Don Gallo Social Club PDF

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Författare: Don Andrea Gallo.

Nel 1944, non ancora sacerdote ma studente dell’Istituto tecnico nautico, seguì il fratello Dino che comandava una formazione partigiana. Nasan”, che in genovese significa “nasone”, diminutivo datogli a scuola a causa del suo naso prominente. Un anno dopo venne inviato come cappellano alla nave-scuola Garaventa, noto riformatorio per minori. Due mesi dopo venne destinato in qualità di vice parroco alla parrocchia del Carmine, dove rimase fino al 1970, anno in cui il cardinale Siri lo trasferì nuovamente a Capraia. Secondo la comunità di don Andrea, l’episodio che provocò il suo trasferimento fu un incidente verificatosi nell’estate del 1970 per quanto don Gallo disse durante una sua omelia domenicale. Il provvedimento dell’arcivescovo provocò nella parrocchia e nella città un movimento di protesta, culminato in due grandi manifestazioni spontanee in piazza del Carmine nelle giornate del 1 e 2 luglio 1970, ma la curia non tornò indietro e intimò al sacerdote di obbedire.

Tuttavia egli rinunciò all’incarico offertogli all’isola di Capraia, ritenendo che lo avrebbe totalmente e definitivamente isolato. La Canonica della Parrocchia della SS. Sin dal 2006 ha appoggiato attivamente il movimento No Dal Molin di Vicenza che si oppone alla costruzione di una nuova base militare Usa nella città veneta. Ha partecipato a varie manifestazioni, in particolare a quella del 17 febbraio 2007 che ha visto la presenza di oltre 130. Don Gallo durante la manifestazione a Verona del 25 aprile 2008. Nell’aprile del 2008 ha aderito idealmente al V2-Day organizzato da Beppe Grillo. Don Gallo ha inoltre tenuto l’orazione funebre alle esequie di Fernanda Pivano a Genova il 21 agosto 2009.

Nel 2012 prende parte al film di Nicola Di Francescantonio “Una canzone per il paradiso” con Gino Paoli. Il film è dedicato alla canzone d’autore genovese, che don Gallo amava molto. L’8 dicembre 2012 terminata la celebrazione della messa per il 42º anniversario della Comunità di San Benedetto al Porto, all’interno della chiesa don Gallo sceglie di intonare insieme ai fedeli il popolare canto della Resistenza Bella ciao, sventolando un drappo rosso che si scioglie dal collo. Nel marzo 2013 celebra una messa in memoria dello scomparso presidente del Venezuela Hugo Chávez definendolo “un grande statista sudamericano nella fede cattolica” e “una grande forza per trovare la via della liberazione”, capace di unire varie culture nella lotta al capitalismo a difesa del suo paese. Il 22 maggio 2013 alle ore 17. 45, aggravatesi le sue condizioni di salute, don Gallo muore a Genova nella sede della comunità di San Benedetto al Porto, all’età di 83 anni.