Kant e l’ornitorinco PDF

Questa voce o sezione sull’argomento saggistica non cita le fonti necessarie kant e l’ornitorinco PDF quelle presenti sono insufficienti. La cooperazione interpretativa nei testi narrativi è un saggio pubblicato da Umberto Eco nel 1979.


Författare: Umberto Eco.

Questo volume rappresenta una delle pietre miliari del percorso filosofico di Umberto Eco e una delle pietre miliari della riflessione semiotica internazionale tout court. Eco torna alla filosofia (ammesso che mai se ne sia distaccato), per confrontarsi soprattutto con l’ontologia e le scienze cognitive in materia di percezione, realismo, iconismo. Confrontandosi con i nodi fondamentali della filosofia di ogni tempo, da Aristotele a Heidegger, Eco discute i problemi dell’essere, della verità, del falso, del riferimento, della realtà, dell’oggettività della conoscenza e della congettura. Con straordinaria lucidità, Eco anticipa così, nel 1997, temi destinati a diventare cruciali nel dibattito filosofico attuale – prima fra tutte la questione del realismo.

Il libro entra nel cuore dell’argomento al capitolo terzo, con la presentazione del “lettore modello”, ossia del destinatario la cui competenza grammaticale è postulata dal messaggio. Collegandosi a Algirdas Julien Greimas e ai suoi studi sull’isotopia, Eco marca nel lettore il gioco di spostamento delle proprietà semantiche che gli permette di stabilire, mantenere o stravolgere la coerenza interpretativa. Eco mostra che la cooperazione interpretativa avviene nel tempo, con stati di attesa e possibili corsi di eventi che chiama “passeggiate inferenziali”. Nel capitolo 8, quindi, introduce nel discorso i “mondi possibili” che non sono altro che costrutti culturali, in cui è possibile selezionare e assegnare proprietà e, inoltre, determinarne l’essenzialità e la persistenza attraverso stati di cose alternativi. Lector in fabula, ou la cooperation interpretavive dans les textes narratifs, trad.

Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 30 set 2018 alle 10:10. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Il secondo termine del nome scientifico della specie è invece derivato dal termine latino per anatra: anas. 30 a 40 cm, e quella della coda da 10 a 15 cm. I maschi sono circa un terzo più grandi delle femmine. C’è una notevole variazione nelle dimensioni medie da una regione all’altra, sebbene stranamente questa variazione non sembri seguire nessuna regola climatica.