Coro degli assassini e dei morti ammazzati PDF

Nato a Catania ma cresciuto a Genova, Quattrocchi fu impegnato coro degli assassini e dei morti ammazzati PDF al 2000 nell’attività di famiglia, una panetteria di via San Martino, nei pressi dell’omonimo ospedale, coi genitori, il fratello e la sorella. Dopo la morte del capofamiglia tale attività cessò, con la vendita dell’esercizio. Budapest e centro operativo in Israele.


Författare: Giorgio Dell’Arti.

Quasi duecento delitti e suicidi italiani, tutti recenti e poco celebri, collocati secondo il procedere delle ventiquattro ore, come se fossero avvenuti in una sola giornata. Le vittime ricordate sono accomunate dall’assurdità di un destino, spesso crudele, che si è accanito contro di loro.

Iraq, per conto di un’azienda del Nevada, la DTS, per istruire personale locale alle tecniche di sicurezza e proteggere manager, magistrati, strutture d’interesse strategico, quali gli oleodotti. Il capo squadra, Paolo Simeone, appare nel video accompagnato da una persona identificata come Luigi e dallo stesso Quattrocchi, che compare armato in diverse inquadrature mentre sorveglia la scena dell’intervista realizzata dalla televisione svizzera e poi mentre i tre si esercitano, in una zona extraurbana, al tiro con il fucile. Presidium, a differenza di altre compagnie di sicurezza private, operanti all’epoca in Iraq, non si occupa né dell’addestramento delle Forze Armate irachene né opera in azioni di combattimento a fianco degli statunitensi, limitandosi a svolgere missioni dedicate alla protezione di persone e di infrastrutture commissionate da clienti statunitensi. Fabrizio Quattrocchi, che durante le riprese ha accompagnato con Simeone e Luigi i giornalisti svizzeri, viene definito nel servizio come il più discreto tra gli interlocutori da essi incontrati durante la loro inchiesta in Iraq.

Quattrocchi appare con un giubbotto antiproiettile indossato su una maglietta dello stesso colore di quella visibile nelle immagini diffuse dai suoi rapitori prima del suo assassinio. Quattrocchi fu preso in ostaggio a Bagdad, il 13 aprile 2004, insieme ai colleghi Umberto Cupertino, Maurizio Agliana e Salvatore Stefio, da miliziani del gruppo autoproclamatosi “Falangi Verdi di Maometto”, mai identificati. Il paese arabo occupato militarmente dagli Stati Uniti d’America già un anno dopo lo scoppio della guerra d’Iraq e da una coalizione internazionale nel 2003 era tutt’altro che pacificato. Paesi, per affiancare gli eserciti regolari nelle operazioni di controllo del territorio e per la protezione del personale e delle installazioni civili e militari.

Per questo stato di cose, la situazione dei rapiti fu subito ritenuta delicata e pericolosa. I rapitori lanciarono all’Italia un ultimatum: chiesero al Governo il ritiro delle truppe dall’Iraq, e le scuse per alcune frasi che avrebbero offeso l’Islam. Dall’autopsia emergeva che il corpo dell’ucciso sarebbe stato quasi certamente abbandonato e attaccato da animali, unica spiegazione plausibile per il fatto che il cadavere fosse del tutto ossificato a soli 40 giorni dalla morte. Dopo i funerali, celebrati il 29 maggio nella cattedrale di San Lorenzo a Genova, Quattrocchi venne sepolto nel cimitero monumentale di Staglieno. Quando gli assassini gli stavano puntando la pistola contro, questo ragazzo ha cercato di togliersi il cappuccio e ha gridato: adesso vi faccio vedere come muore un italiano.