Dio e l’uomo sofferente PDF

Berlino rispettivamente nel 1930 e 1932, mentre il terzo volume viene pubblicato postumo nel 1943. Ambientato in quella ch’è a tutti gli effetti Vienna, capitale di un grande impero pluri-etnico detto “Kakania”, la storia narra la vicenda esistenziale e spirituale di Ulrich: una specie di “uomo ideale” che, riassumendo in sé tutte le qualità o, meglio, le “non-qualità” del secolo appena iniziato, dio e l’uomo sofferente PDF Novecento, vive parzialmente alienato dal “mondo reale” e del tutto privo di autentici interessi. Il particolare atteggiamento narrativo di Musil che lui stesso definisce del “saggismo” contribuisce a rendere questo mostruoso e straordinario libro una vera e propria bibbia del Decadentismo, esattamente alla maniera di Thomas Mann. L’azione si svolge a partire dal 1913, quindi poco prima dell’inizio della Grande Guerra.


Författare: Bruno Chenu.

La sofferenza non ha valore in sé: apre una falla in tutte le relazioni e innanzitutto all’interno di se stessi. Nei confronti della sofferenza Dio non chiama al compiacimento ma alla resistenza. Il dolore degli uomini è sempre una prova per la loro immagine di Dio.

32 anni, ma si trova ancora alla ricerca di un personale senso da dare alla vita e alla realtà in generale. Poco dopo incontriamo un assassino accusato di ripetuti atti di libidine violenta di nome Moosbrugger: condannato per lo stupro e conseguente omicidio di una prostituta è stato in seguito internato in un ospedale psichiatrico. Ulrich cerca una sua collocazione nella società entrando a far parte, grazie agli auspici del suo influente padre, della cosiddetta “Azione parallela”, un gruppo impegnato a studiare i più adeguati preparativi per celebrare i 70 anni dell’ascesa al trono dell’imperatore Francesco Giuseppe, che avrebbero avuto luogo nel 1918. La grande festa che stanno preparando avrebbe dovuto catturare non solo la mente, ma anche e soprattutto l’anima dei sudditi: molte brillantissime idee e visioni sono discusse a tale proposito dal comitato dell’Azione parallela. Le riunioni dell’Azione Parallela hanno luogo nell’appartamento di Diotima, lontana cugina di Ulrich e moglie di un altissimo funzionario borghese della corte, Tuzzi. Al vertice del comitato è il vecchio conte conservatore Leinsdorf, tipico rappresentante della decadente aristocrazia latifondista dell’Austria imperiale.

Altro personaggio centrale del gruppo e dell’intero romanzo è l’industriale tedesco Arnheim, modellato sulla figura storica di Walther Rathenau, il quale pur essendo straniero viene ammesso come protagonista molto influente nel progetto. Nel salotto di Diotima, Ulrich ritrova anche il generale Stumm von Bordwehr, suo superiore quando era giovane ufficiale nell’esercito. Descritto ironicamente nei suoi più bizzarri difetti, von Bordwehr rappresenta la casta militare austriaca centrale nella vita del paese ma ormai in via di decadenza, come sarà evidente nello svolgersi della Grande Guerra. Azione Parallela l’occasione per una autentica crescita culturale e morale dell’Impero, altri frequentatori del salotto sono mossi da una Realpolitik più concretamente finalizzata a sfruttare la situazione per propri fini.

La terza parte del romanzo è dominata dal rapporto tra Ulrich e Agathe, sorella gemella dalla quale Ulrich era stato separato fin dalla più tenera infanzia. Ritrovatisi in occasione dei funerali del padre, i due fratelli ritrovano un’intesa profonda che porterà Agathe a decidere di restare a Vienna e separarsi bruscamente dal marito, il celebre e pedante pedagogo Hagauer. Nel 1942 Musil muore esule a Ginevra, prima di concludere il proprio capolavoro, mentre nel romanzo Ulrich abbandonava il comitato dell'”Azione Parallela” isolandosi progressivamente dal mondo con la sorella. L’opera si conclude con un’ampia sezione di bozze preparatorie, appunti frammentari, note e versioni alternative sul possibile finale. Ulrich Il protagonista della storia ha studiato ingegneria e proviene da una buona famiglia molto rispettata in società.

Si considera un uomo “senza qualità”, ma non per il fatto d’esser privo di doti caratteriali, ne è anzi ampiamente dotato, ma perché non riesce a metterle in pratica, integrarle cioè nella propria realtà vissuta. Questa voce o sezione sull’argomento romanzi non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Puoi migliorare questa voce aggiungendo citazioni da fonti attendibili secondo le linee guida sull’uso delle fonti. Azione parallela”: Ulrich, intellettuale raffinato che ha compiuto approfonditi studi scientifici, ne è unico segretario. Oltre a questi rivoli immissari esiste però anche un defluire, uno svuotamento dell’Io dovuto al decimo carattere inquadrato dall’autore come “la fantasia degli spazi non riempiti”. Esso impedisce agli altri nove caratteri di essere presi sul serio, cioè permette all’uomo di essere completamente svuotato, di perdere di vista il valore della realtà affermando che non c’è ragione per cui questo valore esista, per cui l’esistenza sia sufficiente o tanto meno necessaria.

L’Avvenuto vede drasticamente ridotta la propria importanza. Gli eventi si spogliano della loro fondamentale rilevanza acquistando la leggerezza e la consistenza di una nuvola. La libertà di agire si tramuta in libertà negativa la quale non pensa a ciò che potrebbe fare, ma pensa a ciò che potrebbe pensare di poter fare, inserendo un ulteriore strato di riflessione. Ulrich-Musil prende dunque le distanze dalla narcisistica fiacchezza che sembrava affliggere la cultura del secolo superando la generazione letteraria degli “inetti”.

Austria-Ungheria era “una nazione di geni”, “lo stato più progredito del mondo”, ma anche e soprattutto per questo, scrive Musil nostalgicamente, era destinato ad andare in rovina. Concetto chiave nella comprensione del romanzo è il “senso della possibilità”, il passaggio che permette al libro di trascendere se stesso proiettando il protagonista dalle verbose quanto impalpabili sedute del comitato per l’Azione Parallela a quel tentativo di mistica, quasi incestuosa unione con la sorella Agathe. L’uomo senza qualità è in effetti una sconfinata ontologia del possibile, una Bibbia del condizionale contrapposta al senso della realtà anche se con esso non in perenne conflitto. Colui che sia afflitto dal senso della possibilità è uomo non pratico, imprevedibile nelle relazioni umane e, vedendo anche se stesso nel possibile, è senza proprietà, non può riconoscersi qualità reali: diviene un uomo senza qualità. Tutto ora è come è, ma tutto potrebbe diventare o essere diventato ugualmente diverso: ecco il motivo per cui la Kakania è “la nazione più progredita del mondo”, ecco perché l’Azione Parallela non può giungere a conclusione, non è in grado di costruire nulla. Fra gli innumerevoli temi toccati dal romanzo nelle sue migliaia di pagine si presenta con frequenza la distinzione fra mediocrità e genialità, la loro definizione, le colpe e i meriti che ad essi si assegnano. Quello che appare è allora l’inutilità del moto personale: esso può essere secondo o contro corrente, verso l’alto o verso il basso, teso al futuro o rivolto al passato.