L’imbroglio della meritocrazia PDF

Il nome della politica italiana è solo uno e come Atlante porta sulle spalle le sofferenze del popolo tricolore. La stampa buonista attacca il Segretario della Lega sui dati in termini di reati degli stranieri. E alle l’imbroglio della meritocrazia PDF bisogna rispondere coi numeri. I 49 milioni sono divenuti il mantra della sinistra in reparto rianimazione.


Författare: Fausto Raciti.

Premiare il merito. Uno di quei luoghi comuni che hanno il sapore dell’indiscutibile. Chi avrebbe il coraggio di dirsi contro la meritocrazia, sinonimo di modernità, di superamento delle gabbie clientelari e familiste che impediscono l’emergere dei talenti e una reale parità delle opportunità? Fausto Raciti non ha paura di andare contro-corrente, e afferma quel che molti ormai pensano, ma che pochi hanno avuto il coraggio di dire: la meritocrazia è un imbroglio. Raciti ricostruisce in maniera puntuale e rigorosa l’origine storica del concetto e le sue matrici sociali, portando alla luce gli intenti “performativi” di un’ideologia che non è mai stata “neutra”, e poi prosegue affondando la lama del ragionamento in un arcipelago di dati poco conosciuti e soprattutto poco analizzati. La meritocrazia svela così un volto sorprendente e assai poco rassicurante. Sotto il suo conclamato regno, le diseguaglianze sembrano allargarsi e le pari opportunità diventare una chimera. E le cose possono andare ancora peggio, preconizza l’autore, se non si avrà l’intelligenza e la determinazione di invertire al più presto la rotta. Un libro agile e provocatorio che non può non essere letto e meditato da chiunque sia sinceramente preoccupato per il futuro dei giovani italiani, e dunque, in definitiva, per il futuro dell’Italia.

Ma guardi che sul sequestro dei conti della Lega c’è pochissimo di cui parlare. Ormai il ministro dell’Interno è il più spaventoso dei delinquenti, un sequestratore, un responsabile di violenza privata. La battaglia è alle porte ed il sistema proverà in ogni modo a sbarrare la via, in direzione Europee 2019, alla Lega e al Movimento 5 Stelle. Un affronto alla maggioranza degli italiani.

Non resta che tenere duro, divulgare la voce, passare parola e verbo in direzione della verità politica. Spetta a noi sorreggere questo esecutivo e rimboccarci le maniche per salvare l’Italia. Non tutti gli immigrati sono stati condannati: perciò non si può dire siano delinquenti. Allo stesso modo, non si può sostenere che le armi da fuoco siano pericolose, perché non tutti gli spari giungono a fare danni. A Te, Livio, quante volte Ti hanno arrestato e poi assolto?

E’ un attacco concentrico, del resto, replay di tutte le occasioni un cui la Sinistra esce sconfitta dalle elezioni: ogni volta che succede, scatta l’emergenza democratica, che va avanti dal 18 aprile 1948. Italia, la sua integrità nazionale, rispetto a quanto mettono in atto contro Salvini, che difende integrità e sovanità dello Stato? Italiani continuano a dare fiducia a Salvini. E questo, proprio, alla Sinistra, ai professionisti del buonismo, agli ecclesiastici, non gli cala. Scusami Andrea, ma degli attacchi, praticamente giornalieri, che vengono a Salvini da parte degli alleati di Governo non ne vogliamo parlare? Oggi, tutti contro un uomo solo che non è al comando, neppure nel rank dei leader più amati.

E se penso ai trascorsi folliniani, casinisti, finiani dei governi a guida Forza Italia saldamente a Cavaliere in sella, con cui c’era più che un’alleanza, perché B. Non vorrei che perdessimo ulteriore tempo per cercare di tornare ai livelli che ci competono da sempre, e non per grazia ricevuta. Non mi sembra questa l’aria di andare in Paradiso, come diceva mia madre. Toninelli, e dai vari peones grillini in libera uscita e in cerca di quattro soldi di pubblicità. Lega, fra contraenti che non si sono mai amati, anzi, almeno fino a quando erano all’opposizione, se ne sono dette di cotte e di crude?