In bianco e nero. Sulla materia oscura del disegno e dell’architettura PDF

Please forward this error screen to ns40. In bianco e nero. Sulla materia oscura del disegno e dell’architettura PDF restauro degli affreschi della Cappella Sistina è stato uno dei più importanti restauri del XX secolo.


Författare: Emanuele Garbin.

Il disegno è sempre stato fatto di poco, ma ora sembra essersi ridotto a meno di niente, un niente d’essenza e di consistenza. Ha ancora senso occuparsi e preoccuparsi del disegno in quanto tale? Ha ancora senso distinguere il disegno d’architettura dal progetto quando tutta l’attenzione si è finalmente concentrata sul prodotto e sul processo produttivo? Il disegno si è per lo più trasformato in disegno tecnico e si è attivamente protetto contro ogni incertezza: istruzioni, comandi e codici limitano al minimo il tempo della divagazione e i margini di indeterminazione. Il progetto fugge dal disegno come dalla propria cattiva coscienza, l’insofferenza nei suoi confronti è paura del vuoto, e così il foglio e lo schermo si riempiono di cose e di azioni, che però sono cose e azioni diminuite: componenti elementari, primitive grafiche, cornici e griglie regolari. L’urgenza di chiudere ogni contorno riduce a zero l’istante dell’apparizione, il momento in cui nella massa del reale e del virtuale qualcosa si separa e diventa qualcosa. Eppure il disegno potrebbe essere il luogo e l’occasione in cui si rigenera lo stupore per il fatto che le cose e le opere semplicemente sono.

La Cappella Sistina fu costruita da papa Sisto IV all’interno dei Palazzi Vaticani immediatamente a nord della Basilica di San Pietro e completata intorno al 1481. Globalmente, questi dipinti rappresentano il più grandioso progetto pittorico del Rinascimento. Individualmente considerati, alcuni dei dipinti di Michelangelo sulla volta sono tra le opere più famose che l’arte occidentale abbia mai creato. Gli affreschi sulla volta della Cappella Sistina hanno subito diversi interventi di restauro precedenti a quello del 1980.

Alcuni problemi iniziali sul soffitto erano stati causati dalle infiltrazioni d’acqua, che penetrava dal pavimento situato al di sopra della volta. Lo scopo dell’intervento fu quello di consolidare alcune aree dell’intonaco nella terminazione est dell’edificio e rimuovere parzialmente lo sporco. La sperimentazione preliminare per il restauro moderno cominciò nel 1979. Tra il giugno del 1980 e l’ottobre 1984 il primo stadio del restauro, quello riguardante il lavoro sulle lunette di Michelangelo, era stato completato. Studiare gli affreschi progressivamente, analizzare ogni scoperta e utilizzare le appropriate risorse tecniche. Registrare ogni tappa del restauro in un apposito archivio, corredandolo con fotografie e filmati. Utilizzare solo procedure e materiali molto semplici, ampiamente testati, non dannosi e reversibili.