Il sipario storico del teatro del popolo di Castelfiorentino PDF

Castelfiorentino, localmente Castello, è un comune italiano di 17 450 abitanti della città metropolitana di Firenze, situata a circa 30 km da Firenze. I corsi d’acqua presenti nel territorio comunale sono: fiume Elsa, Rio Pesciola, Rio Pietroso, Rio Morto, Rio Lama, Rio Vallone, Rio di Grignana, Rio il sipario storico del teatro del popolo di Castelfiorentino PDF Pianzino e Broccolino, Rio di Vallese, Borro delle Fate e Borro di Spranganelli. Le caratteristiche geologiche vedono la presenza di terreni alluvionali recenti nel fondo valle, argille con sabbie e ciottolame nella zona collinare. 2003 aggiornata con la Deliberazione della Giunta Regionale Toscana n.


Författare: Antonio D’Ambrosio.

Il sipario storico del Teatro del Popolo di Castelfiorentino, tornato all’antico splendore dopo un impegnativo restauro, è opera del senese Dario Maffei che nel 1868 vi dipinge “Il giuramento di pace tra Firenze e Siena” dopo la battaglia di Montaperti (il “grande scempio che fece l’Arbia colorata in rosso” di dantesca memoria), avvenuto a Castelfiorentino il 23 novembre 1260. Il volume contiene una originale ricerca sulla storia del sipario e sull’attività del suo autore, inquadrate nel contesto artistico e culturale entro cui si sviluppa quella particolare iconografia che, nell’Italia appena unita, riscopre e celebra le origini delle identità municipali, nobilitandone i valori fondanti. La pubblicazione, che include anche la relazione di restauro, è corredata da un ampio apparato fotografico interamente a colori.

Classificazione climatica: zona D, 1692 GG. Diffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002. Fin dal 1149 il nome di Castelfiorentino fu dato al Castelvecchio edificato sulla via Francigena nel luogo di un insediamento di origine romana: Timignano. Il castello fortificato racchiudeva, sul colle, la pieve di S. Qui nel 1260, dopo la battaglia di Montaperti, si firmò la pace tra le due città rivali.

Ma fu ancora teatro, nei secoli, di battaglie e scorrerie militari, fin quando, nel 1521, subì un duro assedio e fu devastato dalle truppe imperiali. Venuta meno la sua importanza strategica, anche quella amministrativa risultava limitata, per la dipendenza dal vicariato di Certaldo. Accettò l’annessione al Regno d’Italia e divenne nel 1868 capoluogo di mandamento. Fu uno dei primi comuni italiani a darsi nel 1902 un’amministrazione guidata dal Partito Socialista Italiano. Nel 1998, in località Monte Maggiore, sono riemersi i resti fossili di una balena vissuta nella zona oltre tre milioni di anni fa, in un periodo in cui le attuali campagne lasciavano il posto alle calde acque del mare tirrenico.

Lo scheletro, di grande interesse scientifico, è considerato dagli studiosi il più completo fossile di balena mai scoperto in Europa. La popolazione della cittadina toscana, animata da fiera ostilità nei confronti dei regime fascista, partecipava con eroica determinazione alla Resistenza, offrendo un elevato numero di giovani coraggiosi alle formazioni partigiane. Teatro del Popolo, costruito nel XIX secolo che è uno dei teatri ottocenteschi più importanti della Toscana, il più antico in Valdelsa. Attraversando le vie del centro si raggiunge piazza Cavour, dalla quale inizia via Palestro, dove sorge il palazzo dell’Arciconfraternita della Misericordia, costruito negli anni trenta del Novecento. Settecento, che è il fulcro di un’area di grande interesse storico.

Sulla destra, in via Lungo le mura, sono visibili resti di abitazioni medievali e signorili. Continuando invece a salire la costa si arriva in piazza del Popolo, dove sulla sinistra si può osservare il palazzo del Comune, ricostruito dopo un incendio del 1544 e restaurato nel 1867 dove si innalza il campanile dedicato ad uno dei simboli del paese: Membrino. Di fronte al Comune si trova la collegiata dei Santi Lorenzo e Leonardo, che risale ai secoli XIII-XIV e che ospita una ricca raccolta di reliquie e alcuni dipinti di Annibale Gatti. Tornando in piazza del Popolo, passando dall’abitazione di Santa Verdiana e scendendo per via dei Preti si trovano due ceramiche dipinte da Bruna Scali e arrivando all’angolo del Palazzo Comunale sbocca la medievale via Tilli. Dalla parte opposta del borgo attraversando il fiume Elsa si trova il Monastero di Santa Maria della Marca che deve le sue origini alla visita che San Francesco fece a Castelfiorentino nel 1210. Successivamente è stata costruita al suo fianco anche una chiesa dall’architettura moderna.

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 2 303 persone. Castelfiorentino, come il resto della Toscana, non ha un vero e proprio dialetto ma un vernacolo che può distinguersi dal resto del toscano. Dalla centrale piazza Cavour, attraversando il ponte sul fiume Elsa e voltando a destra, si imbocca via Sanminiatese, che porta fuori dal paese. Riprendendo la strada per Castelfiorentino, si trova l’indicazione per la Villa di Meleto, la cui notorietà è legata al Marchese Cosimo Ridolfi, che qui vi fondò la prima scuola di agraria in Italia. Chiesa di San Prospero, di cui si hanno notizie fin dal lontano 863 e la Fattoria di Pallerino, oggi residenza privata e agrituristica. Da Castelfiorentino, seguendo le indicazioni per Renai, si percorrono alcuni tornanti finché su una ripida salita si trova la Pieve Vecchia, primo nucleo abitato di Castelfiorentino, dalla quale si gode un bellissimo panorama del paese.

Proseguendo sulla stessa strada si giunge al Castello di Cabbiavoli. A poca distanza si trova anche la Villa di Montorsoli con un bel parco intorno e una cappella gentilizia di stile rococò. Seguendo la strada provinciale 429, passando su Via Bernardino Ciurini, in alto si trova la Chiesa di San Martino e procedendo si arriva alla frazione di Petrazzi dove sono presenti la Parrocchia di Santa Maria Assunta e un’abitazione storica dove vi ha soggiornato Giuseppe Garibaldi. Il Vallone, La Valle, Madonna della Tosse, Malacoda, Mellicciano, Montauto, Montorsoli, Pesciola, Piangrande, Renai, Rimorti Suppa, Sampiero Vecchio, San Carlo, Vallone Ponte, Villa Sovi. Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune. La principale squadra di calcio della città è la S.