I 50 anni della Corte Costituzionale PDF

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Mostra a Roma, Complesso del Vittoriano 19 aprile – giugno 2006. A 50 anni dalla prima udienza pubblica della Corte Costituzionale, il volume presenta opere emblematiche contenenti, oltre al lirico messaggio dell’arte, il segno di principi costituzionali espressi nei primi 54 articoli della Costituzione.

Il controllo preventivo sui deficit del legislatore costituzionale. Il 2 giugno 1946 si svolse in Italia il primo referendum istituzionale con il quale i cittadini furono chiamati a scegliere tra repubblica e monarchia. Nel 1989 una legge costituzionale ha consentito che, in occasione delle elezioni del Parlamento europeo, si votasse anche per un referendum di indirizzo sul rafforzamento politico delle istituzioni comunitarie. Altri referendum a livello comunale e provinciale sono poi previsti da fonti sub-costituzionali. L’articolo 123 comma 1 della Costituzione italiana prevede che gli statuti regionali regolino l’esercizio del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della regione. La disciplina normativa dei requisiti e del procedimento è costituita, oltre che dalla Costituzione, anche dalla legge 25 maggio 1970, n. 352, e da sentenze della Corte Costituzionale della Repubblica Italiana.

Il testo costituzionale prevede fondamentalmente tre tipologie di referendum: abrogativo, territoriale e costituzionale. Le richieste di referendum sono soggette a un duplice controllo, il primo, di tipo meramente tecnico, da parte dell’Ufficio centrale per il referendum, organo istituito dalla legge n. I referendum “propositivi”, “deliberativi” e “legislativi” non sono previsti né dalla Costituzione italiana, né dagli Statuti degli enti locali. Tuttavia il Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. Schema riassuntivo del referendum abrogativo secondo l’ordinamento italiano. Non tutte le leggi possono essere oggetto di abrogazione tramite referendum: alcune materie sono sottratte dal secondo comma dello stesso art. La disposizione costituzionale cita espressamente “le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali”.

Schema del processo di revisione costituzionale, secondo l’ordinamento italiano. 138 della Costituzione prevede la possibilità di richiedere il referendum costituzionale dopo la seconda votazione da parte delle camere di una legge di revisione costituzionale o di una legge costituzionale. La richiesta può essere presentata da un quinto dei membri di una Camera, da 500. Consigli regionali entro tre mesi dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Decorso questo periodo, il Capo dello Stato, entro sessanta giorni, fissa con un decreto la data della consultazione, che deve avvenire tra il 50º e il 70º giorno successivo al decreto di emanazione. 3 della popolazione delle regioni interessate.

Il Referendum sarà indetto nei territori delle regioni interessate, e la sua approvazione, a maggioranza assoluta dei voti, avrà fine con l’emanazione di una legge Cost. 8 del Testo Unico Enti Locali, sono stati introdotti i Referendum negli Statuti degli Enti locali, sia delle Province sia dei Comuni. Solitamente le amministrazioni hanno scritto nello Statuto i principi generali, demandando ad un regolamento attuativo tutti gli aspetti più pratici. Numerosi comuni e province hanno inserito nel proprio ordinamento la possibilità di indire un referendum propositivo, oltre che a quello consultivo o abrogativo. I referendum provinciali e comunali sono sottoposti però alle normative, più o meno restrittive, stabilite dalle singole amministrazioni riguardo agli aspetti pratici, che ne hanno reso difficile l’utilizzo: ad esempio inserendo il quorum di validità, prevedendo un alto numero di firme, limitando il numero di materie non referendabili oltre a quelle previste dalla legge oppure non prevedendo l’abbinamento alle elezioni europee e nazionali.