Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo PDF

18 dello statuto dei lavoratori Il nostro ordinamento prevede da diversi anni delle tutele forti contro i licenziamenti illegittimi che tuttavia, negli ultimi tempi, si sono avviate verso un notevole affievolimento. 1970 si applicano soltanto ai rapporti di lavoro instaurati il licenziamento per giustificato motivo oggettivo PDF del 7 marzo 2015, ovviamente se sussistono i requisiti dimensionali previsti dalla legge.


Författare: Riccardo Del Punta.

Il contratto a tutele crescenti si applica anche ai casi di conversione in contratto a tempo indeterminato, a partire dal 7 marzo 2015, di un rapporto a tempo determinato o di un contratto di apprendistato instaurati prima di tale data. 18 dello statuto dei lavoratori, nella sua ultima formulazione frutto della riforma del 2012 e attualmente vigente nei limiti sopra visti. Il giudice, con la sentenza con la quale dichiara la nullita’ del licenziamento perche’ discriminatorio ai sensi dell’articolo 3 della legge 11 maggio 1990, n. 108, ovvero intimato in concomitanza col matrimonio ai sensi dell’articolo 35 del codice delle pari opportunita’ tra uomo e donna, di cui al decreto legislativo 11 aprile 2006, n. Il giudice, con la sentenza di cui al primo comma, condanna altresi’ il datore di lavoro al risarcimento del danno subito dal lavoratore per il licenziamento di cui sia stata accertata la nullita’, stabilendo a tal fine un’indennita’ commisurata all’ultima retribuzione globale di fatto maturata dal giorno del licenziamento sino a quello dell’effettiva reintegrazione, dedotto quanto percepito, nel periodo di estromissione, per lo svolgimento di altre attivita’ lavorative. Fermo restando il diritto al risarcimento del danno come previsto al secondo comma, al lavoratore e’ data la facolta’ di chiedere al datore di lavoro, in sostituzione della reintegrazione nel posto di lavoro, un’indennita’ pari a quindici mensilita’ dell’ultima retribuzione globale di fatto, la cui richiesta determina la risoluzione del rapporto di lavoro, e che non e’ assoggettata a contribuzione previdenziale.

Nell’ipotesi in cui il licenziamento sia dichiarato inefficace per violazione del requisito di motivazione di cui all’articolo 2, comma 2, della legge 15 luglio 1966, n. 604, e successive modificazioni, della procedura di cui all’articolo 7 della presente legge, o della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. Il giudice applica la medesima disciplina di cui al quarto comma del presente articolo nell’ipotesi in cui accerti il difetto di giustificazione del licenziamento intimato, anche ai sensi degli articoli 4, comma 4, e 10, comma 3, della legge 12 marzo 1999, n. 68, per motivo oggettivo consistente nell’inidoneita’ fisica o psichica del lavoratore, ovvero che il licenziamento e’ stato intimato in violazione dell’articolo 2110, secondo comma, del codice civile. Ai fini del computo del numero dei dipendenti di cui all’ottavo comma si tiene conto dei lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato parziale per la quota di orario effettivamente svolto, tenendo conto, a tale proposito, che il computo delle unita’ lavorative fa riferimento all’orario previsto dalla contrattazione collettiva del settore.

Non si computano il coniuge e i parenti del datore di lavoro entro il secondo grado in linea diretta e in linea collaterale. Nell’ipotesi di licenziamento dei lavoratori di cui all’articolo 22, su istanza congiunta del lavoratore e del sindacato cui questi aderisce o conferisca mandato, il giudice, in ogni stato e grado del giudizio di merito, puo’ disporre con ordinanza, quando ritenga irrilevanti o insufficienti gli elementi di prova forniti dal datore di lavoro, la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro. L’ordinanza di cui al comma precedente puo’ essere impugnata con reclamo immediato al giudice medesimo che l’ha pronunciata. Si applicano le disposizioni dell’articolo 178, terzo, quarto, quinto e sesto comma del codice di procedura civile. L’ordinanza puo’ essere revocata con la sentenza che decide la causa.

Fondo adeguamento pensioni di una somma pari all’importo della retribuzione dovuta al lavoratore. I regimi di tutela contemplati dalla norma in commento, a seguito della Legge Fornero, sono oggi quattro. Essa, sostanzialmente, comporta la reintegra del lavoratore nel posto di lavoro, il risarcimento del danno da questi subito per il periodo successivo al licenziamento e sino alla reintegra e il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali per tutto tale periodo. 2110, secondo comma, del codice civile. La tutela reale attenuata comporta la reintegra del lavoratore nel posto di lavoro e il risarcimento del danno dallo stesso subito con versamento dei contributi previdenziali.

125 del codice di procedura civile. Con decreto, il giudice fissa l’udienza entro quaranta giorni dal giorno del deposito del ricorso e il termine entro il quale il ricorso e il decreto vanno notificati. 414 del codice di procedura civile. Viene anche identificato con il termine in lingua inglese downsizing quando lo scopo è l’aumento della competitività dell’azienda. La materia venne dapprima disciplinata dallo statuto dei lavoratori e successivamente dalla legge 23 luglio 1991, n. 223 promulgata dopo la condanna dell’Italia inflitte dalla Corte di Giustizia Europea per la mancata attuazione della direttiva n.

La legge 28 giugno 2012, n. I licenziamenti collettivi non vanno confusi con i licenziamenti individuali plurimi, licenziamenti individuali rivolti a più persone nell’ambito dell’azienda. La differenza sostanziale sta nel fatto che i secondi non prevedono limiti e causali, ma al contrario prevedono la dimostrazione da parte del datore di lavoro di non poter più impiegare oggettivamente il personale, operazione che manca nei licenziamenti collettivi. Il licenziamento collettivo dichiarato illegittimo non può convertirsi in licenziamenti individuali plurimi per giustificato motivo oggettivo.