Fare gruppo nelle istituzioni. Lavoro e psicoterapia di gruppo nelle istituzioni psichiatriche PDF

Questa voce fare gruppo nelle istituzioni. Lavoro e psicoterapia di gruppo nelle istituzioni psichiatriche PDF sezione sull’argomento medicina è ritenuta da controllare. La nostra conoscenza delle psichiatrie primitive è molto frammentaria, anche se sembra chiaro che i disturbi mentali esistessero già almeno a inizio neolitico.


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Il libro è stato pensato come uno strumento pratico e veloce, rivolto a psichiatri, psicologi, infermieri, assistenti sociali ed educatori professionali che lavorano nei servizi del Sistema sanitario nazionale e del Terzo settore: una specie di manuale di falegnameria per chi voglia costruire progetti e mandare avanti attività di gruppo nell’ambito dell’intervento sul disagio mentale in ambito istituzionale. Il volume è stato inoltre pensato anche per gli studenti delle facoltà di Medicina e Psicologia e gli allievi delle scuole di specializzazione in Psichiatria, Psicoterapia e Psicologia Clinica. Il tema centrale è l’impiego del gruppo nella cura di “pazienti gravi”, pazienti con diagnosi di nevrosi, disadattamento sociale, problemi di ordine narcisistico e pazienti che presentano disturbi della condotta alimentare o che fanno uso di sostanze stupefacenti. Una sezione è poi dedicata alla psicoterapia di gruppo con bambini e con adolescenti. Alcuni capitoli trattano di gruppi con pazienti ricoverati nei servizi psichiatrici di diagnosi e cura e con pazienti ospitati in comunità terapeutica; gruppi ed altre forme di intervento nel Terzo settore. Il testo, inoltre, prende in considerazione interventi terapeutici che si indirizzano alla famiglia del paziente ed eventualmente ad altre persone a lui vicine. Infine, altro tema affrontato è quello della équipe e delle dinamiche istituzionali e di gruppo che l’attraversano e animano.

Gli antichi Egizi ritenevano che tutte le malattie, indipendentemente dalle manifestazioni, avessero un’origine fisica e ponevano nel cuore la sede dei sintomi che oggi chiamiamo psichici: non vi era dunque alcuna distinzione tra malattia fisica e mentale. La storia della psichiatria in senso stretto, così come la stessa medicina scientifica, nasce con i Greci i quali, per primi, spezzarono le catene dell’interpretazione e della sottomissione alla malattia mentale vista come dato esclusivamente mistico-soprannaturale esprimendosi in maniera molto chiara e definita a favore delle cause naturali di quest’ultima. Per quanto riguarda la mania Sorano smentisce immediatamente i filosofi platonici che la identificavano esclusivamente come una malattia dello spirito riportandola su un piano squisitamente clinico e naturale. Sebbene le malattie mentali vengano descritte come malattie del corpo il cervello non viene mai nominato.

Del tutto in contrasto con la tradizione della medicina greca Sorano non parla di prognosi delle malattie mentali, mentre Areteo parla di frequentissime ricadute che possono durare tutta la vita. Un’opinione ci manca invece riguardo ad un eventuale ricovero dei malati mentali, sebbene alcuni passi del diritto romano ci lasciano intendere che le prigioni potessero avere anche questa funzione, la problematica rientrava probabilmente nella più estesa sfera della vita privata, Ospedali non ce n’erano proprio. Della medicina medievale in generale ne sappiamo ben poco, perché nel Medioevo le conoscenze e competenze scientifiche in campo medico erano assai scarse. Follitatem è un “sacco pieno di vento”, un essere che ha perso qualcosa, che è pieno di aria, e conseguentemente “di vuoto”.

Il che non comporta un’accezione negativa, il folle porta l’alito di Dio. Il Rinascimento non fece alcun passo avanti nel campo della psichiatria. Infatti mentre nel Medioevo la preoccupazione principale del mondo credente era quella di cacciare il demonio piuttosto che bruciare le streghe, nei secoli successivi si assiste ad una drammatica inversione di tendenza, per cui numerosi malati mentali, soprattutto donne, vengono fatte curare dalle fiamme piuttosto che da interventi clinici. Indipendentemente da come si voglia giudicare la figura di Paracelso, egli fu senza dubbio il medico più famoso del suo tempo, e si dedicò alla psichiatria molto più dei suoi contemporanei dando un contributo sicuramente non indifferente allo sviluppo di tale disciplina. La pazzia vera e propria, invece, viene divisa in alte 5 categorie ovvero:lunatici, insani, vesani, melancholici e obsessi ed è originata da cattive influenze astrali o dallo sperma difettoso del padre. Paracelso riportando le malattie mentali su un piano del tutto mistico e soprannaturale.

Se la psicosi nel corso del Seicento ancora sfugge all’attenzione del medico, discorso del tutto differente va fatto per le nevrosi, malattie molto di moda all’epoca, che iniziano ad essere investigate con l’occhio critico della ricerca medica. Elemento comune a tutti questi grandi nomi della medicina è la ricerca di un denominatore comune nell’origine di tali patologie. 1621 che tratta anche di molti problemi psichiatrici. Nel corso del XVIII secolo vennero fatti giganteschi passi avanti nel campo della psichiatria così come in altri settori grazie alla straordinaria e importantissima influenza dell’Illuminismo. Uno dei primi contributi fu la completa cancellazione del vecchio medievale preconcetto che identificava il malato mentale con il posseduto dal demonio. Il sostanziale ottimismo verso il progresso dell’umanità da parte dei pensatori illuministi provocò una profonda fiducia nei confronti della completa guarigione dei malati mentali che scatenò un’ondata di filantropismo e di umanità nei vari istituti per il trattamento di tali malattie.

Altri traguardi raggiunti dall’illuminismo Settecentesco furono l’ingresso della psichiatria nei tribunali e un’iniziale forte attenzione per la prevenzione delle malattie mentali. Questo tipo di concezione psicogena scosse la precedente tradizione somatica, riscuotendo uno straordinario successo soprattutto in Germania, dove non a caso in quegli stessi anni si andava sempre più affermando la corrente filosofica dell’idealismo. Nonostante tutti questi passi avanti la vera svolta epocale della psichiatria si ebbe solo con Philippe Pinel e Jean-Etienne-Dominique Esquirol. Philipe Pinel libera gli alienati dalle catene. Esquirol proveniva dalla stessa regione della Francia di Pinel, anch’egli figlio di medici, con lo stesso orientamento ideologico del maestro.

Di enorme importanza per il moderno sviluppo della psichiatria Esquirol tenne molti corsi di psichiatria che contribuirono a rendere la scuola francese una delle più importanti della prima metà dell’Ottocento, fu uno statista migliore di Pinel e non esitò a mettere in pratica ogni tipo di nuovo rimedio terapeutico nella cura dei suoi pazienti. Un famoso istituto privato fondato su questo modello è ‘’istituto privato parigino del dottor Esprit Blanche e di suo figlio Emile in cui trovarono rifugio molti famosi artisti e letterati, da Nerval a Maupassant. Per quanto riguarda la storia della psichiatria dell’Ottocento è necessario ora addentrarci ed esaminare lo sviluppo di tale disciplina scientifica in Germania, che nel corso del XIX secolo offrirà la psichiatria dominante su piano internazionale. Il peccatore veniva infatti punito da Dio con la perdita della volontà personale, questa teoria rifiutava ovviamente il concetto di ereditarietà in quanto ogni individuo è dotato di un’anima propria unica e irripetibile.