Gli uomini non sono desideri. Il nuovo linguaggio d’amore in 10 lezioni PDF

1856 da gli uomini non sono desideri. Il nuovo linguaggio d’amore in 10 lezioni PDF ebraica e trascorre l’infanzia e la giovinezza a Vienna. Freud comincia a discutere con questo studioso di malattie nervose il problema dei disturbi mentali e della loro terapia.


Författare: Umberto Longoni.

Aperto uno studio per malattie nervose dove applica regolarmente la terapia ipnotica, Freud riceve le critiche da parte della medicina ufficiale del tempo, ispirata a principi positivistici e convinta della natura non psicologica, ma puramente organico-materiale dei disturbi mentali. In definitiva l’ipnosi era solo un palliativo. Breuer e le critiche di gran parte del mondo accademico. Nonostante questo Freud approfondisce il campo delle sue ricerche. Rifacendosi ad una concezione tardo-positivistica, Freud delinea una concezione dinamico-energetica dell’essere umano. Nella pulsione possiamo distinguere fonte, oggetto e meta. In un secondo tempo Freud aggiunge le pulsioni di Morte ed Eros, e sviluppa la tesi secondo cui nell’uomo esisterebbe, accanto a una tendenza alla conservazione e allo sviluppo della vita e dell’eros, anche una tendenza all’autodistruzione, al dissolvimento di se stessi.

Io del soggetto viene in parte scisso da se stesso, assimilato all’Io di un altro individuo ed eretto a censore della nostra vita. L’itinerario psicanalitico che abbiamo delineato, giunge alla sua fase finale quando esplica un’azione terapeutica. La spiegazione di questo fenomeno, secondo Freud, risiede nel fatto che gli individui nevrotici sono tutti carenti, per un motivo o per l’altro, a livello affettivo, e quindi trasferiscono il loro desiderio insoddisfatto nell’analista. Freud, che da tempo era impegnato in un’intensa ricerca sull’origine anche storica del sentimento di colpa accertabile nell’uomo associato non meno che nell’individuo singolo, propone un’ipotesi in parte mutuata da Darwin. Freud, punto di riferimento per molte analisi psico-sociali contemporanee. Super-io e del sentimento di colpa. Freud prese le mosse dallo studio della medicina neurologica, pensando d’impegnarsi nella ricerca o nell’insegnamento, non nella pratica medica.

La paziente era una ragazza di notevole cultura. Nel 1895 Freud e Breuer pubblicano Studi sull’isteria. Prima di Freud, l’isteria veniva considerata la malattia della simulazione. L’amore, che si scontra col divieto dell’incesto, viene rimosso nell’inconscio. Freud proprio sul problema della eziologia sessuale delle nevrosi. Inoltre alcuni pazienti nevrotici non si lasciano ipnotizzare.

Freud tende a prediligere la tecnica delle libere associazioni. Nel 1897, per meglio comprendere i suoi pazienti, Freud decide di fare l’autoanalisi. Nella bambina il complesso di castrazione non segna la fine del complesso di Edipo ma il suo inizio. Quando scopre la differenza dei sessi, ne prova un profondo rancore e ne incolpa la madre. L’odio verso la madre la spinge verso il padre. Il desiderio di avere un pene si trasforma in desiderio di avere un figlio dal padre.

Nel corso della propria autoanalisi, Freud si serve anche dell’Interpretazione dei sogni. A suo parere, il sogno deve essere compreso come la realizzazione simbolica di desideri rimossi nell’inconscio. Per poter interpretare il sogno bisogna distinguere fra contenuto latente e manifesto. Si tratta di idee inconsce che cercano di farsi strada verso l’espressione cosciente, modificando il pensiero-la parola-l’azione.

Freud con Jung e Adler, che erano suoi seguaci. Per liberarsi degli archetipi l’uomo deve integrarli: di qui la tendenza di Jung al misticismo e persino all’occultismo. Per liberarsi delle nevrosi occorre accettarsi nei propri limiti o dimensioni. L’uomo deve accettarsi coi limiti che lo caratterizzano, allo scopo di migliorarsi progressivamente. Per la storia del movimento psicoanalitico. Il nostro cuore volge al Sud.

Paolo l’innocenza adamitica, non essendo l’uomo perfetto come Dio, non poteva che andare perduta: era solo questione di tempo. Se gli uomini fossero senza colpa, sarebbero immortali. La prima parte della Lettera ha, in questo senso, un chiaro contenuto ideologico-politico. Se fossero stati veramente migliori, non avrebbero ucciso il Cristo.

Paolo-, ma non ha aiutato, in positivo, a vivere il bene. Cristo, che ha vinto la morte. Adamo ed Eva non avrebbero peccato. Il peccato di Adamo ha provocato l’ira di Dio, che ovviamente -secondo Paolo- non poteva essere placata da un altro uomo. Poteva esserlo solo da un altro Dio, assolutamente innocente e perfetto: il figlio di Dio.

Per poter placare quest’ira, occorreva un sacrificio cruento: di qui l’inevitabile crocifissione del Cristo, il quale, in tal modo, ha potuto riconciliare l’uomo peccatore a Dio. Non essendo gli uomini in grado di giudicare se stessi, stabilendo in che modo il bene va concretamente realizzato, essi -secondo Paolo- hanno bisogno che un essere onnipotente e onnisciente lo faccia al posto loro, dall’esterno. Il male va sopportato come un limite strutturale all’esser-ci, per dirla con Heidegger. Cristo, per la giustificazione degli uomini.

Cristo col suo amore infinito e incondizionato per gli uomini. Dio e quelle che esistono sono stabilite da Dio. Se Paolo si rivolgesse al singolo cristiano, la sua Lettera porterebbe ad assumere una posizione di tipo protestantico. Paolo questa caratteristica era sempre meno vera. In ogni caso solo uno sciocco avrebbe potuto attribuire alla legge mosaica il progressivo consolidarsi dei rapporti di tipo schiavistico, ovvero il fallimento della ricomposizione delle antiche usanze comunitarie.