Educare formare insegnare PDF

Questa voce o sezione sugli argomenti scienze sociali e istruzione è priva o carente educare formare insegnare PDF note e riferimenti bibliografici puntuali. La pedagogia è la disciplina umanistica che studia l’educazione e la formazione dell’uomo nella sua interezza ovvero lungo il suo intero ciclo di vita. Nell’antica Grecia il pedagogo era uno schiavo che accompagnava il bambino durante il tragitto tra la casa e la scuola. Dopo che i Romani ebbero conquistato la Grecia, venne chiamato paedagogus lo schiavo greco che, oltre ad accompagnare i bambini, insegnava loro la lingua greca.


Författare: Jacqueline Bickel.

Successivamente già in epoca medioevale il pedagogo era il servo del re che si occupava dell’istruzione dei giovani principi e cortigiani, e che limitava l’aspetto educativo alla trasmissione di contenuti primari come “leggere e scrivere”. Da pedagogia deriva invece il termine pedagogista, lo studioso di pedagogia. Il moderno pedagogista si occupa della persona per l’intero arco della sua vita. La scienza si occupa anche dell’educazione scolastica e dell’apprendimento dei soggetti, ma non è questo il suo unico fine euristico.

Il Pedagogista studia l’umano e ciò che riguarda l’Uomo e la sua esistenza. Le istituzioni dell’educazione formale devono tener conto dei principi della pedagogia nella stesura del progetto educativo. Secondo alcuni autori la pedagogia è scienza in quanto costituita da un organico sistema di saperi. Alcuni autori, a tal proposito, precisano che lo scopo della pedagogia non starebbe nella formulazione teorica, ma nella risoluzione di problemi pratici dell’esperienza educativa. Pedagogia comparativa: anche detta Educazione comparata, si occupa dell’analisi delle pratiche educative in rapporto ai sistemi educativi e formativi di altre nazioni e culture. Pedagogia ludica: studia gli aspetti pedagogici dei giochi, in particolare si occupa del ruolo che hanno i giochi nell’apprendimento delle capacità motorie e di orientamento. Pedagogia della Musica: si occupa del sapere trasformativo, educativo, narrativo e sociale della musica all’interno dei processi di strutturazione della cultura.

Pedagogia Psicoanalitica: si tratta di un approccio alla pedagogia che si avvale in modo sostanziale delle conoscenze dei processi evolutivi e relazionali degli esseri umani offerte dalla teoria e dalla pratica della psicoanalisi. Pedagogia dell’arte: si tratta di una ricerca sull’educazione attraverso l’esperienza della creatività in confronto interdisciplinare soprattutto con la filosofia e l’estetica ma anche con tutte le altre forme del sapere. I due modelli di pedagogia non possono essere giudicati in modo univoco, poiché in ognuno si possono trovare elementi positivi ed elementi negativi. La teoria kantiana è basata su una forte spinta positiva nei confronti dell’uomo: la fiducia nell’essere umano porta il pensatore a vederlo come artefice di un miglioramento della sfera sociale. L’educare il fanciullo evitandogli completamente ogni rapporto con la realtà lo porterà ad una formazione tale da riuscire a cambiare in meglio la società che lo ospita. Durkheim, al contrario, è restio ad educare in completa astrazione dalla realtà sociale, poiché ciò porterebbe ad una ritorsione dei costumi contro il soggetto, se questi non li rispettasse. Ogni società ha delle regole che, se non conosciute, vengono innocentemente ignorate, causando situazioni “illecite” che possono ritorcersi contro l’autore.

Jean-Jacques Rousseau, nell’Emilio o dell’educazione, tratta anch’esso di un’educazione del fanciullo fuori dalla società, avente molte analogie con la teoria kantiana. A ciò si può tuttavia controbattere che la completa astensione dalla società da parte del fanciullo, porta ad una non conoscenza diretta della società stessa. Ciò in cui Durkheim è criticabile è nell’attribuire maggior peso all’educazione impartita dalla società in confronto a quella che possono dare gli insegnanti. Il rapporto che un educando ha con il proprio educatore non è paragonabile a quello che ha con la sfera civile in cui è immerso. La prospettica fenomenologica husserliana: vede l’educando nel “qui e ora” calato nel suo contesto di vita, e considera l’agire educativo in senso ecologico, esaminando i vari fattori che modificano lo sviluppo generale dell’educando, dando poco peso agli eventi pregressi che hanno segnato la sua vita tendendo a portare l’educando ad un rinnovamento della sua personalità e del suo agire rispetto ai modelli passati.