C’era una volta il muro PDF

Il muro di gomma è un film italiano del 1991 diretto da Marco Risi. Il film racconta la c’era una volta il muro PDF di Rocco Ferrante, giornalista del Corriere della Sera, che per dieci anni seguì le indagini sull’incidente aereo di Ustica del 1980 in cui morirono 81 persone. Lungi dal proporre una soluzione alla vicenda, ad oggi ancora non compiutamente chiarita, Il muro di gomma illustra il bisogno di verità creatosi intorno alla faccenda.


Författare: Matteo Tacconi.

Vent’anni senza Muro. Vent’anni in cui l’Europa un tempo comunista ha marciato faticosamente verso il futuro, assicurandosi un posto nell’Ue e nella Nato. Matteo Tacconi racconta il viaggio che l’ha portato in Germania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria, sulle tracce di un passato ancora troppo vicino per essere consegnato alla Storia, dai cantieri di Danzica dove prese forma il sindacalismo patriottico di Solidarnosc all’esercito di statue dismesse che popola il parco della memoria socialista, alla periferia di Budapest.

Ispirato all’esperienza di Andrea Purgatori, da sempre impegnato sul caso del disastro aereo, vede tra gli sceneggiatori lo stesso giornalista che, nel film, compare anche in diversi cameo. Per evitare problemi legali con il ministero della Difesa le uniformi figuravano con stellette a sei punti invece di cinque, come già accaduto per Soldati, dello stesso Risi, il cui contenuto era ritenuto poco edificante per le forze armate. Il titolo del film deriva dalla frase utilizzata dall’avvocato Giordani per riferirsi alla barriera di omertà sull’incidente, che la dichiarazione del maresciallo Caroli aveva per la prima volta penetrato: dopo anni e anni per la prima volta uno squarcio si apre in questo muro di omertà, in questo muro di gomma. Fu presentato in concorso alla 48ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

27 giugno 1980: la torre di controllo dell’aeroporto di Roma-Ciampino perde il contatto con il volo di linea Itavia IH870 in volo da Bologna Borgo Panigale a Palermo Punta Raisi. A Roma il giornalista Rocco Ferrante, mentre è nell’appartamento nel quale convive con Anna, riceve una telefonata da un conoscente operatore radar di Ciampino, che gli comunica dell’incidente aereo a Ustica, facendo vago riferimento ad un abbattimento. Alla redazione del Corriere della Sera, tra le direttive impartite ai giornalisti per occuparsi del caso, Rocco viene mandato a Palermo, per incontrare i parenti delle vittime. Nella mente di Rocco prende allora corpo un’altra ipotesi: essendo l’aereo esploso in volo, qualcosa deve averlo fatto saltare in aria: una bomba o un missile. L’ipotesi di un ordigno a tempo è scartata perché essendo il volo partito con due ore di ritardo da Bologna il timer lo avrebbe fatto esplodere quando era ancora a terra, ma il missile non è da escludere.