Il debito dell’ingegnere PDF

Questa voce o il debito dell’ingegnere PDF sull’argomento diritto civile non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Le tabelle millesimali, ai sensi della legge italiana, rappresentano le quote di proprietà nel condominio, espresso come rapporto fra il valore di ciascuna unità e il valore dell’intero edificio, fatto uguale a 1.


Författare: Eugenio Tornaghi.

Estate 1994. Antonio Cavenago, appena laureato, deve assolvere il servizio di leva obbligatorio presso la Caserma Berghinz. Il giorno prima del suo arrivo Giorgio, un giovane soldato, si è suicidato. Dicembre 2005. Durante un incontro casuale con un ex commilitone, Antonio Cavenago si rende conto che probabilmente l’inchiesta condotta sul presunto suicidio è giunta a conclusioni sbagliate: Giorgio non si è tolto la vita. L’ingegnere, che già dodici anni prima si era trovato coinvolto nel caso, inizia una sua indagine a ritroso nel tempo. Per saldare un debito d’onore, che risale ai tempi del liceo.

Le tabelle sono un allegato del regolamento e ne rappresentano lo strumento attuativo più importante. Da esse dipende la ripartizione delle spese ordinarie e straordinarie ma soprattutto le maggioranze assembleari. Tecnico verificare e valutare i valori riduttivi suggeriti dalla Circolare Ministeriale LL. 66, in relazione alla situazione esistente. Detti valori possono infatti essere rigorosamente calcolati e determinati dal Tecnico sulla base della Circolare Ministeriale LL. 64 e applicare i coefficienti del metodo speditivo suggerito dalla circolare N. Il tecnico può anche avvalersi di appositi programmi per computer come ausilio nell’operazione.

L’applicazione dei coefficienti correttivi è oggetto di forti discussioni e contrasti tra i condomini che si ritengono danneggiati dall’applicazione dei valori anziché altri. 66, nato per l’edilizia economica popolare, è solo un riferimento su cui il tecnico,incaricato alla redazione delle tabelle, si basa per determinare il coefficiente più appropriato. Il metodo che elimina tutti i coefficienti correttivi, e quindi tutte le discussioni conseguenti, è quello della determinazione del valore di ciascuna unità immobiliare, la cui somma determina il valore complessivo dell’intero edificio condominiale. La riforma del catasto fabbricato ha previsto l’inserimento delle superfici lorde, quindi commerciali, delle unità immobiliari, oltre al già presente indicatore dei vani.

Orbene, se a tali superfici si applica il prezzo a metro quadro indicato nell’Osservatorio Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, otteniamo il valore di mercato di ciascuna unità immobiliare e quindi il valore complessivo dell’intero stabile. In ogni condominio possono esserci più tabelle millesimali. Quella principale, delle tabelle millesimali in senso stretto, normalmente detta “di proprietà”, rappresenta i valori proporzionali delle varie proprietà e serve a suddividere la maggior parte delle spese del condominio. Altre tabelle millesimali possono essere poste in essere per l’uso delle proprietà comuni: ad esempio, possono essere riferite alla singola rampa di scale, all’ascensore, all’impianto di riscaldamento centralizzato, al giardino.

Queste tabelle devono considerare sia l’uso di servizi condominiali sia la quota di proprietà espressa dalle tabelle millesimali di proprietà. La giurisprudenza in passato ha stabilito che le tabelle esprimono una valutazione sul valore delle singole proprietà immobiliari, e pertanto queste ultime hanno contenuto negoziale e dovevano essere sempre approvate all’unanimità. Anche la loro redazione o modifica, in sede giudiziaria, richiedeva l’intervento dei singoli condomini. Pratica normalmente non gradita ai condomini, per le spese che essa comportava. Tuttavia, anche nella precedente giurisprudenza della Corte le deliberazìoni in materia delle modifiche a tabelle millesimali adottate dalla assemblea, sia a maggioranza sia a unanimità dei soli condomini presenti, non configuravano una ipotesi di nullità non assoluta, ma soltanto relativa, in quanto non opponibile dai condomini consenzienti. Non solo sono predeterminati da altri atti i diritti di proprietà, ma anche l’obbligo contributivo del condomino sarebbe calcolabile anche senza votazione delle parti in quanto determinato dalla legge, che con una precisa normativa tecnica identifica rapporto di valore fra questi diritti di proprietà. Per la modifica dei valori delle tabelle millesimali si applica l’art.

1000 del condominio ove si decidono le modifiche. Queste tabelle tipicamente si utilizzano per la ripartizione di spese straordinarie. La modifica a maggioranza delle tabelle millesimali sarebbe invece lecita per la ripartizione delle spese ordinarie, che comunque costituiscono la quota prevalente del bilancio condominiale e delle rate degli inquilini. La sentenza nasce con l’obiettivo dichiarato di ridurre i contenziosi derivanti da lavori abusivi e successivamente condonati che impediscono ai condomini di adeguare le tabelle millesimali perché manca il voto del proprietario interessato. 69 disposizioni di attuazione del C. 1 e con un tecnico compiacente, potrebbe portare ad adottare quote millesimali ingiuste ma favorevoli a questi ultimi.