I beni culturali tra tutela, mercato e territorio PDF

Questa voce o sezione sull’argomento economia ha I beni culturali tra tutela, mercato e territorio PDF’ottica geopolitica limitata. Il legislatore contempla due documenti fondamentali, il bilancio di previsione e il bilancio consuntivo. Il bilancio comunale è materia di deliberazione da parte del Consiglio comunale, e viene predisposto in via preliminare dalla Giunta.


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L’Italia possiede un patrimonio artistico, paesaggistico e culturale immenso, espressione di un territorio complesso e pertanto molto difficile da amministrare. Negli ultimi anni si sono succedute molte riforme del Ministero per i Beni e le attività culturali. Ma nessuna è stata in grado di fornire risposte concrete alle inefficienze organizzative dell’intero sistema. L’attuale crisi economica e finanziaria può rappresentare una opportunità. La scarsità di risorse è un problema, ma può costituire un’occasione imperdibile per rinnovare una policy, quella riguardante i beni culturali del nostro Paese, che non ha dato i risultati sperati. Lungi dall’addentrarsi ancora in dispute inconcludenti fra tutela e valorizzazione, fra pubblico e privato, fra centralismo e decentramento, la ricerca di Astrid individua e affronta le principali questioni legate oggi al sistema dei beni culturali: dalla tutela, che deve essere attiva e capace di integrarsi con le esigenze di sviluppo del territorio, a prescindere dalla proprietà pubblica o privata del bene, ai restauri, divenuti ormai la principale attività a scapito della prevenzione e della valorizzazione; dalla cura delle cose, invece che dei contesti, alla musealizzazione che ha di fatto cannibalizzato ogni altra forma di fruizione del patrimonio; dall’inadeguatezza della struttura organizzativa di modello ministeriale, al tentativo di individuare possibili forme gestionali differenti e innovative. Prefazione di Marco Cammelli.

L’insieme dei bilanci comunali fanno parte, in termini monetari assoluti, ovvero concorrono al bilancio dello Stato e dunque alla spesa pubblica. Pubblicità: il bilancio è pubblico ed è accessibile ai cittadini. La prima grande suddivisione è tra voci di entrata e voci di spesa. Sia le entrate che le spese sono divise in conto corrente e conto capitale.

La parte in conto corrente raggruppa quelle voci di entrata o di spesa che si riferiscono all’esercizio in corso e che fanno propriamente capo alla gestione dei servizi e al loro funzionamento. Si contrappongono alla parte in conto capitale che invece si riferisce agli investimenti e al loro finanziamento nel lungo termine. Infine, entrate e spese, sono ulteriormente suddivise in capitoli secondo uno schema proposto dal T. Per ogni capitolo viene definito lo stanziamento ovvero l’ammontare dell’entrata o della spesa prevista. Il bilancio di previsione è un documento di pianificazione economica e di programmazione politica che viene approvato annualmente dal Consiglio comunale su proposta della Giunta. Il bilancio di previsione si struttura in due parti: le entrate e la spesa. Comuni al di sopra dei 5 000 abitanti.

Il PEG è uno strumento di programmazione, redatto dalla Giunta, che dettaglia ulteriormente le voci di intervento inserite nel bilancio di previsione. Giunta rendiconta e certifica, alla fine dell’anno, le spese e le entrate effettivamente sostenute per la gestione dell’ente comunale di fronte al Consiglio, che ha la competenza per l’approvazione definitiva. Il bilancio consuntivo viene approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello a cui fa riferimento. Alla fine del bilancio consuntivo sono inoltre calcolati due risultati di sintesi, il fondo cassa e il risultato di amministrazione, che saranno riportati nel bilancio preventivo dell’anno successivo. Per i Comuni al di sopra degli 8. La gestione del bilancio include tutte le regole di contabilità pubblica che devono essere adottate per il rilevamento delle voci da iscrivere nel bilancio di previsione e in quello consuntivo. In altre parole, consiste in un insieme di regole che determinano gli importi in entrata e in uscita che la Tesoreria comunale deve considerare per la determinazione del risultato di amministrazione.

Nella contabilità pubblica esistono due sistemi per redigere il bilancio: la contabilità di competenza e la gestione di cassa. La principale differenza tra i due sistemi è la fase dell’entrata e della spesa a cui si riferiscono. Tuttavia, proprio perché si tratta di previsioni di entrata o di spesa non è detto che le somme di denaro corrispondenti siano effettivamente pagate o incassate nel corso dell’esercizio. Le differenze tra le entrate e le spese rilevate secondo la contabilità di competenza e la gestione di cassa prendono il nome di residui attivi o residui passivi e rappresentano i crediti e i debiti dell’ente comunale. In linea di principio la bozza del bilancio di previsione viene predisposta ogni anno dalla Giunta, presentata al Consiglio comunale e approvata entro il 31 dicembre dell’anno precedente.