Erudizione e devozione PDF

L’Angelus è una preghiera cattolica in ricordo del mistero dell’Incarnazione. Il nome erudizione e devozione PDF dalla parola iniziale del testo in latino, Angelus Domini nuntiavit Mariae. Consiste di tre brevi testi che raccontano tale episodio, recitati come versetti e responsorio ed alternati con la preghiera dell’Ave Maria.


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Tale devozione viene recitata tre volte al giorno, all’alba, a mezzogiorno e al tramonto. In tali orari viene suonata una campana, talvolta detta “campana dell’Angelus” o “campana dell’Ave Maria”. L’Angelus ricorda l’evento salvifico per cui, secondo il disegno del Padre, il Verbo, per opera dello Spirito Santo, si fece uomo nel grembo di Maria Vergine. L’origine di questa pratica devozionale è da collocarsi, probabilmente, nei monasteri medievali. Al termine dell’Angelus si può recitare il Gloria per tre volte ed il Requiem aeternam una volta. Talvolta è in uso aggiungere anche la recita dell’Angelo di Dio.

L’istituzione ufficiale dell’Angelus viene attribuita a papa Urbano II, da papa Giovanni XXII. A partire dal pontificato di papa Paolo VI, alcune emittenti radiofoniche e televisive, anche in Eurovisione, trasmettono la recita dell’Angelus: ogni domenica il Papa a mezzogiorno tiene un breve discorso al termine del quale recita l’Angelus che, nel Tempo Pasquale, viene sostituito dal Regina Coeli. L’Enchiridion Indulgentiarum include un’indulgenza parziale per i fedeli che recitano l’Angelus all’aurora, al mezzogiorno, al tramonto – sostituendolo con il Regina Coeli nel tempo pasquale. Il testo dell’Angelus si può reperire, ad esempio, nell’Enchiridion Indulgentiarum. Ave, Maria, gratia plena, Dominus tecum: benedicta tu in mulieribus et benedictus fructus ventris tui, Iesus.

Sancta Maria, Mater Dei, ora pro nobis peccatoribus nunc et in hora mortis nostrae. Ora pro nobis, sancta Dei Genitrix. Christi Filii tui Incarnationem cognovimus, per passionem eius et crucem, ad resurrectionis gloriam perducamur. Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum.

Rèquiem aetèrnam dona eis, Domine, et lux perpètua lùceat eis. La traduzione in italiano si può reperire, ad esempio, nel Compendio del Catechismo. Ed ella concepì per opera dello Spirito Santo. Ave, Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.

Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Eccomi, sono la serva del Signore. Si compia in me la tua parola. E il Verbo si fece carne. E venne ad abitare in mezzo a noi. Prega per noi, santa Madre di Dio. Perché siamo resi degni delle promesse di Cristo.

Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione. Per i fedeli defunti: L’eterno riposo . Lo stesso argomento in dettaglio: Regina Coeli. Da Pasqua a Pentecoste al posto dell’Angelus viene recitato il Regina Coeli, una devozione che ricorda la resurrezione di Gesù Cristo. Radiomessaggio di Sua Santità Pio PP.

Emblem of the Holy See usual. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 29 set 2018 alle 07:57. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Il giovane Nicola entrò nell’Ordine degli Eremitani di Sant’Agostino. Si distinse a tal punto nei suoi studi che, prima che essi fossero compiuti, venne fatto canonico della san Salvatore a Sant’Angelo in Pontano. Fece i voti solenni a meno di diciannove anni. Nel 1269 fu ordinato sacerdote da Benvenuto Scotivoli.

Dopo la sua ordinazione, predicò soprattutto a Tolentino, dove fu trasferito intorno al 1275. Nel convento di Sant’Agostino di Tolentino rimase fino alla sua morte nel 1305. Trascorse gli ultimi 30 anni della sua vita, predicando quasi ogni giorno. Sebbene negli ultimi anni la malattia mise alla prova la sua sopportazione, continuò le sue mortificazioni quasi fino al momento della morte. I devoti ne ricordano la mitezza, l’ingenua semplicità e la dedizione per la verginità, che non tradì mai, custodendola con la preghiera e la mortificazione. Il processo di canonizzazione iniziò nel 1325 sotto papa Giovanni XXII, ma si concluse soltanto nel 1446 sotto papa Eugenio IV.