Giuseppe Lazzati. Educare nella città PDF

Coat of arms of Carlo Caffarra. Carlo Caffarra nacque a Samboseto, giuseppe Lazzati. Educare nella città PDF di Busseto, in provincia di Parma e diocesi di Fidenza, il 1º giugno 1938. Compì gli studi per il sacerdozio al seminario vescovile di Fidenza. Il 2 luglio 1961 fu ordinato presbitero nel suo paese natale dal vescovo di Fidenza Guglielmo Bosetti.


Författare: Marta Margotti.

Professore, dirigente dell’Azione cattolica, parlamentare, giornalista, rettore dell’università cattolica: nella vita di Giuseppe Lazzati, i diversi impegni si legarono alla scelta di educare, soprattutto i giovani. “Educare nella città” significò per Lazzati proporre un impegnativo itinerario di crescita umana e cristiana che fosse in grado di reggere le sfide della società contemporanea. Questa sintetica biografia ripercorre le tappe principali della vicenda del professore milanese, mettendo in evidenza gli spunti ancora attuali della sua coerente riflessione.

Negli anni ’70 iniziò ad approfondire i temi del matrimonio, della famiglia e della procreazione umana, spinto dalle richieste di numerose coppie di sposi e di fidanzati che gli domandavano indicazioni e chiarimenti a partire dalla visione cristiana del matrimonio. Continuò l’approfondimento teologico, antropologico ed etico del tema della procreazione umana tema divenuto di scottante attualità dopo che il 25 luglio 1978 era nata la prima persona concepita in vitro. Nel 1988 fondò a Washington, negli Stati Uniti d’America, la prima sezione extra urbana del Pontificio istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia. L’8 settembre 1995 papa Giovanni Paolo II lo nominò arcivescovo di Ferrara-Comacchio. Succedette a monsignor Luigi Maverna, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 16 dicembre 2003 papa Giovanni Paolo II lo nominò arcivescovo metropolita di Bologna. Succedette al cardinale Giacomo Biffi, dimessosi per raggiunti limiti di età.

Nel 2005 si recò a Colonia in occasione della Giornata mondiale della gioventù e il 17 agosto tenne una catechesi ai giovani della sua arcidiocesi. Il 24 agosto dello stesso anno interviene al Meeting di Rimini, organizzato da Comunione e Liberazione, con una relazione sulla libertà come liberazione. Il 24 marzo 2006 papa Benedetto XVI lo creò cardinale e gli assegnò il titolo di San Giovanni Battista dei Fiorentini del quale prese possesso il 24 giugno successivo. Nel 2011 si recò a Madrid in occasione della Giornata mondiale della gioventù e tenne una catechesi sul tema della fede, “Come una storia d’amore”. Il 26 maggio 2013 presentò a papa Francesco la sua rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Bologna per raggiunti limiti di età. Il 27 ottobre 2015 papa Francesco accettò la sua rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Bologna per raggiunti limiti d’età e chiamò a succedergli monsignor Matteo Maria Zuppi. Forti furono sempre le sue prese di posizione contro i tentativi di equiparare la famiglia fondata sul matrimonio ad altre forme di unione e contro la teoria del gender, definita da lui “una cataratta che impedisce di vedere lo splendore della differenza sessuale”.

Scrisse volumi di teologia morale fondamentale e numerosi articoli, tradotti in molte lingue. Morì improvvisamente nel suo appartamento a Villa Revedin, presso il seminario arcivescovile di Bologna, la mattina del 6 settembre 2017 all’età di 79 anni. Riguardo le unioni civili disse che “affermare che omosessuali ed eterosessuali sono coppie equivalenti è negare un’evidenza che a doverla spiegare vien da piangere. Ha inoltre affermato che a fondamento della società vi è il rapporto uomo-donna da cui derivano attraverso la procreazione e l’educazione nuove persone umane. I tre temi fondamentali dell’istruzione “Il dono della vita”, in C. Cercare Dio, Marcianum Press, Venezia, 2014. Resto del Carlino, 17 agosto 2011.