C’era una volta un treno PDF

C’era una volta il West è un c’era una volta un treno PDF del 1968 diretto da Sergio Leone. La versione originale del regista era lunga 165 minuti quando il film uscì il 21 dicembre 1968. Questa versione venne proiettata nelle sale cinematografiche europee, e fu un successo al botteghino.


Författare: .

Una mostra e un catalogo in ricordo della ferrovia elettrica Rimini-San Marino inaugurata il 12 giugno 1932 e distrutta dai bombardamenti nel 1944.

Per l’uscita negli Stati Uniti il 28 maggio 1969, C’era una volta il West venne tagliato dalla Paramount fino a una durata di 145 minuti, ricevendo un’accoglienza critica per lo più negativa e fallendo finanziariamente. Nel 2009 il film venne incluso nel National Film Registry dalla Biblioteca del Congresso per essere “culturalmente, storicamente o esteticamente” significativo. Nel frattempo, un misterioso pistolero che suona un’armonica a bocca, in seguito soprannominato “Armonica” da Cheyenne, è alla ricerca di Frank. Dopo aver eliminato tre uomini che Frank aveva inviato ad ucciderlo, arriva in una locanda sulla strada per Sweetwater, dove informa Cheyenne che i tre pistoleri sembravano spacciarsi come suoi uomini. A Sweetwater vengono consegnati dei materiali per costruire una stazione ferroviaria e una piccola città. Armonica spiega che Jill perderà Sweetwater a meno che la stazione non venga terminata prima che la squadra di costruzione della ferrovia raggiunga quel punto, così Cheyenne mette i suoi uomini a lavorare per costruirla.

Frank si ribella a Morton, che voleva fare un accordo con Jill. Morton è paralizzato e incapace di reagire. Dopo averla violentata, Frank costringe Jill a vendere la proprietà all’asta. Armonica aiuta Frank a ucciderli, al solo scopo di tenere quel privilegio per se stesso. Morton e gli altri uomini di Frank vengono uccisi in uno scontro con la banda di Cheyenne. Frank poi va a Sweetwater per affrontare Armonica. In due occasioni Frank aveva chiesto ad Armonica chi fosse, ma entrambe le volte Armonica aveva misteriosamente citato i nomi di uomini che Frank aveva ucciso.

Questa volta, Armonica dice che rivelerà chi è “solo sul punto di morire”. Quando Armonica era un ragazzo, un giovane Frank, già bandito crudele, lo aveva costretto a tenere in piedi sulle spalle il fratello adulto mentre quest’ultimo aveva un cappio intorno al collo. Mentre il ragazzo lottava per sostenere il peso di suo fratello, Frank gli aveva messo un’armonica in bocca. Armonica estrae la pistola per primo e spara a Frank. In punto di morte, Frank chiede nuovamente ad Armonica chi egli sia: quest’ultimo mette l’armonica in bocca a Frank, che, riconoscendolo, annuisce debolmente, per morire subito dopo. Armonica e Cheyenne dicono addio a Jill, che sta supervisionando la costruzione della stazione ferroviaria mentre la squadra della ferrovia raggiunge Sweetwater. Dopo aver diretto Il buono, il brutto, il cattivo, Leone aveva intenzione di ritirarsi dal fare western, credendo di aver già detto tutto quello che voleva.

Risposi di sì, ma non gli bastava. Così risposi con una frase che penso gli sia piaciuta molto, e dalla quale fu quasi sedotto. Dissi che mi piaceva il modo con cui filmava i culi dei cavalli. In generale, nei western sia italiani che tedeschi, i cavalli venivano ripresi frontalmente e di fianco – di profilo. Via Lisippo, nel quartiere Axa, che durò dal gennaio all’aprile del 1967. Così ci incontrammo, tutti e tre, e cominciammo a sognare insieme.

Ben presto Dario Argento cominciò a sentirsi sopraffatto. Ma Bernardo e io andavamo sempre più avanti, sempre facendo riferimento al cinema americano che ammiravamo. Diventò una specie di partita a tennis fra lui e me. Argento rimase spettatore, a osservare gli scambi fra noi due. Spesso queste chiacchierate si focalizzavano sui molti significati attribuibili alla frase “C’era una volta il West”. Leone, invece, lo sfruttò per esprimere il proprio punto di vista sul west:”L’idea di base era ricorrere ad alcune delle convenzioni, dei trucchi e delle ambientazioni dei western americani, e a una serie di riferimenti a singoli western – e usare il tutto per raccontare la mia versione della storia della nascita di una nazione”.

Bernardo Bertolucci premiato al Giffoni Film Festival del 1989. Durante le riunioni, si dava molta importanza al fattore ludico: Bertolucci ricorda che a volte Leone dava l’impressione che preparare un film fosse come quando uno è bambino e gioca ai cowboy. Bernardo e io elaborammo un sistema per dividerci i compiti: ognuno di noi sceglieva di scrivere le cose che “sentiva” di più, e poi amalgamavamo il tutto. Quando poi la storia cominciò a prendere forma, Leone si era già recato diverse volte negli Stati Uniti, dove aveva svolto dei sopralluoghi con una jeep a noleggio nei deserti del Colorado, del Nuovo Messico e in Arizona.

Stavo guardando una mappa di quella zona degli Stati Uniti per cercare un nome da dare al posto, e ne trovai uno che mi piaceva molto che era “Sweetwater”. Il frutto di quattro mesi di riunioni fu un trattamento, che Bertolucci ricorda enorme circa trecento pagine, consistente perlopiù in descrizioni, suggerimenti di immagini visive e indicazioni di messa in scena. Io invece ho avuto la fortuna di stare vicino a Leone. Senza più un collaboratore con cui scrivere la sceneggiatura del film, Leone decise di richiamare Sergio Donati. Alla fine di aprile, driin driin! Sergio mi disse: “I due intellettuali hanno mollato il lavoro.

Come possiamo andare avanti e fare un film? Leone era molto consapevole della lunghezza di C’era una volta il West durante le riprese, così commissionò a Donati, di aiutarlo a perfezionare la sceneggiatura per frenare la lunghezza della pellicola verso la fine della produzione. Fonda non accettò la prima offerta di Leone di interpretare Frank, così Leone volò a New York per convincerlo, dicendogli: “Immagina questo: la telecamera mostra un bandito dalla vita in giù che tira fuori la sua pistola e spara a un bambino che corre. La telecamera si alza verso la faccia del bandito e è Henry Fonda”. Quando accettò il ruolo, Fonda arrivò sul set con lenti a contatto marroni e barba. Fonda sentiva che avere gli occhi scuri e la barba si sarebbe fuso bene con il male del suo personaggio e avrebbe aiutato il pubblico ad accettare questo “nuovo” Fonda come il cattivo, ma Leone gli disse subito di togliere lenti e barba. Leone riteneva che gli occhi azzurri di Fonda riflettessero meglio la gelida natura del killer.