Fiori nel vento: Stelle a Lampedusa-Versi diversi-Fiori nel vento-Zero infinito PDF

Antichi libri rilegati ed usurati nella biblioteca del Merton College a Oxford. Un libro è costituito da un insieme di fogli, stampati oppure manoscritti, delle stesse dimensioni, rilegati insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina. Il libro è il veicolo più diffuso del sapere. Fiori nel vento: Stelle a Lampedusa-Versi diversi-Fiori nel vento-Zero infinito PDF’insieme delle opere stampate, inclusi i libri, è detto letteratura.


Författare: Italo Coccolo.

Sillogi poetiche di Italo Coccolo. Stelle a Lampedusa: lo sguardo è rivolto al dolore e all’umanità sofferente. I titoli parlano di incomprensione, intolleranza, sottomissione, femminicidio. Versi Diversi: affronta alcune delle tante diversità che caratterizzano la Vita sul Pianeta e che, scioccamente, ci ostiniamo a non voler riconoscere o, peggio ancora, a contrastare. I Fiori nel Vento: metafora della condizione umana, della precarietà e della breve stagione che ci è data. Nei componimenti emerge la presenza di un’anima universale che compenetra tutto il creato e a tutti dà consapevolezza di esistere e facoltà di provare sentimenti. Zero Infinito: parla di Noi umani, della nostra mente, delle nostre domande e del mondo in cui stiamo vivendo.

I libri sono pertanto opere letterarie. Un negozio che vende libri è detto libreria, termine che in italiano indica anche il mobile usato per conservare i libri. La biblioteca è il luogo usato per conservare e consultare i libri. La parola italiana libro deriva dal latino liber.

Livelli di produzione libraria europea dal 500 al 1800. L’evento chiave fu l’invenzione della stampa a caratteri mobili di Gutenberg nel XV secolo. La storia del libro segue una serie di innovazioni tecnologiche che hanno migliorato la qualità di conservazione del testo e l’accesso alle informazioni, la portabilità e il costo di produzione. Essa è strettamente legata alle contingenze economiche e politiche nella storia delle idee e delle religioni. La scrittura è la condizione per l’esistenza del testo e del libro. La scrittura, un sistema di segni durevoli che permette di trasmettere e conservare le informazioni, ha cominciato a svilupparsi tra il VII e il IV millennio a. Quando i sistemi di scrittura furono inventati furono utilizzati quei materiali che permettevano la registrazione di informazioni sotto forma scritta: pietra, argilla, corteccia d’albero, lamiere di metallo.

Lo studio di queste iscrizioni è conosciuto come epigrafia. Una tavoletta può esser definita come un mezzo fisicamente robusto adatto al trasporto e alla scrittura. Le tavolette di argilla furono ciò che il nome implica: pezzi di argilla secca appiattiti e facili da trasportare, con iscrizioni fatte per mezzo di uno stilo possibilmente inumidito per consentire impronte scritte. Le tavolette di cera erano assicelle di legno ricoperte da uno strato abbastanza spesso di cera che veniva incisa da uno stilo. Servivano da materiale normale di scrittura nelle scuole, in contabilità, e per prendere appunti. Avevano il vantaggio di essere riutilizzabili: la cera poteva essere fusa e riformare una “pagina bianca”. Lo stesso argomento in dettaglio: Rotulus.