I 199 giorni del Che PDF

Queste scosse sono state seguite da uno sciame sismico con scosse di magnitudo variabile di minore entità scala Richter. Il 4 giugno 2012 è stato proclamato I 199 giorni del Che PDF di lutto nazionale per le vittime del terremoto.


Författare: Francesco Rosi.

Il 31 ottobre 1967 Francesco Rosi parte per Cuba. Ha in mente un progetto: un film sulla morte di Ernesto Che Guevara per raccontare l’America Latina, le condizioni che portarono alla guerriglia ma anche la separazione dei guerriglieri dai contadini. Arriva a La Habana e incontra Saul Yelin, Alfredo Guevara, Aguilar, e finalmente Fidel Castro. Ma quello che era riuscito a fare in Sicilia, cioè girare un film su Salvatore Giuliano “sotto gli occhi della mafia”, a Cuba diventa impossibile. “Sbagliavo non nei calcoli” ricorda Rosi, “ma nel giudizio: di fronte ai politici la mafia è uno scherzo.” Il film non verrà mai realizzato, ma resta questo diario di esplorazione di un mondo nuovo.

Nel territorio interessato dalla sequenza sismica del 2012 si sono verificati in passato diversi forti terremoti. Documenti storici registrano infatti terremoti di magnitudo stimata di 5. L’attività sismica più rilevante fu il terremoto di Ferrara del 1570, che culminò in una scossa di magnitudo 5. 4, mentre la sequenza sismica durò quattro anni, causando gravi danni alla città di Ferrara e dintorni.

Alle ore 04:03:52 un forte sisma della durata di venti secondi con magnitudo 6. Il sisma ha provocato 7 morti accertati, circa 50 feriti, 5000 sfollati e ingenti danni al patrimonio culturale a causa dei molti crolli di palazzi storici, aziende agricole e fabbriche. Successivamente ci sono state nuove scosse: due di 5. Altre scosse di notevole intensità si sono avvertite alle ore 11:13, 15:18 e 15:21 rispettivamente di 4. 2 a Finale Emilia, Vigarano Mainarda e Bondeno.

Alle 19:37 dello stesso giorno si è verificata inoltre una nuova scossa di magnitudo 4,5 con epicentro nei pressi di Bondeno. Una forte scossa della durata di 18 secondi, di magnitudo 5. Gli sfollati salgono a circa 15. Successivamente alla scossa delle 09:00 si sono verificate altre due scosse di entità rilevante: alle 12:55 di intensità 5.

5 e alle 13:00 di intensità 5. 0 con la durata di 30 secondi Queste due scosse hanno provocato i danni più ingenti nelle zone comprese tra Carpi, Rovereto sul Secchia, Novi di Modena e Moglia. Una nuova forte scossa di magnitudo 4. 9 alle 21:20 del 3 giugno 2012 con epicentro a Novi di Modena e avvertita in tutto il nord Italia ha nuovamente colpito tutta la zona della bassa modenese e dell’oltrepò mantovano. L’area interessata dall’innesco del sisma è una delle tante aree sismogeniche prossime alle zone dell’Appennino, classificata a livello 3 della scala di riferimento del rischio sismico.