Edifici a consumo energetico zero. Orientamenti normativi, criteri progettuali ed esempi di zero energy e zero emission buildings PDF

Antichi libri rilegati ed usurati nella biblioteca del Merton College a Oxford. Un libro è costituito da un insieme di fogli, stampati oppure manoscritti, delle stesse dimensioni, rilegati insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina. Il libro è il veicolo più diffuso del sapere. L’insieme delle opere stampate, inclusi i edifici a consumo energetico zero. Orientamenti normativi, criteri progettuali ed esempi di zero energy e zero emission buildings PDF, è detto letteratura.


Författare: Monica Lavagna.

Il testo illustra indicazioni e idee per la progettazione di edifici ad alta efficienza energetica, attraverso la definizione del quadro teorico e normativo di riferimento e la descrizione di casi esemplificativi. Dopo la diffusione di politiche per il risparmio energetico in edilizia, uno degli obiettivi di lungo periodo dell’Unione Europea è la promozione di edifici a energia zero o a zero emissioni (ZEB), che non solo riducano drasticamente il loro fabbisogno energetico, ma anche producano l’energia necessaria al loro uso tramite fonti energetiche rinnovabili, puntando dunque all’autosufficienza energetica degli edifici. La recente direttiva europea 2010/31/UE impone che a partire dal 31 dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione debbano essere “edifici a energia quasi zero”, lasciando però ampi margini di incertezza su come interpretare questa definizione. Pur nella evidente moltiplicazione di edifici e quartieri definiti zero emission o zero energy, le esperienze che siano riuscite a conseguire concretamente questo obiettivo sono pochissime e soprattutto manca ancora una definizione chiara e condivisa di ZEB. A fronte della complessità del quadro di riferimento, obiettivo del libro è costruire il più oggettivamente possibile un articolato e attuale stato dell’arte relativo agli sviluppi definitori e normativi degli ZEB e di illustrare, attraverso la lettura di casi emblematici, i criteri progettuali che ne consentano l’effettiva realizzazione.

I libri sono pertanto opere letterarie. Un negozio che vende libri è detto libreria, termine che in italiano indica anche il mobile usato per conservare i libri. La biblioteca è il luogo usato per conservare e consultare i libri. La parola italiana libro deriva dal latino liber. Livelli di produzione libraria europea dal 500 al 1800. L’evento chiave fu l’invenzione della stampa a caratteri mobili di Gutenberg nel XV secolo. La storia del libro segue una serie di innovazioni tecnologiche che hanno migliorato la qualità di conservazione del testo e l’accesso alle informazioni, la portabilità e il costo di produzione.

Essa è strettamente legata alle contingenze economiche e politiche nella storia delle idee e delle religioni. La scrittura è la condizione per l’esistenza del testo e del libro. La scrittura, un sistema di segni durevoli che permette di trasmettere e conservare le informazioni, ha cominciato a svilupparsi tra il VII e il IV millennio a. Quando i sistemi di scrittura furono inventati furono utilizzati quei materiali che permettevano la registrazione di informazioni sotto forma scritta: pietra, argilla, corteccia d’albero, lamiere di metallo. Lo studio di queste iscrizioni è conosciuto come epigrafia.