Commento ai profeti minori PDF

Incisione di Ephraim Moses Lilien, 1915. Lo stesso argomento in dettaglio: Diaspora ebraica, Letteratura rabbinica e Talmud. In linea con i comandamenti della Torah, il giudaismo antico era rigorosamente incentrato commento ai profeti minori PDF pratica religiosa e sacrificale presso il Tempio di Gerusalemme.


Författare: Girolamo (san).

Una raccolta di testi per la prima volta accessibili al pubblico italiano nella loro integrità. Girolamo compose i commenti ai profeti minori in tre riprese: dal 389 al 392, nel 396 e nel 406. Quelli a Naum, Michea, Sofonia, Aggeo e Abacuc risalgono al primo periodo, durante il soggiorno in Oriente, dove prende corpo l’ambizioso progetto di una nuova versione latina dell’Antico Testamento, condotta direttamente sul testo ebraico. Il commento a Giona è del 396 e vi si riconosce l’eco della polemica contro Origene scoppiata tre anni prima. Girolamo rivede il testo latino preesistente alla luce dell’Hebraica veritas anziché sul greco dei Settanta. In questi volumi i commenti ai profeti minori sono accessibili al pubblico italiano per la prima volta nella loro integrità.

Dio, e ricusano l’asserzione che siano stati divinamente ispirati. Questi studiosi propongono varie teorie sulle origini degli Israeliti e della religione israelita. Secondo l’archeologo Ze’ev Herzog dell’Università di Tel Aviv, il monoteismo, come religione di Stato, è probabilmente “una innovazione del periodo del Regno di Giudea, dopo la distruzione del Regno di Israele”. La Legge orale fu successivamente codificata nella Mishnah e Ghemara, e viene interpretata nella letteratura rabbinica con i dettagli di decisioni e scritti rabbinici successivi.

La letteratura rabbinica si basa sulla convinzione che la Torah non possa essere adeguatamente compresa senza ricorrere alla Legge orale. Dopo la morte di quest’ultimo, e la suddivisione dell’impero alessandrino tra i suoi generali, si formò il Regno seleucida. La cultura ellenistica ebbe un profondo impatto sui costumi e le pratiche ebraiche, sia in Giudea che nella Diaspora. Ci fu un generale deterioramento delle relazioni tra gli ebrei ellenizzati e gli altri ebrei, che costrinse il re seleucide Antioco IV Epifane a vietare alcuni riti religiosi e tradizioni ebraiche.

Tuttavia le questioni culturali rimasero irrisolte. Il giudaismo ellenistico si diffuse nell’Egitto tolemaico dal III secolo a. Impero Romano, fino al suo declino nel III secolo e. Il declino del giudaismo ellenistico è oscuro. Lo stesso argomento in dettaglio: Tannaim. Lo stesso argomento in dettaglio: Messia nell’ebraismo. Il giudaismo in questo periodo era diviso in fazioni antagoniste.

I campi principali erano quelli dei farisei, sadducei e zeloti, ma c’erano anche altre sette meno influenti. Ciò portò a ulteriori disordini e il I secolo a. Lo stesso argomento in dettaglio: Concilio di Jamnia, Mishnah, Yeshivah e Yavne. La loro visione della legge ebraica come mezzo attraverso il quale la gente comune poteva coinvolgersi con il Sacro nella propria vita quotidiana, li mise in una posizione da cui partire per rispondere a tutte e quattro le questioni in modo significativo per la stragrande maggioranza degli ebrei. Dopo la distruzione del Tempio, Roma governava la Giudea tramite un procuratore a Cesarea e un patriarca ebraico.