I disturbi dell’umore. Clinica e terapia. La mania e il problema della polarità. Il disturbo PDF

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Författare: Enrico Smeraldi.

I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze. Il concetto di tono dell’umore indica il correlato emotivo di fondo della nostra attività mentale. Ogni persona ha un proprio tono dell’umore che il soggetto tende a manifestare con maggiore frequenza. Oltre all’umore di base del soggetto, vengono considerate fisiologiche alcune oscillazioni periodiche in conseguenza di avvenimenti allegri o tristi.

In psichiatria occorre distinguere un’oscillazione fisiologica del tono dell’umore da un’alterazione patologica che deve venire diagnosticata e curata. Compromissione del funzionamento sociale e lavorativo. Nella maggioranza dei casi la patologia del tono dell’umore lamentata è una delle molte forme di depressione. La classificazione eziologica è basata sull’intuizione del medico, è pratica per valutare la strategia clinica, ma non è rigida. L’alterazione del tono dell’umore è considerata patologico quando sono presenti i 4 criteri fondamentali diagnostici prima considerati, ed è associata ad un’alterazione biologica. Ciò è ipotizzabile in base alla risposta positiva alle terapie farmacologiche. Lo stesso argomento in dettaglio: Depressione maggiore.

Si definisce episodio depressivo maggiore un periodo circoscritto di tempo durante il quale l’umore è persistentemente e gravemente depresso. Nella forma classica questo disturbo ha una durata tipica, superiore alle due settimane ma inferiore ai 12-18 mesi. Clinicamente, si osserva una caduta primaria del tono dell’umore quale sintomo preponderante, che influenza negativamente anche altre funzioni mentali e somatiche. A seconda dei sintomi presenti si considerano diversi “cluster”, cioè aspetti o ambiti di disturbo.