In Egitto: La caccia della jena PDF

Jump to navigation Jump to search Lo stradario di Torino comprende i nomi di strade, piazze del suddetto comune e la loro storia, sia riguardo alle diciture attuali sia a quelle dei toponimi precedenti. Fino al XVII secolo circa, la in Egitto: La caccia della jena PDF era completamente racchiusa dalla cinta muraria militare, con vie anguste, che ricalcavano i vicoli dell’antico accampamento romano, cioè con la struttura a castrum romano, con decumano e cardine. I personaggi storici sono in percentuale maggiore maschili, per motivi storico-culturali. Solo per le regine e duchesse c’è una percentuale superiore, anche se sempre inferiore a quella dei maschi.


Författare: Michele Lessona.

Confini:Passante ferroviario, corso Regina Margherita, Corso San Maurizio, fiume Po, corso Vittorio Emanuele II. Tre galline, via dei Mercanti, via Stampatori. Il centro topografico è piazza Castello, in cui è presente la parte residua della vecchia fortificazione cittadina. In epoca successiva Torino si espanse in direzione del Po e la via che dalla citata piazza Castello si dirige in leggera discesa verso il fiume fu a esso intitolata. Nel quartiere centrale, frequentato dai reali Savoia, numerose sono le intitolazioni ai personaggi storici della dinastia sabauda. Galileo Ferraris, inventore elettrotecnico del XIX secolo.

Curiosità: via Collegno si riferisce al politico e patriota Giacinto Provana di Collegno e non al comune. Le istituzioni ricordate in questo quartiere sono via Arsenale, via Arcivescovado, via Accademia Albertina e via Accademia delle Scienze. Nella toponomastica della zona più antica della città esistono alcune piazzette ristrette e spesso nemmeno appaiono nelle mappe. Barbaroux e Vicolo Santa Maria si chiama con il pomposo nome di “Piazzetta dell’Università dei maestri minusieri”, ma in realtà si tratta di uno spazio di poche decine di metri quadri che comprende un unico numero civico.