Intensità di cura e intensità di relazioni. Idee e proposte per cambiare l’ospedale PDF

I congressisti riceveranno intensità di cura e intensità di relazioni. Idee e proposte per cambiare l’ospedale PDF mail per l’accesso alla piattaforma di iscrizione. Verba volant: gestire l’aggressività verbale nel rapporto con il paziente. Tesi e temi per la discussione.


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Come sarà organizzato l’ospedale di domani? E quale sarà il percorso di un cambiamento sostenibile? Questo libro prova a dare alcune risposte sulla base di un’esperienza di riflessione condivisa tra i professionisti. Il volume origina da un percorso formativo realizzato dal Laboratorio MeS e basato su metodi attivi, finalizzato a mobilitare le comunità professionali di due Aziende sanitarie sulle complesse sfide organizzative di Nuovi Ospedali in arrivo. Le nuove strutture – concepite in coerenza con gli indirizzi di programmazione della Regione Toscana – sono ispirate alle logiche organizzative del modello di ospedale per intensità di cura, ospedale per acuti che si ispira alla appropriatezza, alla continuità assistenziale ed alla multidisciplinarietà dei percorsi assistenziali. Al centro dell’approfondimento svolto con i professionisti di tutte le discipline vi sono gli strumenti di integrazione interprofessionale, la multidisciplinarietà nella gestione delle aree sub intensive ed i meccanismi per assicurare la continuità nella presa in carico del paziente. Il filo rosso che collega i contributi del libro è l’importanza di sostenere il cambiamento organizzativo attraverso il protagonismo degli operatori di prima linea e la promozione di logiche cooperative tra i professionisti, al fine di garantire una sanità sempre più centrata sui bisogni del paziente.

Carlo Lusenti Direttore di Dipartimento U. 1978-2018: QUARANT’ANNI DI SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE. Spettacolo di e con Antonella Questa: “Vecchia sarai tu! L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NEL SISTEMA DELLE CURE: OPPORTUNITÀ E RISCHI. Fu così nel 2006, nel 2010, e nel 2014. L’ultima, però, nel ruolo di Segretario Nazionale. Finisce un lungo mandato durato 8 anni, un onere impensato ma anche un onore di cui andare orgoglioso.

Non posso non partire dai ringraziamenti, forse rituali ma sinceri e dovuti. A mia moglie innanzitutto, per il tempo e l’impegno mentale sottrattole, ai vicesegretari di questi due mandati, a tutti i componenti della segreteria prima e dell’esecutivo nazionale poi, agli organismi dirigenti, leali e collaborativi in momenti difficili, a Mimmo Iscaro e Carlo Palermo che piu che consiglieri sono stati amici. Al personale tutto, delle sedi regionali e nazionali dell’Anaao, a Patrizia Invernizzi, a Susy Pone e in particolare a Silvia Procaccini che mi ha supportato in questi anni impegnativi con un prezioso lavoro di relazione con i media, gli organismi dirigenti, l’intersindacale medica. Ai Segretari Nazionali che mi hanno preceduto, a Roberto Ziccardi, Serafino Zucchelli e Amedeo Bianco dai quali molto ho imparato cercando di tradurre al meglio i loro principi. Un pensiero oggi va anche agli amici che non ci sono più: Franco Perraro, Fofò Bizzarri, Giancarlo Berni, Maurizio Paoli, Saro Cutrì, Paolo Levoni, Luigi Conte. A loro l’affetto di tutti noi.

INTRODUZIONE Il SSN ha 40 anni ma è in pessima salute, e la prognosi rimane riservata. Un anniversario che non può passare sottosilenzio, specie quando più acuto si fa il tema della sua sopravvivenza e lo stesso modello cui si ispirò, il mitico NHS di Lord Beveridge, una specie di religione nazionale celebrata anche nella cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Londra, non se la passa meglio, a dispetto di una spesa maggiore. 122 diede avvio alla stagione del nostro scontento, inaugurando la politica dei blocchi, di contratti e turnover, e dei tagli, ai fondi contrattuali ed al finanziamento della sanità pubblica. E gli effetti sono ancora visibili dopo 8 anni e 4 Ministri della Salute.

L’ultimo quadriennio è stato, però, segnato da alcuni provvedimenti, nei quali l’Anaao ha giocato un ruolo da protagonista, che hanno inciso positivamente sulla nostra attività professionale. 2016, che recepisce anche per noi la Direttiva europea sull’orario di lavoro ed il diritto al riposo. 2017, sulla sicurezza delle cure e responsabilità professionale, la migliore possibile considerato il nostro ordinamento ed i vincoli di spesa, l’unico segno concreto di prossimità al disagio dei medici e dei professionisti sanitari, e di riconoscimento dei loro valori professionali e deontologici,un passo fondamentale secondo un editoriale del BMJ. La legge di bilancio 2017, con il cumulo previdenziale che rende utili i contributi versati alle casse professionali, una deroga di fatto alla legge Fornero ed al fine pena mai. La legge di bilancio 2018, con le norme di rango primario che hanno permesso la stabilizzazione dei medici e dirigenti sanitari precari, ed il rifinanziamento del nostro salario accessorio, sia pure a partire dal CCNL 2019-2021.