L’imputazione di conoscenza nelle società PDF

Hayek venne influenzato dal fondatore della scuola l’imputazione di conoscenza nelle società PDF austriaca, Ludwig von Mises. Ebbe una lunga amicizia con il filosofo viennese Karl Popper. Nel 1944 pubblicò la sua opera più celebre, La via della schiavitù. Alexis de Tocqueville, storico e studioso del pensiero liberale.


Författare: Mario Campobasso.

Von Hayek nacque a Vienna, in una famiglia aristocratica formata da importanti intellettuali. Suo nonno Gustav von Hayek fu un ornitologo e naturalista. Suo padre August von Hayek fu un importante botanico noto per gli studi di Fitogeografia corologica. La madre era cugina del famoso filosofo Ludwig Wittgenstein.

Allo scoppio della prima guerra mondiale, avvenuto nel 1914, von Hayek si arruolò nell’esercito austro-ungarico, sebbene non avesse ancora l’età anagrafica. Sopravvisse alla guerra senza danni importanti e venne decorato per il suo coraggio. Ludwig von Mises, docente all’Università di Vienna. Dopo essersi congedato riprese gli studi, iscrivendosi all’Università di Vienna. Dal 1923 al 1924 lavorò come assistente del professore Jeremiah Jenks alla New York University. Successivamente aiutò il governo austriaco a calcolare i dettagli economici e legali dei trattati internazionali che segnarono la fine della Prima guerra mondiale.

I seminari vennero giudicati così positivamente che von Hayek venne invitato ad insegnare alla London School e si trasferì a Londra nel mese di ottobre. Con lo scoppio della guerra, la London School si trasferì a Cambridge e von Hayek con essa. Dal 1940 al 1943 scrisse un saggio contro la pianificazione centralizzata. Nel 1950 l’Università di Chicago lo invitò a far parte del suo corpo docente, ma la Facoltà di Economia si oppose giudicando La via della schiavitù un testo di carattere divulgativo piuttosto che accademico. Dopo aver commentato nel 1955 diversi scritti di John Stuart Mill, von Hayek iniziò a scrivere un’altra sua opera fondamentale, La costituzione della libertà.

Lavorò su questa opera per quattro anni, fino al maggio 1959. Dal 1962, fino al suo ritiro del 1968, fu docente all’Università di Friburgo in Brisgovia, la stessa dove fu docente fisso Martin Heidegger, anche se pare che i due non ebbero mai alcun rapporto. Da allora risiedette sempre a Friburgo. Nel 1974, a seguito della vittoria del Premio Nobel per l’economia, aumentò l’interesse generale intorno alla scuola austriaca. Hayek morì il 23 marzo 1992 a Friburgo, in Germania e fu sepolto nel cimitero di Neustift am Walde, nella periferia a nord di Vienna.

Lo stesso argomento in dettaglio: Teoria austriaca del ciclo economico. La tomba di Friedrich von Hayek. Il ciclo economico e le sue cause ebbero un ruolo fondamentale nell’intera opera di von Hayek. Von Hayek diede una spiegazione originale della crisi economica del 1929, che differiva da quella di Keynes. Friedrich von Hayek negli ultimi anni della sua vita. Von Hayek è stato uno dei maggiori avversari del collettivismo della storia del pensiero economico.

Sosteneva che qualsiasi sistema basato su qualsiasi forma di collettivismo si sarebbe dovuto basare per sopravvivere su un’autorità centrale di qualunque tipo. Nella visione di von Hayek, il ruolo destinato allo Stato è il mantenimento dello Stato di diritto, accompagnato da un interventismo il più limitato possibile. Von Hayek, in merito al sistema dei prezzi liberi, sosteneva che tale sistema non sia il frutto di interventi umani volontari, bensì di azioni umane involontarie e spontanee. Sosteneva che “esso sia il risultato di azioni umane ma non di progetti umani”.

Von Hayek mette il meccanismo dei prezzi allo stesso livello, per esempio, a quello del linguaggio. In The Fatal Conceit von Hayek attribuiva la civilizzazione all’espansione della proprietà privata. All’inizio degli anni trenta ci fu una famosa controversia tra Piero Sraffa e Hayek. Von Hayek contrappone gli odierni modelli di ordinamento democratico, che egli reputa oggetto di una degenerazione, ad un ipotetico modello demarchico da lui prefigurato, analizzando quella che secondo lui è una diversità di prospettiva di fondo nell’approccio alla politica sottesa nel significato etimologico dei due termini.

Il filosofo ed epistemologo Karl Popper, amico di von Hayek. Nella sua filosofia della scienza, non dissimile da quella dell’amico Karl Popper, von Hayek espresse una forte critica nei confronti dello scientismo: una falsa comprensione dei metodi della scienza che ha erroneamente forzato le scienze sociali, e che è in pratica l’esatto contrario della vera scienza. Edmund Burke, politico e filosofo britannico di origine irlandese. Von Hayek tornò alla ribalta tra gli anni ottanta e novanta del Novecento con l’ascesa al governo degli Stati Uniti e del Regno Unito di partiti di ispirazione conservatrice. Von Hayek, in appendice alla Costituzione della Libertà, scrisse un saggio intitolato Perché non sono un conservatore, nel quale screditò il conservatorismo per la sua inadeguatezza all’adattamento ai cambiamenti delle relazioni umane. Von Hayek era agnostico e sosteneva la separazione tra Stato e religione, anche se, come Tocqueville e Burke, riteneva che la religione potesse svolgere un ruolo importante e produrre effetti benefici sulla società.