I Promessi sposi PDF

Sito per la preparazione scolastica di esami, interrogazioni, tesine, temi, esami di maturità e recuperi scolastici. Un valido aiuto per studenti e per tutti gli appassionati di letteratura, filosofia e arte. La personalità di Don Abbondio Don Abbondio è il parroco che deve celebrare le nozze di Renzo e Lucia, ma durante la sua consueta passeggiata incontra due Bravi, sgherri di Don Rodrigo, che gli intimano di non celebrare il matrimonio pronunciando la celebre frase: “Questo matrimonio non s’ha da fare, né domani, né mai”. Don Abbondio è diventato prete non I Promessi sposi PDF una reale vocazione, ma perché spinto dai propri genitori, sia per ottenere una certa sicurezza economica, sia per riuscire ad appartenere ad una classe sociale più elevata rispetto a quella di origine.


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La lettura dei “Promessi sposi” conserva ancora una grande validità didattica, fornendo allo studente non solo un modello linguistico fondamentale, ma anche infinite occasioni di analisi e di riflessione. Questo volumetto non intende pertanto surrogare la lettura diretta del romanzo, bensì affiancarla, venendo incontro alle difficoltà che lungo il suo cammino lo studente potrà incontrare. Esso, seguendo il romanzo capitolo per capitolo: facilita la comprensione del testo; evidenzia le tematiche principali; analizza personaggi e situazioni; suggerisce percorsi di studio; offre spunti di riflessione per la stesura di elaborati. L’analisi dei singoli capitoli dei Promessi Sposi è preceduta da due sezioni, la prima incentrata sulla vita, il pensiero e la restante produzione di Manzoni, la seconda sul romanzo, di cui individua la struttura, la genesi, la concezione storica e religiosa e traccia una breve storia della critica, fino agli apporti più recenti. Chiudono il volumetto due appendici, delle quali la prima propone un confronto tra la redazione iniziale e quella definitiva del romanzo, attraverso una lettura sinottica di un brano famoso; la seconda una “visita virtuale” ai luoghi in cui esso è ambientato.

Egli è un pavido, vittima dei potenti, alle cui prepotenze non riesce ad opporsi. Il curato, dalla personalità debole e remissiva, impaurito e sconvolto dall’incontro con i Bravi cede dunque alle loro minacce e cerca la soluzione per non celebrare il matrimonio e uscire da quell’impiccio. L’incontro con Renzo Nel II capitolo, dopo una notte insonne, Don Abbondio decide di rimandare la cerimonia di qualche giorno per guadagnare tempo. Quando Renzo quindi si presenta al curato, ben vestito e felice perché è il giorno delle sue nozze, Don Abbondio, prima tenta di fingere di non ricordarsi che è il giorno fissato per il matrimonio, poi adduce varie scuse. Il latinorum Di fronte alle insistenze di Renzo, Don Abbondio intuisce che per convincerlo deve portare degli argomenti che egli non sia in grado di capire, sfruttando la sua superiorità culturale, infatti lui conosce il latino mentre Renzo non lo conosce. Don Abbondio agisce in maniera disonesta approfittando dell’ignoranza di Renzo, il quale è costretto a cedere perché non capendo le parole del curato non può contestare l’inconsistenza degli argomenti.

Don Abbondio completerà la sua opera di convinzione facendo inoltre leva sui sentimenti, dichiarando l’affetto che lo lega al giovane e la sua volontà di aiutarlo per rimediare ad una situazione creatasi solo per un eccesso di bontà da parte sua. A questo punto Renzo, pur rimanendo perplesso e contrariato, si rassegna. La tecnica argomentativa La narrazione si basa su un crescendo dell’argomentazione di Don Abbondio cui corrisponde un progressivo cedimento nella replica di Renzo. Questo brano dimostra come la tecnica della argomentazione può essere utilizzata anche con malafede, per imbrogliare e far credere cose non vere facendo leva sull’ignoranza. La descrizione dei Bravi nel I Cap. Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.

Sito per la preparazione scolastica di esami, interrogazioni, tesine, temi, esami di maturità e recuperi scolastici. Un valido aiuto per studenti e per tutti gli appassionati di letteratura, filosofia e arte. LUCIA La figura femminile maggiormente rilevante dei Promessi Sposi è Lucia, fidanzata di Renzo. E’ una giovane contadina, figlia di Agnese ed orfana di padre. E’ una persona molto semplice, poco appariscente, cresciuta secondo i dettami della religione cattolica dell’epoca e la cui unica ambizione è di sposare Renzo.

