Il giro d’Italia. Dai pionieri agli anni d’oro PDF

Il Giro d’Italia è una corsa a tappe maschile di ciclismo su strada che si svolge lungo le strade italiane con cadenza annuale. Detto anche Giro o Corsa Rosa, istituito nel 1909 su idea del giornalista forlivese Tullo Morgagni, da allora si è sempre disputato, salvo che per le interruzioni dovute alla prima e alla seconda guerra mondiale, nell’arco di tre settimane durante il mese di maggio. Il record di vittorie è condiviso da tre ciclisti, ognuno con cinque vittorie: gli italiani Alfredo Binda, vincitore tra il 1925 e il 1933, Fausto Coppi, vincitore tra il 1940 e il 1953, e il belga Eddy Merckx, che vinse tra il 1968 e il 1974. La nascita del Giro venne formalizzata con un annuncio sulla Gazzetta dello Sport il 24 agosto il giro d’Italia. Dai pionieri agli anni d’oro PDF, con la promessa di 25 000 lire di premio al vincitore e la volontà di organizzare una delle prove più ambite e maggiori del ciclismo internazionale.


Författare: Mimmo Franzinelli.

Il Giro d’Italia ha un sapore mitico: sembra esistere da sempre, eppure ha un suo particolare percorso, che accompagna e in cui si riflette la storia culturale e sociale dell’Italia. Questo libro lo ripercorre, dagli esordi e nei suoi vari sviluppi, per circa un secolo. Mimmo Franzinelli, da appassionato delle due ruote, ricostruisce le vicende del ciclismo agonistico italiano e della sua gara principale partendo dalla creazione stessa della bicicletta e dalle grandi innovazioni di fine Ottocento (a Milano nel 1890 nasce la Fabbrica Italiana Velocipedi Bianchi e nel 1895 si svolge l’Esposizione ciclistica internazionale). Ripercorre le gare pioneristiche, dal Giro di Lombardia del 1905 alla Milano-Sanremo di due anni dopo, per concentrarsi quindi sul Giro d’Italia, modellato sul Tour de France, la prima classica corsa a tappe. Ne sono protagonisti campioni quali Girardengo e Binda, Bartali e Coppi, ma anche straordinarie donne come Alfonsina Strada e oscuri gregari come Malabrocca. Nel microcosmo delle due ruote si intravedono in filigrana i mutamenti epocali del Novecento italiano. Se a inizio secolo la bicicletta era ancora considerata una “macchina eversiva”, diverrà ben presto un simbolo della modernità, che trova i suoi cantori in poeti, narratori e giornalisti sportivi.

Il vincitore portava a casa 5. 250 lire e l’ultimo classificato riceveva 300 lire. Da segnalare è il Giro del 1912, corso per quell’edizione a squadre, vinto dall’Atala e, in via solo ufficiosa da Carlo Galetti, tenendo conto del tempo impiegato singolarmente. Armando Cougnet, vero ideatore e factotum del Giro d’Italia fin dalla sua fondazione e fino al 1948, decise nel 1931 di istituire per il leader della corsa un simbolo che lo rendesse riconoscibile a prima vista in mezzo al folto plotone. Dal 1934 vinsero Guerra, Vasco Bergamaschi, Gino Bartali, Giovanni Valetti, Fausto Coppi e Fiorenzo Magni.

Nel 1950 lo svizzero Hugo Koblet vinse la corsa divenendo il primo corridore straniero a vincere il Giro d’Italia. Questa sezione sull’argomento ciclismo è solo un abbozzo. Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia. A soli 21 anni Giuseppe Saronni vince il Giro d’Italia 1979 davanti a colui che diventerà il suo più grande rivale, Francesco Moser. Dopo i successi di Tony Rominger, Pavel Tonkov e Ivan Gotti, il 1998 fu l’anno del “pirata” Pantani, che batté Tonkov e conquistò il Giro d’Italia, trionfando poi anche al Tour de France. Il Giro 2000 prese il via da Roma per celebrare il Giubileo. Nel 2002 la corsa partì nei Paesi Bassi e percorse Germania, Belgio, Francia e Lussemburgo per celebrare l’Unione europea.