Cosa vedere a Londra PDF

In seguito, il raid incendiario del 29 dicembre 1940 condotto dalla Luftwaffe sulla città divenne noto come il secondo grande incendio di Londra. L’incendio del 1666 fu una delle più grandi calamità nella storia di Londra. L’incendio ebbe profonde conseguenze sulla storia di Londra, anche dal punto di vista architettonico e topografico poiché per effetto della morte dei ratti che ne propagavano l’epidemia determinò la fine della grande peste di Londra. Preziose testimonianze sull’aspetto di Londra prima dell’incendio ci sono state tramandate dall’cosa vedere a Londra PDF artistica dell’incisore ceco Wenceslaus Hollar.


Författare: Skyline edizioni.

Farrinor era un fornaio del re Carlo II e probabilmente l’incendio scoppiò perché Farrinor non spense il forno prima di ritirarsi per la sera. Nel giro di un’ora dall’inizio dell’incendio, il lord sindaco della City di Londra, sir Thomas Bloodworth, venne svegliato dalla notizia. Molti degli edifici di Londra all’epoca erano costruiti con materiali combustibili, ma ben resistenti al fuoco, come il legno strutturale, a cui però venivano accostati altri materiali altamente infiammabili, come la paglia. Le scintille che partirono dal negozio del fornaio ricaddero sulle costruzioni adiacenti. Poi, la città si scosse, e gli abitanti tremarono e fuggirono via con grande stupore dalle loro case, per paura che le fiamme li potessero divorare: rattle, rattle, rattle, era il rumore del fuoco che colpiva l’orecchio tutto intorno, come se ci fossero stati mille carri di ferro a battere sulle pietre. La procedura standard all’epoca per fermare la diffusione del fuoco consisteva nell’abbatterle le case antistanti alle fiamme per creare delle “fasce tagliafuoco” che privassero l’incendio dal materiale combustibile, ma ciò non fu possibile per la condotta del Lord Sindaco che, preoccupato dai costi di ricostruzione, si dimostrò titubante nel dare l’ordine di abbattimento. Mappa della città di Londra con in nero le mura ed in rosa l’approssimarsi delle zone bruciate.

Il fuoco divampò incontrollato per tre giorni arrestandosi nei pressi di Temple Church ma proseguendo verso Westminster. Whitehall ad ovest fino alla Torre di Londra ad est. Thomas Wyck: rovine della cattedrale di S. 200 case e 87 chiese, tra cui la cattedrale di San Paolo. Si ritiene che la furia distruttrice di questo incendio non sia mai stata superata al mondo da un incendio accidentale. All’interno delle mura esso consumò quasi cinque sesti dell’intera città e fuori dal perimetro delle mura colpì uno spazio esteso quasi quanto la sesta parte, che non fu toccata dal fuoco all’interno.