Il volto senza fine PDF

Così in ambito induista è comunemente considerata la parte non-materiale delle azioni, ed è la causa del destino degli esseri viventi. In Occidente si diffuse nel corso del XIX secolo, divulgato dalla Società Teosofica, ed è al centro anche di molte dottrine New Il volto senza fine PDF. Originariamente la nozione religiosa espressa dal termine sanscrito karman indicava un rituale correttamente eseguito. Con l’avvio dei testi Brāhmaṇa, il sacrificio vedico progressivamente si razionalizza e organizza.


Författare: Eugenio Borgna.

Nell’originarietà oscura dell’umano, nell’archeologia dello “sguardo” l’autore riporta e discute i grandi temi dell’arte novecentesca: Stimmung, follia, malinconia, il corpo, il volto.

L’azione rituale del brahmano, qui denominata con il preciso termine di karman, acquisiva un successo automatico se il rito era eseguito in modo corretto, ma tale risultato era proiettato sempre e comunque nel futuro. Il risultato sacrificale poteva dunque essere realizzato anche nella vita prevista dopo la morte. L’uomo possedeva, era un contenitore che raccoglieva le proprie azioni religiose in vista del suo futuro. Incontra i padri incontra Yama nel più alto cielo, grazie ai tuoi sacrifici e alle tue azioni meritorie. Il mondo dell’individuo è un mondo che lui stesso ha deciso, con le sue azioni religiose, a “costruirsi”. La dottrina del sacrificio nei Brāhmaṇa. Karman nella prima cultura vedica è quindi solo l’atto religioso, e corrisponde come nozione alla sua radice indoeuropea.

Le Upaniṣad sono dei testi a uso di coloro che partecipavano ai riti religiosi propri del Brahmanesimo. Viene a conoscere la terribilità del mondo e la propria impotenza. L’uomo modella il suo destino come un “orefice” il suo gioiello, perfezionandolo e rendendolo più bello. Ma la felicità umana “mondana” non è che una piccola parte di ben più ampie felicità. Allo stesso modo si esprime l’ottavo anuvāka del Brahmāndavallī appartenente alla Taittirīya Upaniṣad.