Elementi di statistica economica PDF

La parte principale consiste nella raccolta sistematica dei dati che caratterizzano l’attività e il contesto economico in cui opera l’impresa, allo scopo di valutare la sua capacità elementi di statistica economica PDF di produrre reddito e sono impiegati per l’accertamento induttivo degli esercenti arti e professioni e imprese. L’introduzione in Italia è avvenuta con decreto legge 30 agosto 1993 n. 331, convertito con modificazioni dalla legge 29 ottobre 1993 n.


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Obiettivo del volume è fornire gli strumenti che consentono di comprendere e utilizzare i principali indicatori quantitativi disponibili per la rappresentazione degli aspetti della realtà economica degni di essere monitorati e formalizzati in modelli semplificati. Il testo si articola in 8 capitoli, ognuno dei quali è corredato da numerosi esempi su dati tratti dalla realtà nazionale e da un glossario costituito da voci propedeutiche di matematica o di statistica. Il primo capitolo sviluppa la teoria dei numeri indici dei prezzi e delle produzioni, mentre il secondo concerne l’analisi delle serie storiche, con particolare considerazione dei modelli ARIMA. Nei capitoli successivi è illustrato il sistema di contabilità nazionale SEC95 e gli aggregati economici che ne scaturiscono, quindi sono forniti i metodi e le misure per la comparazione nel tempo e nello spazio di tali grandezze. Il capitolo quinto è dedicato all’analisi delle interdipendenze in un sistema economico. Gli ultimi capitoli affrontano l’analisi dei consumi, del lavoro e della produzione.

I primi due caratteri sono quelli sopra riportati, il primo fornisce un’indicazione “temporale” dello studio di settore, il secondo identifica la macroarea di riferimento. La prima fase di raccolta dei dati avviene in occasione dell’introduzione di un nuovo studio di settore o di aggiornamento di uno studio esistente. Ai contribuenti sono inviati appositi questionari con richiesta di informazioni sull’attività svolta, sia di tipo contabile che organizzativo. Se esiste già uno studio di settore, nell’aggiornamento sono utilizzati anche i dati trasmessi dai contribuenti nella compilazione dello studio stesso. La seconda fase consiste nell’individuare all’interno dello studio di settore per una determinata attività, modalità di svolgimento della stessa il più possibile omogenee tra loro.

L’esame dei dati raccolti viene effettuato attraverso una tecnica statistica denominata analisi delle componenti principali, che consente di individuare le variabili più importanti per la formazione dei cluster. La terza fase consiste nel determinare una funzione di stima dei ricavi presunti. Tale funzione all’interno di ciascuno studio è diversa per ogni cluster. Attraverso un’ulteriore tecnica statistica, denominata analisi discriminante, ciascun contribuente viene assegnato al cluster, più simile alla propria realtà.

L’esito dell’analisi è visto in termini di probabilità: Gerico fornisce la probabilità che un contribuente rientri in un certo cluster. L’analisi della coerenza economica confronta il valore di alcuni indici, calcolati sui dati dichiarati dal contribuente, con valori ritenuti coerenti per il cluster considerato. Ad esempio per l’indice di coerenza ricarico è previsto un valore minimo e massimo. I contribuenti che si collocano nell’intervallo sono ritenuti coerenti.

Le posizioni non coerenti possono essere utilizzate dagli uffici ai fini della selezione dei contribuenti da sottoporre ad eventuali controlli. L’analisi di congruità mira alla stima di un ricavo presunto, risultante dall’applicazione della funzione di regressione alle variabili indicate dal contribuente. In tal caso, pur restando la possibilità di controllo, agli uffici finanziari è stato suggerito di privilegiare altre posizioni, data l’elevata probabilità di attendibilità dei ricavi dichiarati. La situazione di non normalità è risolta, poiché ciascun INE prevede, sulla base di una specifica formula, che in caso di non normalità, siano presunti dei maggiori ricavi rispetto a quelli di congruità, stimati dalla funzione di regressione. Ad esempio si supponga che l’incidenza del costo dei beni strumentali sul loro valore sia considerata normale fino a 0,20.

Se il valore calcolato è 0,30, questo vuol dire che il contribuente sostiene costi per beni strumentali superiori alla norma e conseguentemente si presume che egli ottenga dei maggiori ricavi. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 20 mag 2018 alle 05:56. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. La neutralità di questa voce o sezione sugli argomenti diritto e economia è stata messa in dubbio. Questa voce o sezione sugli argomenti diritto e statistica non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. V Balbo – v Depretis – ISTAT P1070315. Fascismo, per raccogliere, in forma organizzata, alcuni dati essenziali riguardanti lo Stato, è stato in seguito riorganizzato, con il decreto legislativo 6 settembre 1989, n.

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