Educare? Sì, grazie! Riflessioni e stimoli per genitori, insegnanti ed educatori in crescita PDF

Please forward this error screen to 80. Una ricerca-azione su bambini da 0 a 6 anni. Un Paese può dirsi civile in quanto riconosce la dignità e rispetta i diritti di tutti i suoi cittadini, anche di coloro che vivono ai margini, conducendo un’esistenza che richiede aiuto e sostegno, e di coloro che sono diversi sul piano fisico, mentale o sensoriale, o che non riescono a adattarsi ai normali canoni di convivenza sociale. Con la legge 517 del 1977 si aprirono le porte delle scuole comuni all’integrazione, sebbene il diritto dei soggetti disabili a frequentare le educare? Sì, grazie! Riflessioni e stimoli per genitori, insegnanti ed educatori in crescita PDF normali fosse già stato definito dalla legge 118 del 1971.


Författare: Pietro Lombardo.

Che cosa significa educare? Esistono delle valide metodologie educative? Quali sono i rischi dell’educazione? Pietro Lombardo, esperto e noto pedagogista, affronta con uno stile incisivo e chiaro la questione educativa, mettendo a disposizione del lettore tutta la sua lunga esperienza professionale, unita a quella di figlio e di padre. Egli è convinto che solo chi si presenta agli educandi come una persona dialogica, autentica, onesta, coerente, testimone di valori e in continua crescita, può esercitare il fascino dell’autorevolezza e conquistare il cuore di chi ama. Per l’autore non esistono ricette pedagogiche, ma degli orientamenti che possono indirizzare genitori e figli, docenti e allievi, educatori ed educandi, nella giusta direzione della fedeltà a se stessi e nella realizzazione del Progetto Felicità. Lottare per essa è un dovere morale, perché, come egli afferma, “quando saremo in punto di morte, ciò che maggiormente rimpiangeremo non saranno le cicatrici delle ferite per le battaglie che abbiamo combattuto, ma l’assenza delle cicatrici per le battaglie che non abbiamo avuto il coraggio di combattere a favore dei nostri figli e di una società più giusta”.

La presenza nelle classi dell’allievo disabile ha favorito la ricerca da parte degli insegnanti di nuovi modelli educativi e didattici, capaci di soddisfare i bisogni di tutti gli allievi presenti in aula. Purtroppo, in Italia si incontrano situazioni educative e didattiche molto negative sul piano dell’integrazione. Per sviluppare al massimo le proprie potenzialità, una persona disabile deve avere la fortuna di vivere in ambienti altamente qualificati. Le ricerca sul funzionamento celebrale hanno dimostrato che il nostro cervello ha la capacità di essere plastico, modificabile, flessibile, equipotenziale e ciò è un’importanza fondamentale anche in campo educativo. Il cervello opera in modo tale che alcune sue aree sono in grado di subentrare e supplire alle eventuali carenze di altre.

Esso si presenta come un vasto e complesso sistema adattivo, con centinaia di miliardi di neuroni in grado di generare connessioni di reti o gruppi neuronali. Consapevolezza dell’importanza dell’intervento precoce: quanto più l’individuo è giovane tanto più ha a disposizione potenzialità neurologiche fondamentali. L’educatore ha la responsabilità di segnalare quanto prima il sospetto di un deficit, informando i genitori e promuovendo una presa in carico da parte dei servizi psicologici, sociali o riabilitativi, nella consapevolezza, fondata scientificamente, che un intervento precoce offre la concreta speranza di crescita e di sviluppo ottimali. Nidi e scuole che aderiscono alla FISM orientano la propria attività all’educazione integrale della personalità dei bambini e delle bambine, secondo una visione cristiana dell’essere umano, del mondo e della vita.

In ogni regione, è presente un Coordinamento pedagogico e gestionale costituito rispettivamente da una rappresentanza dei coordinatori pedagogici provinciali e da una rappresentanza dei presidenti delle assemblee provinciali dei gestori. Questo livello intermedio si esprime in un Consiglio regionale coordinato da un presidente eletto in seno al Consiglio regionale stesso. La FISM raccorda un insieme di scuole autonome all’interno di un’organizzazione unitaria di tipo federativo. Il Consiglio direttivo ottempera a tutte le disposizioni statutarie. Il Presidente provinciale: legale rappresentante della FISM provinciale. La FISM provinciale articola la funzione di coordinamento pedagogico attraverso le figure del Responsabile del Coordinamento pedagogico e dei Coordinatori pedagogici provinciali.

Responsabile del Coordinamento pedagogico provinciale, scelto dalla Presidenza provinciale FISM, dalla quale dipende. Il Coordinatore pedagogico provinciale occupa una delicata posizione di raccordo tra il Consiglio e il personale educativo e docente di nidi e scuole dell’infanzia. Recepisce gli orientamenti di politiche per l’infanzia e la famiglia dal Consiglio e dalla Presidenza, con ci stabilisce relazioni di confronto e dialogo e li trasferisce sul piano operativo nell’interazione con il personale dei servizi. Scuole e nidi che hanno a disposizione servizi che contribuiscono all’organizzazione e al funzionamento delle singole strutture, servizi che al contempo veicolano sperimentazioni e conoscenze, diffondono buone pratiche, contribuiscono alla promozione di scambi e confronti. La segreteria: gestita da due segretarie e da un volontario con competenze amministrative. Le coordinatrici provinciali, che si riuniscono spesso per confrontarsi sull’andamento delle diverse strutture, si occupano in particolare della formazione del personale educativo e docente. La FISM provinciale in rete: ogni scuola o nudo associato ha un proprio spazio nella piattaforma FISM di presentazione della struttura.