Dalla descrizione di Manzoni emerge il ritratto di una ragazza nel fiore degli anni dal carattere timido e introverso. Lucia è molto riservata, pia e devota. All’apparenza può sembrare fragile e indifesa ma in realtà nel corso del romanzo emerge che una grande forza la sorregge che deriva dalla sua profonda fede nella provvidenza. Alcuni episodi mettono in luce questa sua tenacia e caparbietà come quello con Fra Galdino in cui insiste per dare al Cappuccino più noci per raggiungere lo scopo di far arrivare prima il suo messaggio a Fra Cristoforo o quando decide di prendere i voti, e rinunciare a Renzo, piuttosto che cadere nelle mani di don Rodrigo. Apparentemente passiva ed inerme, la sua forza emerge quando vede i suoi principi morali calpestati e il male prevalere, ed allora ella agisce per il bene utilizzando le armi della preghiera e della fede.

Un altro tratto caratteristico del personaggio è la purezza e l’innocenza. Manzoni mostra in lei tutti quei valori cristiani, umiltà, purezza, bontà d’animo, compassione, carità, perdono a cui ogni uomo che crede in Dio dovrebbe far riferimento. Lucia esercita un’influenza positiva sugli altri personaggi, primo fra tutti Renzo che riesce a dominare il suo istintivo desiderio di vendetta pensando all’amata, ma anche Nibbio, uno dei bravi, che al cospetto di Lucia per la prima volta nella sua vita prova un sentimento di compassione, infine l’Innominato che arriverà a convertirsi. Tutte le persone che entrano in contatto con Lucia subiscono un miglioramento.

GERTRUDE Gertrude rappresenta l’opposto di Lucia. La sua personalità è complicata e inquieta ed il carattere aggressivo, volubile e superbo. La famiglia e l’ambiente corrotto in cui è vissuta le hanno provocato sofferenze che l’hanno portata a chiudersi in sé. Il suo animo è arido e disincantato ed il suo rapporto con la fede, a differenza di Lucia, è caratterizzato dal dubbio e dalla sfiducia. Anche il ceto sociale a cui appartengono le due donne è all’opposto, Gertrude appartiene alla nobiltà, mentre Lucia è di umili origini. Gertrude è stata costretta dalla famiglia a farsi monaca ma la vita del convento non le si addice è infatti una monaca singolare sia nel vestire che nel modo di esprimersi.

E’ estremamente infelice ed incline a peccare ma nello stesso tempo succube del senso di colpa, ciò determina in lei un conflitto interiore che rende il personaggio estremamente tragico. E’ una donna fragile e incapace di prendere decisioni, la cui volontà è facilmente soggiogata, che si rifugia in un mondo inesistente, lontano dalla realtà. Ospita Lucia, quando le viene richiesto da Fra Cristoforo, aiutandola a sfuggire a don Rodrigo ma poi la tradisce e la consegna all’Innominato quando Egidio, il suo amante, glielo chiede. Manzoni indugia, descrivendo il personaggio, attraverso particolari con i quali delinea il temperamento della monaca, ad esempio la bellezza della donna che nonostante la giovane età appare sfiorita, lasciando così trapelare la sofferenza patita, o la descrizione del volto la cui espressività rivela tutto il disordine interiore od infine il portamento che rivela una femminilità imprigionata in un abito che Gertrude non riesce ad accettare. AGNESE Agnese, madre di Lucia, è impulsiva, sbrigativa e pratica con un temperamento molto lontano dai sentimenti virtuosi e pacati della figlia. Dà consigli, basandosi sulla sua esperienza di vita, che in buona fede ritiene efficaci mentre in realtà spesso sono sbagliati.

Molto protettiva nei confronti della figlia è lei che escogita le soluzioni più ingegnose per risolvere la situazione, fino ad ideare il matrimonio a sorpresa. E’ una donna che incarna molti difetti caratteristici delle comari di paese: l’incapacità di tacere, la superficialità, l’impulsività, la testardaggine, il risentimento. Il carattere forte e determinato la porta a non fermarsi davanti ai potenti ed a contrastare, insieme alla figlia e Renzo, don Rodrigo. PERPETUA La perpetua ha una caratteristica in comune con Agnese: entrambe sono molto protettive, l’una nei confronti di Lucia e l’altra di don Abbondio. La perpetua è infatti l’affezionata e fedele serva di Don Abbondio, governante e protettrice nello stesso tempo e quindi, a seconda dell’occasione, serva ubbidiente o domestica energica e determinata.

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Sito per la preparazione scolastica di esami, interrogazioni, tesine, temi, esami di maturità e recuperi scolastici. Un valido aiuto per studenti e per tutti gli appassionati di letteratura, I Promessi Sposi PDF e arte. Prima della sua presentazione Manzoni descrive dettagliatamente il paesaggio di Pescarenico in cui Fra Cristoforo, il cui vero nome, prima di prendere i voti, era Lodovico, cresce e si forma. Il frate è descritto mentre si sta dirigendo alla casa di Lucia ed Agnese, avendo ricevuto il loro messaggio di urgente bisogno di parlare con lui.

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A prima vista si davano a conoscere per individui della specie de’ I promessi sposi PDF. Biondino È uno dei bravi di Don Rodrigo e compare solo nel capitolo XXXIII. Carlotto È uno dei bravi di Don Rodrigo e viene citato nel capitolo XXXIII senza avere una descrizione fisica.

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