Individualismo: quello vero quello falso PDF

Questa voce o sezione sugli argomenti ebraismo e Bibbia non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. L’onniscienza è un fenomeno paranormale e parapsicologico. L’onniscienza è usata anche come strumento individualismo: quello vero quello falso PDF narrativa: chi narra un romanzo o un racconto infatti, il cosiddetto narratore onnisciente, analizza ed espone i fatti in maniera generalmente oggettiva. Un narratore viene definito onnisciente quando ha “focalizzazione zero”.


Författare: Dario Antiseri.

Lo stesso argomento in dettaglio: Attributi di Dio. Alcuni teologi cristiani moderni sostengono che l’onniscienza di Dio è inerente anziché totale e che Dio sceglie di limitare la Sua onniscienza, al fine di preservare il libero arbitrio e la dignità delle Sue creature. Il nonteismo spesso sostiene che il concetto stesso di onniscienza è intrinsecamente contraddittorio. Se l’onniscienza, in particolare per quanto riguarda le scelte che un essere umano farà, sia compatibile con il libero arbitrio, è stato dibattuto da teisti e filosofi. L’argomento che la prescienza divina non sia compatibile con il libero arbitrio è conosciuto come fatalismo teologico.

Alcuni teisti affermano che Dio ha creato tutta la conoscenza e quindi ne ha immediato accesso. Questa affermazione richiama una contraddizione di tempo circolare: presupponendo l’esistenza di Dio, prima che esistesse la conoscenza non vi era nessuna conoscenza, il che significa che Dio non era in grado di possedere la conoscenza prima della sua creazione. La contraddizione di tempo circolare potrebbe far supporre qualsiasi cosa in merito a Dio, come la creazione della vita, nel senso che prima che Dio creasse la vita, Dio non era vivo. Supporre che la conoscenza nel senso di Platone descritta come una credenza che è vera, vuol quindi dire che prima che tutto venisse ad essere, è stato concepito come totale immaginazione di Dio fino all’insieme di verità. Che qualche entità sia onnisciente nel senso di possedere tutta la conoscenza proposizionale possibile non implica che tale entità possieda anche tutta la possibile conoscenza esperienziale. Può un Ente onnisciente, onnipotente, eterno, atemporale, senza confini, senza limiti e incontenibile creare ciò che già non sappia? Se l’informazione è la sostanza, causalità, necessità e fondamento basilare di tutto ciò che esiste, non potrebbe un Ente onnisciente essere letteralmente tutto e niente dell’esistenza?