Hai cambiato la mia vita PDF

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Författare: Amy Harmon.

Qualcuno l’aveva trovato avvolto in un asciugamano, nel cesto della biancheria di una lavanderia a gettoni: aveva solo un paio di ore di vita, ma era già vicino alla morte. Lo chiamarono Mosè. Quando dettero la notizia al telegiornale delle dieci dissero che era il figlio di una tossicodipendente e che avrebbe avuto problemi di salute. Ho immaginato il bambino-crack come se avesse avuto una gigantesca frattura lungo il corpicino, come se si fosse rotto mentre nasceva. Sapevo che crack significava ben altro, ma quell’immagine si cristallizzò nella mia mente. Forse fu questo ad attrarmi fin dall’inizio. È successo tutto prima che io nascessi, e quando incontrai Mosè e mia madre mi raccontò la sua storia, era diventata una notizia vecchia e nessuno voleva avere a che fare con lui. La gente ama i bambini, anche i bambini malati. Anche i bambini-crack. Ma i bambini poi crescono e diventano ragazzini e poi adolescenti. Nessuno vuole intorno a sé un adolescente incasinato. E Mosè era molto incasinato. Mosè era un caso a parte. Diverso da tutti gli altri ragazzi, ma anche affascinante, e molto, molto bello. Stare con lui avrebbe cambiato la mia vita in un modo che non potevo immaginare. Forse sarei dovuta rimanere a distanza di sicurezza. Ascoltare i consigli della gente. Mia madre mi aveva avvertito. Anche Mosè mi aveva avvertito. Ma non sono riuscita a rimanergli lontana. Questa è la nostra storia.

Come presentare il proprio lavoro a un editore? 100 volte meglio che di cartone: la vostra cartellina deve potervi accompagnare sotto bufere e tempeste. Con manopola per tenerla in mano e tracolla per portarla appesa alla spalla, è molto più comoda. Le più comode, le più eleganti, le più indistruttibili, ma anche le più care, sono quelle della MH Way.

Meglio sceglierne una con gli anelli staccabili,  per decidere se inserire i disegni liberi o se inserirli in buste trasparenti ad anelli. Ha viaggiato per l’Europa per più di 6 anni e sembra nuova. Se, quando è piena, è molto pesante, non vergognatevi di portare un carrellino di quelli semplici con due ruote, per appoggiarla sopra. Molti professionisti, sapendo quanto è faticoso un salone, fanno così. Se il vostro lavoro non solletica il gusto dell’editore che avete davanti, vedrete che dopo 5 o 6 disegni sfogliati in silenzio, inizierà a rallentare e parlarvi, trovando il modo di fuggirvi. Non insistete troppo a volerlo tenere lì con voi.