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Questa è una voce in vetrina. L’inaugurazione della Stockton-Darlington, prima linea ferroviaria commerciale, avvenuta nel 1825, accese entusiasmi e progetti in viaggio. Strade ferrate, itinerari, persone per unire le Alpi PDF tutta Europa, per l’utilizzo di quello che si era rivelato subito essere un formidabile mezzo di trasporto al servizio sia delle persone sia dell’industria e del commercio. Lo stesso argomento in dettaglio: Storia delle ferrovie nel Regno delle Due Sicilie. Oltre alla strada ferrata fu avviata la realizzazione di un complesso industriale che rimase all’avanguardia per anni in Italia.


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Venne avviata, nello stesso stabilimento, anche una scuola per macchinisti ferroviari e navali. Nonostante gli interessanti progetti in cantiere, alla data del 1860 la rete ferroviaria del Regno in esercizio regolare assommava a circa 127 km di ferrovie. Sul numero di agosto del 1836 di Biblioteca Italiana, l’ingegner Giuseppe Bruschetti pubblicò il progetto della linea Milano-Como che aveva avuto come promotore iniziale Zanino Volta, ingegnere e figlio del molto più noto Alessandro. Austria ne aveva concesso il privilegio alla ditta Holzhammer di Bolzano, guidata dal finanziere Johann Putzer von Reibegg.

Bolzano fu poi collegata a Innsbruck nel 1867. Lo stesso argomento in dettaglio: Storia delle ferrovie nel Regno di Sardegna. La prima richiesta di studio di un tracciato ferroviario nel Regno di Sardegna si ha nel 1826 quando alcuni affaristi genovesi, i signori Cavagnari, Pratolungo e Morro, avanzarono la proposta di unire Genova con il Po, senza aver alcun seguito. Il Piemonte, dopo l’abortito progetto, non vide un grande fervore ferroviario.

Annali universali di statistica, economia pubblica, geografia, storia, viaggi e commercio”, vol. 17, Serie II, 1848, Milano, pag. Regno di Sardegna l’impulso lo aveva dato lo Stato. Lo stesso argomento in dettaglio: Storia delle ferrovie pontificie.

Nello Stato Pontificio, fino alla morte di papa Gregorio XVI, che aveva espresso la sua disapprovazione sulla prima ferrovia del Regno delle due Sicilie, nulla si era deciso. Si intravedevano alcune iniziative e progetti scoordinati, tendenti a sopperire a carenze locali più che a realizzare una rete organica. Società Agraria della Provincia di Bologna. La memoria porta il titolo: “Idea di progetto di una supposta strada ferrata nella Provincia di Bologna”. La memoria verrà pubblicata nel 1844. Lo stesso argomento in dettaglio: Storia delle ferrovie nel Granducato di Toscana. Nel 1838 anche il Granduca di Toscana aveva autorizzato un consorzio privato per la costruzione della linea Leopolda tra Livorno, Pisa e Firenze.

Carlo Ludovico di Borbone autorizzò la costruzione di tre linee ferroviarie verso Aulla, Pisa e Pistoia. Nel 1845 fu inaugurata la linea internazionale Lucca – Pisa. Poiché lo Stato Pontificio, come si è visto, restò ferroviariamente immobile fino all’avvento di Pio IX il duca di Modena era interessato ad un collegamento attraverso l’Appennino che portasse la ferrovia da Modena a Lucca e da lì al Tirreno. Analoga situazione si era a venuta a creare per questo ducato.

Il fatto che i duchi fossero strettamente legati alla famiglia imperiale austriaca non facilitò lo sviluppo ferroviario del ducato, tutt’altro. Fino dal febbraio dell’anno 1842 alcuni ingegneri milanesi ottennero dal governo di Parma di poter fare in quel ducato gli occorrenti studi tecnici pella costruzione di una strada ferrata che dal regno Lombardo-Veneto per Piacenza, Parma conducesse al Modenese. Chiedevano al re di Sardegna di attivarsi per spingere i duchi di Parma a dare il via alla costruzione delle linee. Situazione piuttosto paradossale che dei sudditi austriaci si appoggiassero al “nemico” re di Sardegna per ottenere delle concessioni su un territorio ossequente gli Asburgo. Silvio Gallio, Oggi è un’ora di viaggio – La costruzione della strada ferrata tra Milano e Bologna, pag. Silvio Gallio, Oggi è un’ora di viaggio – La costruzione della strada ferrata tra Milano e Bologna pag.