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Questa voce o sezione sull’argomento informatica è priva o carente conoscenza condivisa PDF note e riferimenti bibliografici puntuali. In informatica, un’ontologia è una rappresentazione formale, condivisa ed esplicita di una concettualizzazione di un dominio di interesse. Più nel dettaglio, si tratta di una teoria assiomatica del primo ordine esprimibile in una logica descrittiva. Nonostante la sua tradizione sia eminentemente teorica, l’ontologia si sta dimostrando in tempi recenti particolarmente feconda nei suoi risvolti pratici.


Författare: Salvatore Lazzara.

Una indagine interdisciplinare sul modo in cui, nelle relazioni di lavoro e negli scambi sociali, si costruiscono e si cristallizzano visioni del mondo, riti, metafore e mitologie di quella che chiamano società.

L’uso del termine “ontologia” nell’informatica deriva dal precedente uso dello stesso termine in filosofia, dove ha il significato dello studio dell’essere e del divenire dello spirito che modella gli enti – en. Così come nella filosofia anche in informatica l’ontologia descrive le entità, in quanto soggette al cambiamento, con i concetti fondamentali di categoria e di relazione. Si tratta generalmente di una struttura dati gerarchica che contiene tutte le entità rilevanti, le relazioni esistenti fra di esse, le regole, gli assiomi ed i vincoli specifici del dominio. Una ontologia fondazionale è in qualche misura assimilabile ad un glossario di base, anche se al contrario di questo, usualmente la prima è gerarchizzata in due o più livelli, nei cui termini tutto il resto deve essere descritto. Una analogia può essere vista con il Basic English, il dizionario delle 2000 parole della lingua inglese necessarie al dizionario Longman per descrivere le 4000 frasi più comuni nella lingua inglese.

Una ontologia fondazionale ha la funzione di un’ontologia di base sia per gli utenti che per i programmi, influenzando la loro prospettiva dei dati e degli eventi. Tutti i programmi per computer si basano su ontologie fondazionali, costituite dall’insieme di istruzioni del processore, dalle librerie di un linguaggio, dai file presenti in un file system, o da qualche altra lista di ‘ciò che esiste’. Gruber ha definito l’ontologia come “una specificazione di una concettualizzazione” . Questo approccio è differente, anche se correlato, col significato filosofico del termine ontologia, lo studio di ciò che è.

Nell’ambito informatico, si può distinguere fra ontologie top-level, ossia di massimo livello, e ontologie di dominio. Le prime riguardano gli aspetti più generici e astratti ravvisabili nella realtà intesa nella sua completezza, le seconde, che è possibile ricondurre a quelle massimali, per l’appunto si occupano dell’analisi categoriale e relazionale che si specifica in una peculiare porzione di realtà. Le ontologie sono applicate comunemente nel campo dell’intelligenza artificiale e nella rappresentazione e nella condivisione della conoscenza. Un’ontologia che non sia legata ad un particolare dominio di applicazione, ma cerchi di descrivere entità più generali, si definisce ontologia costitutiva, oppure ontologia superiore. In genere è necessario creare degli schemi maggiormente specializzati per rendere i dati utilizzabili in contesti applicativi reali. Le ontologie costitutive sono importanti per sviluppare, sulla base dei concetti fondanti e delle assiomatizzazioni che contengono, ontologie specializzate che mantengano un disegno integro e coerente.

Ontologie costitutive possono avere un valore commerciale, creando una competizione per definirle. Wordnet, un database liberamente disponibile, progettato come una rete semantica basata sui principi della psicolinguistica, è stato successivamente espanso con l’aggiunta di definizioni ed è attualmente visto anche come un dizionario. Questa iniziativa tende a riservare alcuni termini ed il loro significato per tutti i sistemi basati sullo standard ‘P1600. Lo stesso uso dell’aggettivo ‘superiore’, implica una gerarchia che deve essere accettata piuttosto che una base che può essere scelta, e sembra implicare un impatto di tipo culturale. Da segnalare, inoltre, il sito schemaweb. Le ontologie così create potrebbero poi, in caso di necessità, venire mappate le une sulle altre, sfruttando il meccanismo di importazione delle ontologie, in modo da farle interagire senza perdere la complessità e particolarità di ciascuna.