Chirurgia PDF

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno chirurgia PDF fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze. In particolare, la videoscopia sfrutta, come nell’endoscopia, uno strumento dotato di una telecamera che trasmette a un monitor le immagini dall’interno dello spazio esaminato.


Författare: Andrea Stella.

Nella laparoscopia isobarica lo spazio di manovra chirurgica viene ottenuto, a pressione atmosferica, mediante l’utilizzo di un dispositivo retrattore ad azione verticale e orizzontale. Successivamente viene introdotta la telecamera attraverso una piccola incisione intorno all’ombelico, a semicerchio o longitudinale, di poco più di un centimetro. Sotto controllo visivo si introducono gli altri “trocar” attraverso cui vengono inseriti gli strumenti chirurgici veri e propri. La prima pubblicazione inerente è di Raoul Palmer negli anni 1950, seguita da quelle di Frangenheim e Semm. Nel 1968, Philippe Mouret usa la laparoscopia per la diagnosi differenziale di un’appendicite. Mouret scioglie una briglia aderenziale in un caso di occlusione intestinale in laparoscopia.

Segue la stessa sorte Mouret, che anch’egli, nel 1983, esegue un’appendicectomia laparoscopica subendo le vessazioni dell’ordine medico francese. Nel 2007 Mouret riceve il 28º premio Honda per i suoi importanti contributi alla medicina moderna. Le indicazioni all’impiego della scopia chirurgica si sono progressivamente estese non solo a varie patologie, ma anche ad altri distretti, come, per esempio, le ernie inguinali, il torace o le artroscopie. Il vantaggio principale della VLC è rappresentato da un’invasività chirurgica decisamente inferiore rispetto a un classico intervento di chirurgia “aperta”. I tempi di recupero sono inferiori, il dolore è ridotto e la degenza in ospedale abbreviata.

La tecnica Video-laparoscopica determina un risparmio enorme se si tiene in considerazione il Costo Sociale. La maggior evidenza, oltre che nel caso della colecistectomia, intervento ormai considerato “gold standard”, si ha in laparoscopia urologica legata alle patologie renali, sia maligne sia benigne, ma anche in altri interventi di chirurgia generale come la correzione del reflusso gastro-esofageo, l’obesità, alcune urgenze addominali, la patologia benigna e maligna del colon-retto. Le indicazioni alla VLC sono state ampliate negli ultimi anni fino a quasi comprendere ogni forma patologica degli organi addominali, talvolta in maniera alquanto forzosa. Quello che segue è un elenco non esaustivo delle malattie che possono essere trattate con questa nuova tecnica.

Sono sempre più numerose le patologie del fegato, anche neoplastiche, che vengono curate con interventi chirurgici eseguiti per via laparoscopica. Tale approccio consente di ridurre lo stress chirurgico, soprattutto in pazienti delicati come i cirrotici, e migliorare il recupero post operatorio. 1990 che la laparoscopia è entrata a far parte delle metodiche interventistiche urologiche. Oggi molti interventi urologici possono esser eseguiti per via laparoscopica trans o retro peritoneale o pelvioscopica. Si evidenzia il coledoco contenente numerosi calcoli. Estrazione di un calcolo del coledoco attraverso il dotto cistico utilizzando un catetere di Dormia in corso di VL-colecistectomia. Sono anche visibili due punti a spirale.

Il trocar viene utilizzato per introdurre gli strumenti operatori. La fotografia mostra la suturatrice inserita nel trocar. Particolare della punta dell’Ultracision che utilizza gli ultrasuoni per sezionare e coagulare. Laparoscopy—new instruments for suturing and ligation”. Honda Foundation Archiviato il 3 aprile 2009 in Internet Archive.

Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 9 ago 2018 alle 00:56. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze. Nel corso dell’ultimo secolo lo sviluppo delle conoscenze, la specificità di approccio a determinate malattie ed il loro incremento hanno reso necessario suddividere la chirurgia generale in numerose branche specialistiche.

In alcuni casi esistono, nell’ambito della stessa branca, ulteriori specializzazioni, come ad esempio la chirurgia della mano nell’ambito di quella ortopedica. Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della chirurgia. La malattia considerata come la rottura del normale equilibrio dell’organismo dovuta ad alterazione della struttura o funzione di uno o più organi danneggiati da agenti esterni o interni e che si manifesta con segni e sintomi caratteristici era un concetto fino ad allora sconosciuto, a parte qualche intuizione geniale ma rimasta tale. In realtà per molte patologie il rapporto causa-effetto risultava comunque evidente, come negli episodi traumatici in cui l’evento vulnerante determinava sintomi e segni immediatamente palesi sulle strutture esterne e quindi visibili del corpo: contusioni, ferite, emorragie, fratture. Così la storia documentata più antica, risalente a circa tremila anni fa, ci tramanda una chirurgia in grado di utilizzare tecniche e strumenti sempre più sofisticati, con utilizzo strumentale di leghe metalliche, e chirurghi dotati di straordinaria abilità manuale.

Una chirurgia quindi arte ancestrale, straordinariamente efficace nella sua praticità, ma relegata a un ruolo subalterno rispetto alla medicina. Chirurgia attuale, quella dei trapianti e delle grandi applicazioni tecnologiche in chirurgia. La chirurgia può essere identificata nella scienza che si occupa di studiare quelle malattie che potendo essere curate con le mani vengono appunto dette chirurgiche. Tuttavia anche di molte malattie considerate mediche e che possono diventare chirurgiche per vari motivi: complicazioni, non responsività alla terapia farmacologica, scelte del paziente.