Borromini e gli Spada PDF

Lo stesso argomento in dettaglio: Palazzo Spada. La Galleria Spada è ospitata nell’omonimo palazzo, che si trova in piazza Capo di Ferro a Roma. Il palazzo è famoso anche per la sua facciata, e per la falsa prospettiva del Borromini. La galleria – dal dicembre 2014 passata in gestione al Polo Museale del Lazio – fu fondata nel 1927, dopo che lo Stato Italiano, nel novembre dell’anno borromini e gli Spada PDF, l’aveva acquistata, e la formò in Palazzo Spada insieme al Consiglio di Stato.


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Il volume indaga il complesso rapporto diBorromini con Virgilio Spada e il fratellocardinale Bernardino, personaggi chiave dellaRoma barocca. Vengono ricostruite le vicendedell’ampliamento di palazzo Capodiferro,residenza romana del cardinale, attraversol’inedito libro di cantiere e nuovi disegni delcorpus borrominiano. Emerge il ruoloautoritario e fantasioso di Maria Veralli cheaveva sposato nel 1636 Orazio Spada, nipotedel cardinale. Per lei venne realizzato un nuovoappartamento su vicolo del Polverone.Prendendo spunto dalle scale progettate perpalazzo Spada si presenta una analisi tipologicadegli esemplari borrominiani di scale elicoidalie una accurata genealogia del tema e delle sueimplicazioni simboliche.

Sala I Viene chiamata Stanza dei Papi, per via delle cinquanta iscrizioni illustranti la vita di alcuni pontefici, volute dal cardinale Bernardino. Interessante anche il mappamondo celeste e quello terrestre dei primi decenni del XVIII secolo, opere dell’olandese W. Istituto centrale per il catalogo unico. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 1 feb 2019 alle 16:32. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli.

Francesco Castelli nacque il 27 settembre 1599 a Bissone, villaggio del canton Ticino sulle sponde del lago di Lugano, primogenito di quattro figli. Borromini dal 1628, così da distinguersi dalle diverse maestranze edili romane che si chiamavano Castelli. Il soprannome di Borromini potrebbe avere una diversa origine nel senso che fosse ispirato alla grande devozione che lui, lombardo, portò al più grande dei santi lombardi del suo tempo, Carlo Borromeo. Chi segue altri non gli va mai inanzi. Magister Leo Garovius de Bisone, longobardus, carpentarius, cecidit in fabrica dum metiretur et statim obiit sed prius recepit exstremam untionem. Dopo aver terminato così bruscamente il suo primo tirocinio, Borromini iniziò a collaborare con Carlo Maderno, conosciuto proprio grazie all’intercessione del Gravo. Alla morte del Maderno, nel 1629, Borromini proseguì la propria carriera da architetto al fianco del Bernini, che nel frattempo aveva assunto la direzione della fabbrica di San Pietro in Vaticano.