Dizionario di mitologia PDF

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Författare: Anna Ferrari.

La mitologia classica si presenta come un estesissimo mosaico di storie che raccontano un mondo parallelo a quello naturale e quotidiano, popolato di creature divine e fantastiche che si annidano negli interstizi della realtà. Talvolta esse si fanno vedere, affiorando qua e là agli occhi dei poeti. La mitologia è il resoconto di questi periodici affioramenti.” Il dizionario di Anna Ferrari offre una guida completa ed esauriente delle tessere di questo mosaico, accompagnando il lettore attraverso la storia di innumerevoli dèi ed eroi e ripercorrendo le sopravvivenze di ogni mito nei secoli. La sua originalità consiste infatti nel non limitarsi a dar conto del mito nell’antichità classica, ma nel seguirne i periodici affioramenti e le ricomparse nella cultura dell’Occidente dal Medioevo all’età contemporanea, ricordando per ogni personaggio, episodio o ciclo del mito il modo in cui esso è stato reinterpretato e riproposto nella letteratura delle epoche successive. A questa attenzione per la vitalità del mito classico si affianca un secondo elemento di originalità, rappresentato dalla presenza di voci dedicate non solo a dèi, eroi, località di importanza centrale nel mito, ma anche a temi, argomenti, piante, animali, oggetti quotidiani.

Viracocha, una divinità della mitologia inca. Mitologia è il termine con cui si indica sia lo studio – riferito di frequente alle singole religioni – dei miti, sia il complesso delle credenze mitiche. L’intersecarsi, il comporsi – ed anche lo scomporsi ed il successivo ricomporsi – delle vicende mitologiche – che è possibile vedere sotto una diversa prospettiva a seconda di una narrazione o rappresentazione rispetto ad un’altra – costituiscono il patrimonio fondativo di una determinata cultura e di un popolo. Ciò è sempre in qualche modo in rapporto con la sfera del sacro e del divino, per questa ragione il confine tra mitologia e teologia è molto labile e talvolta indistinguibile. Può darsi che le civiltà antiche abbiano considerato i loro miti come la memoria di avvenimenti realmente accaduti, spesso legati all’origine stessa del mondo e dell’uomo. Un celebre tentativo di rispondere a questo genere di domande si deve a Evemero, filosofo greco vissuto tra il IV e il III secolo a. Nel XVII secolo, il filosofo Giambattista Vico suppose che il mito fosse nato dalle caratteristiche proprie dei primi uomini: simili a “fanciulli”, i nostri progenitori, anziché formulare concetti astratti, avrebbero espresse la loro visione del mondo mediante immagini poetiche.

Un primo contributo importante si deve al filologo Max Muller nel XIX secolo, il quale affermava che i miti avevano avuto origine nel linguaggio, dunque il mito nella sua interezza era, semplicisticamente parlando, una descrizione poetica degli eventi naturali, e i nomi degli dei che venivano dati a tali fenomeni. Secondo gli psicanalisti in genere, il mito nasce in seguito a due processi: il primo si può definire come un affacciarsi alla mente dell’uomo delle attività intellettive fondamentali, ossia la ricerca delle cause, i sentimenti contrapposti, le intuizioni, attività che prendono piede contemporaneamente. Il secondo processo opera una fusione della vita cosciente con la vita inconscia, ossia avviene un meccanismo simile a quello che avviene nei sogni. Ad esempio, l’idea di “acqua” riunisce le idee di necessità, di causa prima, di fecondità, e di conseguenza il secondo processo interviene per creare la figura di un essere che ne rappresenti gli attributi e che operi di conseguenza. Nel momento in cui nasce il mito, la potenza diventa atto. Gli aspetti fondamentali del mito sono simili in ogni parte del mondo.

I racconti mitologici di pressoché qualsiasi popolo tradiscono un sentimento profondo per gli organismi vegetali che spesso venivano analizzati con cura, e di cui ci si serviva per comunicare significati allegorici a mezzo di un linguaggio simbolico. Tuttavia, non esiste cultura antica senza una propria mitologia. Le aree interessate comprendono tutti i continenti: Africa, Americhe, Asia, Europa ed Oceania. Herta von Dechend, Il mulino di Amleto, Ed.

Eleazar Meletinskij, Poetika mifa, Moskva, Nauka, 1976, trad. Poetica folclore ripresa novecentesca, Roma, Editori Riuniti, 1993. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 9 mar 2019 alle 15:37. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Questa voce o sezione sull’argomento religione è priva o carente di note e riferimenti bibliografici puntuali.

Segue un elenco di creature classificate come demòni in base a diverse religioni, credenze e demonologie. Va segnalato come alcune entità hanno assunto natura demoniaca presso alcuni popoli dopo essere state adorate come dei da altri. New York, Infobase Publisher, 2009, ISBN 9780816073146. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 22 feb 2019 alle 21:01. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Questa voce o sezione sull’argomento mitologia non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Commento: Questa dovrebbe essere la voce principale del portale:Mitologia, e di note quante ce ne sono?

Questa voce o sezione sull’argomento mitologia è priva o carente di note e riferimenti bibliografici puntuali. Viracocha, una divinità della mitologia inca. Mitologia è il termine con cui si indica sia lo studio – riferito di frequente alle singole religioni – dei miti, sia il complesso delle credenze mitiche. L’intersecarsi, il comporsi – ed anche lo scomporsi ed il successivo ricomporsi – delle vicende mitologiche – che è possibile vedere sotto una diversa prospettiva a seconda di una narrazione o rappresentazione rispetto ad un’altra – costituiscono il patrimonio fondativo di una determinata cultura e di un popolo. Ciò è sempre in qualche modo in rapporto con la sfera del sacro e del divino, per questa ragione il confine tra mitologia e teologia è molto labile e talvolta indistinguibile. Può darsi che le civiltà antiche abbiano considerato i loro miti come la memoria di avvenimenti realmente accaduti, spesso legati all’origine stessa del mondo e dell’uomo.