False coscienze PDF

La serie, serie televisiva italiana trasmessa dal 2014. Ecco perché io sto dalla parte di Gomorra, che indaga il male per superarlo. Tutti loro hanno avuto un coraggio nient’false coscienze PDF scontato: hanno messo in scena il male e lasciato a noi il compito di decidere dove sta il bene.


Författare: Matteo Marchesini.

Una serata in casa, come dentro “un Hopper appena infoltito”, fra amici attori e cineasti egocentrici, mette alla prova un amore al capolinea che si sbriciola davanti a una piccola tragedia stradale, protagonisti due anziani vicini, una macchina e un cane. L’inspiegabile ascesa di Lojacono, da verboso compagno di studi ad autore di best-seller che fa torcere d’invidia i fini intellettuali della sua cricca. Il ritorno a casa di Pietro per accudire la madre malata in un corpo a corpo astioso e ricattatorio che dura dall’adolescenza. Sullo sfondo una Bologna sporca e scura, che non perdona alla giovinezza di essere svanita. Ambizioni culturali e relazioni familiari di chi è diventato adulto tra i due secoli.

La serie è una corsa spettrale, livida, notturna, che spaventa e seduce, come fosse il racconto di una civiltà esausta, senza redenzione. Ho seguito con qualche sensazione di orticaria Gomorra. Se devo dire come la penso, a me non piace. Non dobbiamo occultare la verità o la realtà ma non mi piacciono queste operazioni furbesche. Perché tu devi proporre l’immagine della realtà e della realtà campana, di cui fa parte anche la camorra, ma non puoi proporre lavori che, al di là delle intenzioni, oggettivamente rischiano di proporre modelli negativi.

Il problema è un altro, sottinteso al titolo. Contrariamente alla natura del libro, che si basa su vicende reali, quella trasmessa su Sky è una fiction. Ma questa differenza non viene percepita. Le persone che vedono Scarface non credono che quello sia il volto di Miami e della Florida, perché sanno che è un’opera inventata. La forza della prima serie è stata proprio aver puntato su volti poco noti, quasi mai visti in tv, ma potentissimi. Caratteristica che è rimasta anche in questa seconda serie, soprattutto per i ruoli minori, con giovani rivelazioni. Credo che sia il prodotto televisivo di maggiore qualità visto in Italia.

Tutto ciò è merito della scrittura capace di trasformare le vele di Scampia in una lunga veglia nelle tenebre, in un’intollerabile monotonia del male. Le telecamere di Gomorra sono state spietate, catturando la realtà per quella che è. Storcere il naso significa non dare alcuna speranza a quelle periferie. L’ammalato per curarsi veramente ha bisogno di essere consapevole di ciò che ha.

Deve saperlo per decidere come salvarsi. Sono stato tante volte a Scampia, non come Ciro ma come Marco. Lì ho conosciuto tante famiglie, ho stretto amicizie con la parte sana di quel quartiere che è molto estesa. Per loro Gomorra rappresenta un grido di speranza. Solo per Gomorra si sono scatenati i censori di turno. Leggo anche di critiche da parte di colleghi, ma è solo invidia perché non c’è un solo attore che non vorrebbe far parte del cast. E aggiungo che la produzione è di una serietà incredibile: non ci sono raccomandazioni che tengano, la scelta è solo artistica.