Io cammino con i nomadi PDF

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Författare: Elena Dak.

Motivo: Alcuni passaggi sono eccessivamente enfatici. Questa voce o sezione sull’argomento musicisti italiani non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Tale gruppo, dopo quattro anni, nel 1991 con l’ingresso del tastierista Riccardo Forte prende il nome di Comitiva Brambilla. Il 13 marzo 1993 a Levico Terme è la volta del suo primo concerto con i Nomadi. Alla voce c’è tuttavia solamente lui perché Gualerzi a 48 ore dal live viene ricoverato per un pneumotorace.

Volevo dire solo una cosa: sono emozionato oltre ogni dire – ed è chiaro che sia così. Io cercherò di fare le cose al massimo. Perdonatemi se ogni tanto mi capita di sbagliare. Nel giugno di quello stesso anno esce Contro, album postumo con Augusto alla voce, che vede accreditata la presenza in studio di Danilo come chitarrista benché in realtà egli non abbia partecipato alla sua incisione. Lo stesso traguardo viene confermato da Lungo le vie del vento, cd del 1995 realizzato tra l’altro dopo l’incontro della band con il Dalai Lama. Nel 1996 la Comitiva Brambilla incide il suo primo lavoro La voce di chi tace. Danilo, sostituito da Iano Nicolò alla voce, produce l’album della band.

A dieci anni di distanza da Nomadi in concerto, nel 1997 esce a prezzo speciale il live Le strade, gli amici, il concerto, doppio cd che vede per l’ultima volta Danilo e Francesco Gualerzi dividersi le parti vocali. Nei Nomadi, dopo l’abbandono da parte di Francesco, Danilo è affiancato dal 1998 alla seconda voce da Massimo Vecchi. Proprio nel disco di quell’anno, Una storia da raccontare, compare per la prima volta la sua firma in un brano dello storico gruppo emiliano: Anni di frontiera. Due anni dopo, nel 2000 l’album Liberi di volare vede nuovamente la firma di Danilo, questa volta in due brani: la struggente Se non ho te e la conclusiva Salve sono la giustizia. Passano altri ventiquattro mesi e Sangue al cuore, il primo singolo di Amore che prendi amore che dai, porta il disco in vetta alla classifica italiana. Tra gli autori della canzone figura nuovamente Sacco che scrive anche Il nome che non hai. Quest’ultimo brano, nel 2004, verrà ripreso in inglese dalla cantante thailandese May, già presente nella versione italiana, e che lo inserisce nel suo cd May’s world.

L’anno successivo, nel quarantennale dei Nomadi, uno dei due soli brani inediti presenti sulla doppia raccolta Nomadi 40, E di notte, è nuovamente opera di Danilo. Poco più tardi nella stessa giornata, ma questa volta presso il tempio tibetano della Casa del Tibet di Votigno di Canossa, sposa secondo rito buddista la compagna di sempre Chiara Tassisto la quale, nella precedente cerimonia, aveva ricevuto il nome di Koen, “luce perfetta”. Del 2005 è invece il libro, a cura di Francesco Antonioli, C’è posta per Dio in cui compare uno scritto del cantante astigiano. Il 2007 vede la band emiliana registrare e pubblicare un doppio cd dal vivo con l’Omnia Symphony Orchestra diretta dal maestro Bruno Santori.

Notevole la prestazione di Danilo su diversi brani tra cui Trovare Dio. Esce un nuovo libro, questa volta scritto a quattro mani col comico Enzo Braschi dal titolo Lo zen e l’arte di non rompere le scatole. Il nuovo gruppo in realtà ha vita breve, ma solo nel nome, dato che per evitare di generare confusione con gli americani Tesla Danilo e soci scelgono Radiolesa come nuova denominazione per la band. Il 17 gennaio, cinque anni dopo le nozze buddiste, il cantante si sposa nuovamente con Chiara, ma questa volta con rito civile. Il matrimonio viene celebrato ad Agliano Terme e la coppia di sposi si presenta in paese a bordo di un calesse agganciato ad un trattore guidato da un contadino.