionale e che impiega un insieme di metodi, strumenti e azioni in grado di identificare, analizzare, valutare e trattare i rischi al fine di migliorare la sicurezza dei pazienti.

Diversi sono i metodi e gli strumenti per l’analisi dell’errore e la gestione del rischio sviluppati nel corso degli ultimi decenni a livello internazionale, soprattutto nei Paesi anglosassoni quali Gran Bretagna, Stati Uniti, Australia, e introdotti con successo anche in molte realtà ospedaliere italiane. Sono disponibili molti metodi per l’analisi degli eventi avversi, e ciascuno di essi differisce per scopo, punti di forza e criticità. La scelta del metodo o dei metodi impone di considerare alcuni elementi, tra i quali la necessità di effettuare valutazioni rapide, in quanto le informazioni non devono essere fini a sé stesse, ma devono costituire il necessario preludio per intraprendere iniziative efficaci. Un sistema di segnalazione efficace costituisce una componente essenziale di ogni programma per la sicurezza del paziente. L’obiettivo primario è quello di conoscere e apprendere dalle esperienze e dagli errori.

Infatti non è il sistema in sé che può determinare un incremento della sicurezza, ma è il cambiamento a propiziarlo. I Paesi che hanno attivato un sistema di questo tipo sono la Slovenia, la Repubblica Ceca, i Paesi Bassi e anche numerosi Stati degli Stati Uniti, dove è diffusa una prassi in cui vi è l’obbligo di segnalare alcuni eventi gravi. Semplice e facile da usare per promuovere una cultura e un approccio condivisi alla sicurezza del paziente, è uno strumento che consente di creare un ambiente in cui la sicurezza del paziente viene vista come una priorità, in un clima che stimoli la condivisione di informazioni circa le situazioni, effettive o potenziali, di rischio per il paziente. Il metodo va adattato alle esigenze dell’unità operativa ed è efficace se sono garantite la regolarità e la continuità degli incontri e se vengono date risposte ai problemi che emergono. I vantaggi immediati sono rappresentati da maggiore responsabilizzazione nei comportamenti individuali, maggiore attenzione alla sicurezza dei pazienti, miglioramento del clima lavorativo e del lavoro di squadra. Il personale viene invitato a raccontare situazioni, fattori causali o concomitanti, eventi evitati, problemi potenziali e possibili soluzioni. Le modalità organizzative prevedono incontri fra gli esperti e un piccolo gruppo di personale o singoli operatori, presso le unità operative, della durata di pochi minuti, in cui si cerca di raccogliere le segnalazioni del personale in merito a situazioni di rischio.

Coloro che conducono il safety walkround hanno una lista di domande e problemi a cui attingere, per facilitare e stimolare le segnalazioni e sottolineare l’importanza di questo processo. Si tratta di una metodologia, tipica della ricerca sociale e introdotta da anni anche nella sanità, che serve per identificare tutti gli aspetti di un problema partendo dalle esperienze e dalle percezioni delle persone che con tale problema sono entrate in contatto. Rappresenta uno dei metodi più impiegati per la valutazione della qualità, permette la valutazione di processi ed esiti e può fornire informazioni sull’uso di check-lists, protocolli terapeutici, comunicazione e documentazione. La revisione delle cartelle cliniche può essere utilizzata anche per valutare la prevenzione degli eventi avversi in seguito all’introduzione di nuove pratiche e per monitorare il livello di implementazione delle stesse. Le cartelle cliniche vengono revisionate in base a indicatori specifici per la sicurezza, tra cui la mortalità o altri esiti non desiderati. La selezione delle cartelle cliniche da sottoporre a revisione può essere focalizzata su un tipo specifico di evento e può identificare i punti critici del processo assistenziale. La revisione di una cartella clinica così orientata può far emergere non solo il verificarsi di un evento avverso, ma anche la correttezza dell’intero processo clinico-assistenziale.